F1: FIA scopre trucchi sulle gomme a Las Vegas 2025

La FIA ha lanciato un avvertimento chiaro e inequivocabile ai team di Formula 1 durante il weekend del Gran Premio di Las Vegas 2025. Dopo aver scoperto che due squadre avevano utilizzato pneumatici riscaldati oltre i limiti consentiti dal regolamento. L’episodio, avvenuto durante le prove libere finali, ha acceso i riflettori su una pratica controversa che da anni divide il paddock tra legalità e ingegnose strategie ai confini delle regole.​

Le condizioni fredde amplificano la sfida

Le temperature notturne del deserto del Nevada, unite alle caratteristiche uniche del circuito urbano di Las Vegas, hanno creato uno scenario particolarmente complesso per le squadre. Con temperature ambientali che oscillano tra i 12 e i 15°C durante le sessioni serali, portare le gomme nella finestra di funzionamento ottimale rappresenta una sfida tecnica cruciale.​

Il tracciato lungo 6,2 chilometri, caratterizzato da lunghi rettilinei e poche curve veloci, riduce drasticamente i carichi laterali sugli pneumatici. Rendendo quasi impossibile mantenere la gomma nella temperatura ideale di esercizio. Questa combinazione di fattori ha spinto alcune squadre a tentare di aggirare i limiti imposti dalla federazione internazionale.​

Il regolamento è chiaro

Le norme attuali della Formula 1 sono estremamente rigide per quanto riguarda il riscaldamento dei pneumatici. Le gomme slick possono essere riscaldate fino a un massimo di 70°C per un periodo non superiore alle due ore prima dell’inizio della sessione in cui verranno utilizzate. Questo limite rappresenta un compromesso raggiunto dopo anni di progressiva riduzione delle temperature consentite.​

Nel 2021, le coperte termiche potevano raggiungere i 100°C all’anteriore e gli 80°C al posteriore. Valori drasticamente abbassati nelle stagioni successive per motivi di sostenibilità energetica e per preparare il terreno a un futuro divieto totale delle coperte termiche. La FIA monitora costantemente il rispetto di queste regole utilizzando termometri a infrarossi per misurare la temperatura effettiva del battistrada. Non quella impostata sui controller delle coperte.​

Due squadre oltre il limite

Durante la fase cruciale delle prove libere del venerdì, quando i team sono passati dalle gomme da bagnato alle slick, gli ispettori della FIA hanno rilevato che due squadre avevano pneumatici con temperature superiori ai 70°C consentiti. Sebbene l’identità delle scuderie coinvolte non sia stata rivelata, l’episodio ha immediatamente fatto scattare i protocolli di sicurezza della federazione.​

Come da procedura standard, le squadre sono state immediatamente informate delle misurazioni e avvisate che utilizzare quelle gomme in pista avrebbe costituito una violazione del regolamento tecnico. Per evitare conseguenze più gravi, i team hanno dovuto scegliere tra due opzioni. Raffreddare i pneumatici sotto il limite dei 70°C prima di scendere in pista, oppure passare a un set alternativo di gomme conformi alle normative.​

Tecnologie “esotiche” e zone grigie

Non è la prima volta che le squadre di Formula 1 cercano di spingere i limiti del riscaldamento degli pneumatici. Fonti vicine al paddock hanno rivelato che negli anni passati alcuni team hanno utilizzato tecnologie definite “esotiche” per aggirare le restrizioni. Sviluppando sistemi capaci di portare le gomme a temperature più elevate di quanto suggerito dalle impostazioni delle coperte termiche.​

Secondo un alto dirigente di una delle squadre presenti a Las Vegas, superare il limite di 70°C in modo tale da far scattare l’allarme della FIA non può essere accidentale. Si tratta di una decisione deliberata. Una mossa calcolata per testare i confini del regolamento e cercare di ottenere un vantaggio competitivo in condizioni particolarmente difficili.​

Tra le tattiche storicamente utilizzate dai team c’erano la rimozione prematura delle coperte termiche prima dell’uscita in pista. Tecniche per mantenere alte le temperature anche dopo i controlli iniziali, e sofisticati sistemi per manipolare la pressione e la temperatura dei pneumatici.

squalifica in agguato

Le sanzioni previste per chi utilizza gomme oltre il limite di temperatura durante una sessione competitiva sono severe. Qualsiasi team scoperto in pista con pneumatici sopra i 70°C rischia di essere deferito ai commissari sportivi, con penalità che possono arrivare fino alla squalifica per infrazione tecnica.​

Esempi recenti dimostrano quanto la FIA sia inflessibile sulle violazioni tecniche. Al Gran Premio di Singapore 2025, entrambi i piloti Williams sono stati squalificati dalle qualifiche per una non conformità dell’ala posteriore, con una deviazione di pochi millimetri rispetto ai limiti regolamentari. Questo precedente sottolinea come anche le infrazioni apparentemente minime possano avere conseguenze drastiche.​

La vigilanza continua nel weekend

La scoperta di due squadre oltre il limite durante le prove libere ha messo la FIA in stato di allerta per tutto il resto del weekend. Gli ispettori tecnici hanno intensificato i controlli, rendendo chiaro che qualsiasi tentativo di forzare i limiti sarebbe stato immediatamente individuato e sanzionato.​

L’episodio ha anche inviato un messaggio forte a tutte le squadre. In condizioni ambientali estreme come quelle di Las Vegas, la tentazione di oltrepassare i limiti è comprensibile, ma i rischi superano di gran lunga i potenziali benefici. Con temperature dell’asfalto che faticano a superare i 15°C e un tracciato che non favorisce il mantenimento della temperatura ottimale, la gestione termica degli pneumatici rimane una delle sfide tecniche più complesse della stagione.​

L’incidente di Las Vegas 2025 rappresenta l’ennesimo capitolo nella lunga battaglia tra innovazione tecnica e rispetto delle regole nel mondo della Formula 1. Le squadre continuano a cercare ogni minimo vantaggio competitivo, mentre la FIA rafforza costantemente la propria vigilanza per garantire che la competizione rimanga equa e sicura. Con l’evoluzione continua del regolamento tecnico e l’obiettivo futuro di eliminare completamente le coperte termiche, la capacità di gestire efficacemente la temperatura delle gomme diventerà sempre più determinante per il successo in pista.​