Dopo un inizio di stagione 2025 da dimenticare, il peggiore per Fernando Alonso dai tempi del suo anno da rookie nel 2001, il sorriso è finalmente tornato sul volto dell’asturiano. E no, non è solo questione di aver finalmente messo qualche punto a referto al nono appuntamento stagionale in Spagna, o di aver aggiunto punti preziosi nell’ultimo weekend in Canada.
Il vero motivo del ritrovato entusiasmo di Nando sta tutto nella macchina che ora ha sotto il sedere. Dopo mesi di battaglie con un’AMR25 indomabile e capricciosa, l’upgrade che Aston Martin ha portato a Imola a metà maggio ha letteralmente cambiato le carte in tavola.
L’Upgrade che Ha Cambiato Tutto
Gli aggiornamenti arrivati al GP dell’Emilia-Romagna non erano roba di poco conto: nuovo fondo, diffusore rivisto e modifiche ai sidepod. Parliamo del primo vero pacchetto di sviluppo degno di questo nome per l’AMR25 dall’inizio della stagione. Certo, nessuno si aspettava miracoli o salti quantici in termini di prestazioni pure, ma quello che questi aggiornamenti hanno sbloccato è stata una caratteristica fondamentale: finalmente i piloti riescono a sentire davvero la macchina.
“Sembra che ora riesca a spingere la macchina al limite nelle ultime gare da Imola in poi”, ha spiegato Alonso dopo il weekend canadese. “Con il nuovo pacchetto, sono molto più connesso con la vettura. Sento la macchina e posso spingere al massimo. Mi sento in un buon momento.”
Dopo aver avuto il tempo di metabolizzare le novità, l’asturiano ha apertamente parlato di quanto più fiducioso si senta ora con l’AMR25, e questo si vede chiaramente nei risultati in crescendo.
Il Paradosso Stroll: Stesso Upgrade, Sensazioni Opposte
Ma se da un lato Aston Martin può tirare un sospiro di sollievo vedendo Alonso ritrovare il sorriso, dall’altro c’è un piccolo problema che non è passato inosservato: Lance Stroll sembra ancora completamente spaesato. Il canadese, che ha dovuto saltare il GP di Spagna per problemi al polso, non vede punti dal quinto posto nella sprint di Miami a inizio maggio, e in questa stagione è riuscito ad arrivare in Q3 una sola volta, proprio a Imola.
. Le sue parole post-gara sono state un fiume in piena di frustrazione, in netto contrasto con l’ottimismo del compagno di box.
“Non sento davvero alcuna differenza nella macchina”, ha ammesso Stroll quando gli è stato chiesto se condividesse l’entusiasmo di Alonso per gli aggiornamenti. “Forse lui si sente bene perché sta ottenendo buoni risultati, ma non lo so. Mi sono sentito parecchio lento.”

I Dettagli Che Fanno la Differenza
Aston Martin fatica a spiegare questa disparità di sensazioni tra i suoi piloti, ma in una battaglia di centrocampo serratissima come quella attuale, i dettagli contano eccome. Le qualifiche in Canada hanno messo in luce quanto sottili siano i margini in gioco.
Stroll era sembrato veloce in Q1, arrivando secondo a un certo punto con le gomme soft e apparendo tranquillamente in grado di centrare la top-10. Ma il passaggio alle medie, considerate dal team più veloci, è stato compromesso dalla bandiera rossa causata dal cofano motore rotto di Alex Albon, che ha impedito a Stroll di completare un primo tentativo con le nuove gomme quando mancavano solo cinque minuti.
All’inizio di Q1, Lance con le prime soft era lì in alto”, ha spiegato il team principal Andy Cowell. “Penso sia stata solo la nostra scelta di usare soft e poi medie in Q1 prima che la bandiera rossa rovinasse l’opportunità di fare un tempo veloce. Se il cofano della Williams di Albon non si fosse staccato, credo che li avremmo visti entrambi in Q3.
Le Preoccupazioni di Stroll: Problemi Strutturali?
Dal punto di vista di Stroll, però, sbagliare le strategie di qualifica fa male, “al 100% è lì che il weekend è andato in pezzi” in Canada. Ma c’è la sensazione che ci siano problemi più profondi che non si possono risolvere nel breve termine.
“So che siamo lenti e ho la netta sensazione che sarà di nuovo così in Austria perché la macchina ha alcune caratteristiche che non cambiano mai e ci sono problemi, limitazioni, che sento non cambiano mai”, ha detto con una sincerità disarmante. “Quindi probabilmente sarà sempre la stessa storia, ancora e ancora.”
Il Circolo Virtuoso di Alonso
Aston Martin sta considerando un secondo step di aggiornamenti che potrebbe aiutare a risolvere alcuni dei problemi di Stroll. Ma anche senza quello, Cowell sente che il team ha innescato un circolo virtuoso con Alonso: più carico aerodinamico significa più fiducia per il pilota, che a sua volta permette al team di fare scelte di setup migliori.
“Avere più carico in tutti i tipi di curva aiuta”, spiega Cowell. “È meno fonte di distrazione quando si tratta di decidere quali parti mettere sulla macchina per le FP1, con cosa fare esperimenti durante FP1 e FP2. E poi si entra nella fase di raffinamento degli aspetti di secondo ordine, che è come dovrebbe essere un weekend di gara. Questo significa che c’è un’analisi più approfondita di quegli aspetti di fino, e i piloti possono settare meglio la macchina.”
Il Tallone d’Achille della Domenica
Ma non è tutto rose e fiori per Aston Martin (o almeno per uno dei suoi piloti). L’AMR25 rimane una macchina complicata in gara, con un degrado gomme peggiore di alcuni dei suoi rivali più diretti.
Alonso l’ha riassunto perfettamente: “Il passo della domenica non è ancora al ritmo del weekend. A volte siamo a uno o due decimi dai team di vertice in qualifica, e poi siamo a un minuto in gara. Quindi sicuramente la domenica è ancora il nostro punto debole del weekend, e dobbiamo fare qualche lavoro di setup o dare priorità alla domenica per le prossime gare.”

La Strategia del Compromesso
Il dilemma che Aston Martin deve risolvere è trovare il modo migliore per migliorare le domeniche senza compromettere troppo i sabati, al punto da non riuscire a sfruttare una macchina da gara migliore. Non serve a niente avere il minor degrado gomme del gruppo se poi parti dal fondo.
“È qualcosa che stavamo tutti analizzando dopo le ultime gare, dove possiamo vedere che ci qualifichiamo meglio, ma non raccogliamo punti”, aggiunge Cowell. “Alla fine, quello che inseguiamo sono i punti mondiali. Quindi dobbiamo guardare al modo in cui settiamo la macchina per la gara, e dobbiamo pensare all’allocazione delle gomme sia per le qualifiche che per la gara.”
Il Futuro Prossimo: Austria nel Mirino
Con l’Austria alle porte, sarà interessante vedere se gli aggiornamenti di Imola continueranno a dare i loro frutti per Alonso, e soprattutto se Stroll riuscirà finalmente a trovare il feeling giusto con l’AMR25 aggiornata.
Una cosa è certa: in una Formula 1 dove i dettagli fanno la differenza tra punti e anonimato, avere due piloti con sensazioni così diverse sulla stessa macchina è un lusso che Aston Martin non può permettersi a lungo. Soprattutto con l’arrivo di Adrian Newey alle porte e le ambizioni 2026 del team di Silverstone.
La strada è ancora lunga, ma almeno ora Fernando ha ritrovato il sorriso. E in Formula 1, a volte, è proprio da lì che iniziano le rimonte più belle.

