Lambiase alla McLaren: cosa cambia per Stella e per la squadra

La notizia è uscita giovedì 9 aprile. La Red Bull ha confermato: Lambiase parte al termine della stagione 2027. La McLaren, più cauta, ha parlato di “entro il 2028”. La differenza tra le due formulazioni dice già qualcosa.

Le transizioni di personale a questo livello raramente seguono il calendario ufficiale. I contratti si chiudono prima, le uscite anticipate si negoziano, qualche volta con incentivi economici, qualche volta come contropartita di altri movimenti. McLaren non ha escluso di avere Lambiase prima. Non lo ha detto esplicitamente, ma “entro” e “dopo” non sono la stessa parola.

Il ruolo

Lambiase arriverà come chief racing officer, il titolo che è oggi appannaggio di Andrea Stella. Il cambio serve proprio a liberarlo. Stella resta, con un contratto a lungo termine, e Lambiase riporterà direttamente a lui. La struttura resta verticale. Il messaggio è più sottile.

Dirigere una squadra che vince campionati è diventato un lavoro che non si esaurisce in pista. Da quando ha assunto il ruolo a fine 2022, Stella ha gestito ristrutturazioni tecniche, tensioni tra pilot, il 2025 non è stato semplice, e una crescita della squadra con pochi precedenti recenti. Il rischio di chi fa tutto bene è diluirsi su troppi fronti. La domanda non è se Stella è capace: è quante ore ha per essere capace, nel posto giusto.

Lambiase serve a restituirgli parte di quel tempo.

Il precedente

McLaren ha già fatto questa operazione. Rob Marshall e Will Courtenay, entrambi ex Red Bull, sono arrivati per colmare vuoti strutturali precisi. Il reclutamento da Woking in questi anni ha una logica chirurgica: non si compra il nome, si compra la funzione.

Lambiase conosce la gestione del weekend di gara meglio di quasi chiunque altro in circolazione. Sa cosa serve in pista, sa leggere una situazione in tempo reale, sa, cosa rara, quando non dire nulla al pilota. Sono competenze che Stella ha, ma che non può più esercitare personalmente.

Quello che non è

La McLaren ha smentito con una certa fermezza le voci su un avvicendamento imminente al vertice. Stella non va da nessuna parte. Lambiase non è il suo sostituto designato, almeno non nei piani attuali. Che nel lungo periodo il ruolo possa evolvere è possibile, ma è un’altra storia.

C’è però un fatto che il mercato ha già registrato: Verstappen perde il suo ingegnere di pista. Non il contratto, non la macchina, non la squadra. Solo la persona con cui ha lavorato per anni, gara dopo gara. Una relazione di fiducia costruita nel tempo, in situazioni dove conta sapere esattamente cosa aspettarsi dall’altro.

Quella non si ricostituisce per contratto.

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Di Vittorio Gravel

Vittorio covers motorsport as a cultural ecosystem rather than a sequence of races. He focuses on people, contexts, and contradictions, blending reportage and analysis with a calm, direct tone. He prefers the details that reveal more than official statements ever do.