GP Messico 2025: Verstappen Veloce, McLaren Enigmatica


Un Venerdì di Prove

Il primo giorno di prove sul circuito dell’Autódromo Hermanos Rodríguez ha offerto uno spettacolo intrigante ma difficile da decifrare. La pista sporca, tipica del venerdì, combinata con programmi di lavoro diversificati tra i team, ha reso complicato capire chi sia davvero il favorito per questo Gran Premio del Messico 2025.

Una cosa però è emersa con chiarezza: Max Verstappen e la sua Red Bull hanno mostrato una velocità impressionante nella simulazione qualifica, ma qualcosa non ha funzionato alla perfezione durante il long run.

Red Bull: Velocità Pura

Il campione del mondo in carica ha dominato i time sheet nella simulazione del giro di qualifica, dimostrando ancora una volta di avere un’auto fenomenale sul giro secco. La Red Bull ha mostrato un grip anteriore eccezionale nelle sezioni lente, specialmente nella sequenza delle curve 4-5, dove Verstappen riesce a infilare la macchina con angoli impossibili per gli avversari.

Tuttavia, il passo gara ha raccontato una storia diversa. Con gomma media C3, l’olandese ha accusato un ritardo rispetto alle due Mercedes, viaggiando a un ritmo simile a quello delle Ferrari. Un segnale che potrebbe indicare problemi di gestione gomme o semplicemente difficoltà a far funzionare la mescola media sulla pista calda e povera di grip.

Le Medie sui Long Run

I dati parlano chiaro:

  • Norris: 1:21.806 (9 giri) – gomme soft
  • Russell: 1:22.402 (7 giri) – gomme medium
  • Piastri: 1:22.476 (10 giri) – gomme soft
  • Antonelli: 1:22.647 (11 giri) – gomme medium
  • Verstappen: 1:22.821 (10 giri) – gomme medium
  • Hamilton: 1:22.847 (6 giri) – gomme medium
  • Leclerc: 1:22.879 (11 giri) – gomme medium

McLaren: Il Mistero delle Gomme Soft

Qui le cose si complicano. La scuderia di Woking ha scelto una strategia diversa per il long run, optando per la gomma soft C4 invece della media C3 utilizzata dai rivali diretti. Lando Norris ha fatto segnare il miglior passo gara in assoluto, ma il confronto con Mercedes, Ferrari e Red Bull diventa praticamente impossibile.

La differenza di grip tra le due mescole, amplificata dalle condizioni della pista, potrebbe aver esagerato il vantaggio McLaren nei numeri grezzi. Norris stesso non sembra particolarmente entusiasta della situazione.

“È stato ragionevole considerando che ho saltato le FP1”, ha dichiarato il pilota britannico. “Ho trovato il limite abbastanza velocemente. Ma il lato negativo è che l’ho trovato abbastanza velocemente!”

Il riferimento è alla mancanza di progressione costante con la vettura durante la sessione, un aspetto che normalmente caratterizza il lavoro McLaren del venerdì.

Piastri in Difficoltà

Il leader del mondiale Oscar Piastri ha faticato a tenere il passo del compagno di squadra, una situazione che ricorda quanto visto ad Austin, dove il grip ridotto aveva già creato problemi all’australiano.

Tuttavia, Piastri si mostra relativamente tranquillo: “Il giro con le soft a basso carico di carburante è stato piuttosto nella media, quindi non sono sorpreso dal tempo sul giro. Ho provato molte cose, le analizzeremo per vedere cosa ha funzionato e cosa no.”

Il pilota insiste sul fatto che non si tratti di una continuazione dei problemi di Austin, ma piuttosto di una questione di messa a punto da affinare.

Mercedes: Antonelli Impressiona

Kimi Antonelli ha confermato il suo talento piazzandosi tra Leclerc e Norris nella simulazione qualifica, dimostrando di potersi già battere con i migliori. La Mercedes mostra un’ottima trazione in uscita dalle curve lente, ma sia lui che George Russell non sono stati particolarmente soddisfatti del comportamento in gara.

La W16 sembra soffrire di mancanza di grip sulle medie, anche se questo potrebbe essere semplicemente dovuto alle condizioni della pista ancora “verde” e calda.

Ferrari: Velocità di PuntA

Charles Leclerc ha ottenuto il secondo miglior tempo nelle simulazioni qualifica, staccato di poco più di un decimo e mezzo da Verstappen. Tuttavia, l’analisi telemetrica rivela che la maggior parte del distacco si concentra nella stessa sequenza 4-5 dove la Red Bull eccelle: il grip anteriore.

La Rossa ha mostrato un vantaggio evidente sui rettilinei, probabilmente grazie a una mappatura motore più aggressiva e a un’ala posteriore leggermente meno carica rispetto ai rivali. Ferrari tende spesso a testare i limiti di usura del fondo e del raffreddamento freni, il che potrebbe spiegare le scelte di setup.

Aria Rarefatta e Equilibri Volatili

Il circuito messicano, situato a 2.200 metri di altitudine, presenta caratteristiche uniche che rendono tutto più complicato. L’aria rarefatta amplifica gli effetti di riscaldamento e raffreddamento della pista, creando condizioni estremamente variabili.

Gli equilibri possono cambiare drasticamente da una sessione all’altra, e quello che funziona al mattino potrebbe non funzionare nel pomeriggio. Questo significa che le gerarchie viste venerdì potrebbero essere completamente stravolte nelle qualifiche di sabato e nella gara di domenica.

Tutto Ancora da Decidere

Il primo giorno di prove ha sollevato più interrogativi che certezze. Red Bull sembra imbattibile sul giro secco ma vulnerabile in gara. McLaren ha mostrato un passo impressionante ma su gomme diverse, rendendo il confronto incompleto. Mercedes appare competitiva mentre Ferrari ha la velocità di punta ma deve migliorare il grip anteriore.

La battaglia per la pole position e per la vittoria domenicale è apertissima. Con Piastri che cerca di difendere la leadership del mondiale e Verstappen determinato a riconquistare terreno, il Gran Premio del Messico 2025 promette emozioni fino all’ultimo giro.


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