La nazionale portoghese di calcio a 5 ha vissuto una di quelle serate così brutte da non sembrare vere. Contro la Slovenia ha incassato una clamorosa sconfitta per 4-2 che ha fatto suonare più di un campanello d’allarme. Dopo la vittoria ottenuta martedì scorso, i lusitani si aspettavano una conferma, ma sono stati invece travolti da una squadra slovena più cinica e organizzata.
Un Inizio da Incubo per i Campioni d’Europa
La partita è iniziata nel peggiore dei modi per il Portogallo. Bastano sessanta secondi per vedere la palla finire in rete: Luka Cop si presenta davanti al portiere André Correia completamente solo e non sbaglia. Un gol che ha messo subito in chiaro le dinamiche della serata.
La difesa portoghese, solitamente molto solida, ha mostrato lacune evidenti nella gestione delle transizioni difensive. Gli sloveni hanno sfruttato ogni errore con una precisione chirurgica, trasformando le disattenzioni avversarie in occasioni d’oro.
La Slovenia Domina e Punisce Ogni Errore
Jeremy Bukovec ha raddoppiato prima dell’intervallo, approfittando di un’altra disattenzione della retroguardia lusitana. Il Portogallo è andato negli spogliatoi sotto di due gol, con poche idee e molta confusione in campo.
La ripresa non ha portato la svolta sperata. Anzi, Zan Janez ha segnato il terzo gol per la Slovenia, seguito da un autogol sfortunato di Carlos Monteiro che ha portato il punteggio sul devastante 4-0. A quel punto, la partita era ormai compromessa.

La Reazione Tardiva Non Basta
Negli ultimi dieci minuti, il Portogallo ha finalmente trovato la via del gol. Kutchy ha accorciato le distanze al 28°, mentre Tomás Paçó ha firmato il 4-2 su calcio piazzato. Una reazione che ha dimostrato il potenziale offensivo della squadra, ma arrivata troppo tardi per cambiare l’inerzia del match.
Autocritica e Responsabilità
Il commissario tecnico portoghese Jorge Braz non ha cercato scuse nel post-partita. “Ci siamo dimenticati di come si entra nei primi cinque minuti di gioco. Non possiamo permetterci di essere così morbidi dall’inizio”, ha dichiarato con tono severo.
Braz ha sottolineato come la squadra abbia sottovalutato l’avversario, cercando di vincere senza rispettare i fondamentali: “Vogliamo vincere così tanto che a volte pensiamo sia facile. Dimentichiamo le basi, come controllare gli spazi quando attacchiamo per prevenire le transizioni avversarie”.
Il tecnico si è anche assunto ogni responsabilità: “Gli errori dei giocatori sono sempre colpa mia, di quello che non ho fatto per evitare che sbagliassero. Loro li rimprovero io, ma il Portogallo deve rimproverare me”.
Mancanza di Intensità e Concentrazione
. Non abbiamo mostrato il giusto rispettato per gli avversari. Il giocatore ha visto però il lato positivo: “È un campanello d’allarme per quello che verrà. Fortunatamente non conta per nulla, ma l’avvertimento è arrivato forte e chiaro”.

una giusta Lezione Prima degli Europei
Questa sconfitta arriva in un momento delicato della preparazione agli Europei. Il Portogallo, campione continentale nel 2022, non può permettersi di ripetere errori così basilari quando la posta in gioco sarà più alta.
Jorge Braz ha ricordato che anche prima della vittoria europea del 2022, il Portogallo aveva subito un pesante 6-0 dalla Spagna: “Dobbiamo metabolizzare questa sconfitta ci aiuta a crescere, e non commettere più questi errori”.
Il Futsal che Cambia
La vittoria della Slovenia rappresenta un fenomeno sempre più evidente nel panorama del calcio a 5 europeo. Nazionali considerate fino a pochi anni fa “minori” stanno dimostrando di poter competere, e talvolta battere, le potenze tradizionali come Portogallo e Spagna, almeno nelle amichevoli.
Anche la Slovenia s’aggiunge al novero di nazionali emergenti come anche il Marocco che stanno costruendo progetti solidi basati su lavoro metodico, crescita delle infrastrutture e sviluppo dei vivai. Queste squadre arrivano alle partite con fame, umiltà e una voglia di dimostrare il proprio valore che spesso fa la differenza.
Il contrasto con alcune realtà più blasonate è evidente. Prendiamo l’Italia, per esempio: una nazionale, con un passato glorioso, da anni fatica a tradurre questa sua percezione di grandeur in risultati concreti. Mentre le nazionali emergenti crescono e osano sfidare i colossi della disciplina, gli azzurri collezionano eliminazioni precoci nelle competizioni ufficiali.
La differenza sostanziale sta nell’approccio: chi cresce ha progetti chiari, investe nella formazione e affronta ogni partita con la mentalità giusta. Quanti oriundi ci sono tra i convocati di Slovenia e Marocco? Chi vive nella speranza che qualche innesto abbiamo poteri taumaturgici rischia di ritrovarsi sorpassato da chi ha più fame. L’autocritica di Jorge Braz dopo questa sconfitta è esattamente ciò che manca in molte realtà che preferiscono parlare di tradizione piuttosto che costruire il futuro.

Cosa Non Ha Funzionato
Il problema principale del Portogallo è stato l’approccio mentale. La squadra è entrata in campo con troppa leggerezza, dando per scontato il risultato. Come ha detto Braz citando un vecchio proverbio: “Quando si va al pozzo con troppa sete, si commettono errori”.
La Slovenia ha invece dimostrato di saper giocare un futsal verticale ed equilibrato, mantenendo sempre la compattezza difensiva e colpendo in ripartenza. Una lezione di cinismo ed efficacia che dovrebbe far riflettere tutte le nazionali che si adagiano sugli allori.
la Crescita della Squadra
Paradossalmente, questa battuta d’arresto potrebbe rivelarsi più utile della vittoria di tre giorni prima. “Le sconfitte hanno sempre un impatto emotivo maggiore sugli errori. Le vittorie nascondono errori che commettiamo ma non identifichiamo”, ha spiegato lucidamente Braz.
Ora la nazionale portoghese avrà oltre un mese per metabolizzare questa lezione prima del prossimo raduno. Un tempo che il tecnico spera venga utilizzato dai giocatori per riflettere sugli errori commessi.
Prossimi Appuntamenti e Obiettivi
Il calendario internazionale darà al Portogallo l’opportunità di riscattarsi nelle prossime uscite. L’obiettivo rimane la difesa del titolo europeo conquistato nel 2022, ma questa sconfitta ha dimostrato che nulla può essere dato per scontato.
Il futsal moderno richiede concentrazione massima per tutti i 40 minuti di gioco. Anche pochi secondi di disattenzione possono costare caro, come ha dimostrato questa partita contro una Slovenia organizzata e motivata.
La nazionale lusitana ha tutte le qualità tecniche e tattiche per competere ai massimi livelli, ma dovrà ritrovare quella fame e quell’umiltà che l’hanno portata sul tetto d’Europa. La strada verso la conferma europea passa anche attraverso lezioni dure come questa, che però, se comprese nel modo giusto, possono trasformarsi in opportunità di crescita.

