Chadwick e Portimao: il bilancio ancora magro delle donne in F1

Chadwick, Portimao e il conto ancora corto delle donne in F1

Meta description: Undici anni dopo Susie Wolff, la Williams rimette una donna al volante. Nel decennio, il conto delle occasioni resta comunque cortissimo.

Lunedì 21 settembre, a Portimao, Jamie Chadwick ha completato 32 giri al volante della Williams 2025. È la sua prima vera prova su una monoposto di Formula 1 contemporanea, nonostante sia entrata nell’Academy del team di Grove nel 2019. Prima di quel giorno aveva guidato solo vetture storiche, in esibizione a Goodwood: la FW14B di Nigel Mansell, la FW08 di Keke Rosberg. Tra una dimostrazione e un test vero, la distanza si è sentita tutta.

Il programma si chiama Testing of Previous Cars. Consente alle squadre fino a venti giornate l’anno su vetture datate, con un tetto di mille chilometri per i piloti iscritti al mondiale. Vowles lo ha usato per raccogliere dati in vista del ritorno di Portimao in calendario, previsto per giugno 2027 dopo l’assenza dal 2021.

Il conto delle occasioni

Prima di Chadwick, l’ultima donna al volante di una Williams era stata Susie Wolff, tra le libere di Gran Bretagna e Germania 2014 e quelle di Spagna e Gran Bretagna 2015. Da allora, undici anni di silenzio.

Allargando lo sguardo il quadro non cambia molto. Nel decennio in corso solo tre donne hanno guidato una Formula 1 contemporanea: Jessica Hawkins con l’Aston Martin AMR21 all’Hungaroring nel 2023, Doriane Pin con la Mercedes W12 a Silverstone lo scorso aprile, e ora Chadwick. Tre squadre diverse, tre test isolati, ciascuno raccontato come un evento a sé, senza continuità con quello precedente.

Il palmares

Il curriculum di Chadwick non ha bisogno di sconti: tre titoli W Series consecutivi, tra 2019 e 2022, vittorie in Indy NXT e nella classe LMP2 dell’European Le Mans Series. Eppure ci sono voluti sette anni di academy prima che Williams le mettesse in mano una vettura vera. Anche Wolff, del resto, era già collaudatrice dal 2012 quando ha debuttato in FP1 nel 2014. Tra il ruolo istituzionale e il volante, in questi casi, il tempo si misura sempre in anni.

Chadwick lo ha definito il giorno più bello della sua vita. Ha raccontato di aver guardato Wolff da ragazzina, sperando un giorno di ispirare chi verrà dopo di lei, come Jade Jacquet, la giovane pilota che segue in F1 Academy e Formula 4 francese. Vowles, dal canto suo, ha parlato di un’ispirazione che ha “pienamente meritato” l’occasione, aggiungendo che il test dimostra come esista un percorso per le donne al vertice.

Il percorso, però, per ora si misura ancora a episodi isolati. Tre nomi in sei anni, un test a testa. Il conto resta a tre.

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Di Vittorio Gravel

Vittorio covers motorsport as a cultural ecosystem rather than a sequence of races. He focuses on people, contexts, and contradictions, blending reportage and analysis with a calm, direct tone. He prefers the details that reveal more than official statements ever do.