Abu Dhabi 2025: Norris vs Verstappen, il Gran Finale F1

La Formula 1 torna a vivere un finale di stagione con il titolo in bilico dopo quattro anni d’attesa. Il giovedì di conferenze stampa ad Abu Dhabi ha svelato retroscena, tensioni e confessioni che rendono ancora più elettrizzante la sfida decisiva tra Lando Norris e Max Verstappen.

Antonelli Rompe il Silenzio: “Verstappen Mi Ha Difeso”

Kimi Antonelli ha finalmente parlato delle violenze verbali ricevute online dopo il Gran Premio del Qatar, quando un suo errore ha permesso a Lando Norris di guadagnare una posizione cruciale nella lotta al titolo. Il pilota Mercedes ha rivelato che la valanga di messaggi d’odio, incluse minacce di morte e insulti omofob, è stata “difficile da digerire”, ma ha apprezzato il sostegno immediato di Red Bull e Max Verstappen.​

Personaggi di spicco del team Red Bull come Helmut Marko e l’ingegnere di pista Gianpiero Lambiase avevano insinuato che Antonelli avesse deliberatamente lasciato passare Norris, scatenando l’inferno sui social. “È qualcosa che non farei mai”, ha chiarito il diciannovenne. “Stavo lottando per il terzo posto, spingendo al limite per entrare nella scia di Sainz. Dopo tanti giri in aria sporca, l’errore è arrivato.”​

La sorpresa più grande? Verstappen gli ha scritto privatamente. “Ha mostrato molto supporto”, ha rivelato Antonelli. “Non posso ripetere esattamente cosa ha detto perché conteneva parolacce, ma il senso era: non preoccuparti di questa gente senza cervello, concentrati sul lavoro”. Anche Lambiase ha cercato Antonelli nel paddock di Abu Dhabi per chiarire la situazione.​

Colapinto Lancia un Appello: “Penalizzate Chi Incita all’Odio”

Franco Colapinto, altro giovane talento alle prese con l’abuso online, ha fatto un’osservazione tagliente durante la conferenza stampa di Abu Dhabi. “Penso che la maggior parte dei piloti lo abbia subito quest’anno, e purtroppo è diventato normale”, ha ammesso l’argentino, che quest’anno ha vissuto una stagione difficile con Alpine.​

Colapinto ha suggerito che figure di rilievo dovrebbero assumersi maggiori responsabilità per evitare di alimentare l’odio. “Dobbiamo stare più attenti a quello che diciamo dopo o durante le gare”, ha affermato. “Guardando le interviste post-gara, capisco da dove arrivasse l’odio verso Kimi, e questo andrebbe evitato alla fonte, prima che esploda.​

La proposta più audace? Colapinto ha suggerito di sanzionare chi alimenta polemiche così come la FIA ha punito le parolacce dei piloti. Veniamo penalizzati per quello che diciamo ai media, ma alle persone che dicono cose completamente sbagliate o che creano odio non succede nulla – forse è qualcosa su cui riflettere, non è giusto.”​

McLaren Ammette: “Useremo i Team Order Se Necessario”

Dopo aver ripetutamente negato che avrebbe favorito un pilota rispetto all’altro, McLaren ha finalmente aperto alla possibilità di utilizzare ordini di squadra nel finale di Abu Dhabi. La decisione arriva dopo l’errore strategico del Qatar, che ha permesso a Verstappen di inserirsi tra Norris e Oscar Piastri nella classifica iridata.​

Zak Brown, CEO di McLaren, ha dichiarato che il team sarebbe “folle” a non usare i team order per garantire che uno dei loro piloti vinca il titolo invece di Verstappen. Norris ha un vantaggio di 12 punti sull’olandese, con Piastri a quattro punti dal compagno di squadra. Andrea Stella, team principal McLaren, ha spiegato: “Lasceremo i piloti in condizione di gareggiare tra loro, ma soprattutto è importante che siamo in condizione di battere Verstappen con uno dei nostri due piloti”.​

Gli scenari non sono ancora stati discussi nel dettaglio con i piloti, ma potrebbero ipotizzare un Piastri che si fa da parte per Norris se quest’ultimo avesse bisogno di una posizione in più per assicurarsi il titolo. Un weekend perfetto per Norris renderebbe tutto superfluo, ma McLaren deve prepararsi anche agli scenari più improbabili.​

Le Confessioni di Fine Stagione

Tsunoda: “Ho Buttato Via la Mia Creatura”

Yuki Tsunoda non si pente di essere passato in Red Bull dopo sole due gare della stagione 2025. Ma rimpiange di aver perso l’occasione di guidare “una macchina maledettamente buona alla VCARB”, quella che Liam Lawson ha poi usato per costruire un caso così solido da garantirsi un altro anno al Racing Bulls per il 2026. Tsunoda l’ha descritta come “buttare via i tuoi figli, il tuo bambino”, perché c’è “il mio DNA dentro quella macchina”.​

Colapinto: Una Chiusura Amara

Da quando ha firmato per Alpine, Colapinto ha attraversato un periodo difficilissimo. Il divario con Pierre Gasly nelle qualifiche in Brasile, Las Vegas e Qatar è stato significativo, con una difficoltà in macchina che ricordano quelle precedenti al passo in avanti estivo. “Non sto finendo con le migliori sensazioni”, ha ammesso l’argentino. Dal crash nella sprint in Brasile, Colapinto non ha più ritrovato la fiducia in macchina, soprattutto “nelle curve dove porti molto carico laterale”, curve lunghe con sterzo applicato, specialmente in frenata.​

Hadjar: “Accetto di Essere Più Lento di Verstappen”

Isack Hadjar, che dal 2026 affiancherà Verstappen in Red Bull, ha svelato la sua strategia per sopravvivere al confronto più difficile della Formula 1. “Tutti pensano di essere speciali”, ha spiegato il francese. “Arrivi pensando ‘è un essere umano, lo batterò’. E poi vieni schiacciato. Poi inizia l’effetto valanga.”​

Per la prima volta in carriera, Hadjar si prepara ad affrontare una stagione accettando che sarà più lento del compagno di squadra all’inizio. “Il sedile accanto a Max è stato descritto come il più difficile della F1”, ha ammesso. Degli ultimi sei compagni di Verstappen, solo Sergio Perez è sopravvissuto più di due stagioni. L’approccio di Hadjar, promettere poco e sperare di offrire molto, potrebbe essere proprio quello giusto per spezzare la maledizione del secondo sedile Red Bull.