Sapevamo Come Sarebbe Finita
Sabato 7 febbraio, ore 19:30, Arena Stožice di Lubiana. Spagna contro Portogallo, di nuovo. Come nel 2018, quando a vincere furono proprio i lusitani dopo i supplementari. Come poteva essere nel 2022, se i portoghesi non avessero spazzato via la Russia in finale. Come doveva essere, probabilmente, già nel sorteggio.
Otto anni dopo l’ultima volta che queste due si sono divise un trofeo europeo, eccoci qui. Da una parte chi cerca il terzo titolo consecutivo — il Portogallo campione in carica che ha vinto nel 2018 e nel 2022. Dall’altra la Spagna, quella che di Europei di futsal ne ha vinti sette, ma che l’ultimo lo ha alzato nel 2016. Per gli standard spagnoli, un’eternità.
E noi? Noi che guardiamo da fuori, dopo essere usciti ai quarti contro quella stessa Spagna con un sonoro 4-0. Noi che ci raccontiamo storie sul “nuovo ciclo” e poi finiamo sempre allo stesso punto: a guardare le iberiche giocarsi tutto mentre noi ci portiamo a casa l’esperienza. Com’era quella battuta di un ex CT: “che io sappia il ciclo torna ogni 28 giorni”?
Quella Croazia Che Ha Fatto Sudare la Spagna
Mercoledì 4 febbraio, semifinale. Croazia-Spagna 1-2. Il risultato finale dice poco, perché per larghi tratti di partita i croati hanno fatto credere che potesse succedere qualcosa di diverso.
La Spagna la chiude nel primo tempo: Pablo Ramírez al 13′, Mellado al 19′. Due-zero, partita chiusa. Velasco può rilassarsi. E invece no. Perché nei minuti finali arriva l’autogol di Rivillos al 37′ e improvvisamente quella partita che sembrava archiviata diventa aperta. I croati ci credono, spingono, il pareggio sfiora la porta spagnola più volte.
Non basta, ma è un messaggio. La Croazia, quella che non era tra le favorite, quella con un solo “oriundo” — Vitor Lima, cognome tipicamente croato, sì — e con un solo giocatore sopra i 30 anni (Franko Jelovčić, 34 anni), ha dimostrato che si può competere senza dover pescare talenti da ogni angolo del mondo.
Gioventù, identità, un progetto. Roba che da noi sembra fantascienza.
L’Altra Semifinale: il Portogallo ci Ricorda Chi È
Francia-Portogallo 1-4. Sulla carta la semifinale più intrigante, quella che poteva regalare un sogno da cenerentola. E invece è durata lo spazio di un lampo.
La Francia parte bene, Touré la porta in vantaggio e per qualche minuto si illude. Poi il Portogallo si sveglia e ricorda di essere il Portogallo. Diogo Santos pareggia, Tomas Paço la ribalta prima dell’intervallo. Nella ripresa Erick fa tre e un’autorete di Gueddoura chiude sul 4-1.
I francesi, arrivati fin qui da sorpresa dopo aver mancato l’Europeo 2022, escono a testa alta. . Ma quando dall’altra parte ci sono i campioni in carica, con quella qualità tecnica e quell’esperienza nei momenti chiave, non basta crescere. Bisogna essere perfetti.
E loro non lo sono stati. Il Portogallo sì.

Il Tabù Spagnolo Che Non Si Spezza Mai
Italia-Spagna 0-4. Quarti di finale, domenica 1° febbraio. È finita così, come poteva finire solo così. Due gol per tempo: Cortés e Antonio nel primo, ancora Antonio e un’autorete di Motta nel secondo, quando ormai avevamo tirato fuori il portiere di movimento nella disperazione.
Ventunesimo anno dall’ultima vittoria azzurra contro la Spagna. Era il 2005. Io avevo… preferisco non fare i conti. L’Italia era un’altra Italia, il futsal era un altro futsal. Poi è arrivato il 2007, finale persa. Il 2014, ultimo trionfo azzurro ma in finale c’era la Russia. E da lì un lento, inesorabile declino.
Samperi, a fine partita, l’ha detto: “Penso che abbiamo dato tutto quello che avevamo”. È vero. Contro quella Spagna non potevamo fare di più. Ma fa male lo stesso, perché “dare tutto quello che si ha” dovrebbe essere il punto di partenza, non quello di arrivo.
Un Europeo Che Conferma le Gerarchie (E Le Nostre Paure)
Guardiamo i numeri. Spagna e Portogallo hanno chiuso la fase a gironi a punteggio pieno: nove punti su nove, entrambe. La Spagna ha fatto 16 gol in tre partite, incluso quel 10-3 al Belgio che è entrato nei record della competizione. Il Portogallo ha allungato a 14 la striscia di vittorie consecutive nella fase finale degli Europei.
Sono un’altra categoria. Non è questione di fortuna, di episodi, di giornate sì o giornate no. È questione di cultura del futsal, di investimenti strutturali, di un campionato che vale e di giocatori che crescono in ambienti competitivi.
Dal 2007 a oggi, solo una volta — Belgio nel 2014 — qualcun altro è riuscito a vincere un Europeo di futsal. Una volta in diciotto anni. È un monopolio, altro che duopolio. Dimenticavo, sapete chi ha interrotto questo dominio? Già proprio l’Italia.

E Noi? Noi Che Continuiamo a Provarci
L’Italia è arrivata ai quarti. Missione compiuta, potremmo dire. Abbiamo interrotto quella serie negativa che ci aveva visto eliminati nella fase a gironi nel 2018 e nel 2022. Abbiamo battuto la Polonia 4-0, rimontato due volte contro l’Ungheria strappando un 2-2 che ci è valso il secondo posto nel girone.
Ma poi è arrivata la Spagna e ci ha ricordato dove siamo davvero. Quarto posto nel gruppo dietro al Portogallo che ci ha schiacciato 6-2 all’esordio. Eliminazione ai quarti contro gli spagnoli che non ci hanno lasciato nemmeno l’illusione di poter competere.
Continuiamo a cercare soluzioni rapide. Un nuovo ct, qualche oriundo in più, un ritiro preparato meglio. Ma i problemi sono strutturali e richiedono tempo, pazienza, la capacità di accettare che siamo dotati solo di talento modesto.
La Croazia, con il suo unico oriundo e la sua rosa giovane, ci ha mostrato che c’è un altro modo. Ma richiede visione. E noi, storicamente, non siamo mai stati bravi a guardare lontano.
Cosa Ci Aspetta Sabato
Spagna-Portogallo sarà probabilmente una partita perfetta sul piano tattico. Sarà fisicità ai limiti del regolamento, sarà un dettaglio a decidere tutto, sarà lo spettacolo che gli appassionati di futsal sognano e la frustrazione di chi vorrebbe vedere più varietà ai vertici europei.
Sarà la conferma che il futsal in Europa parla due lingue, spagnolo e portoghese, e che noi altri siamo ancora qui a cercare un traduttore decente.
Intanto, per la finale del terzo posto, alle 16:00, Francia e Croazia si giocheranno un podio che per loro significa futuro. Per noi, forse, dovrebbe significare un esempio.
Approfondimenti e Fonti
- UEFA Futsal EURO 2026 – Sito Ufficiale
- Divisione Calcio a 5 – FIGC
- OA Sport – Copertura Europei Futsal 2026

