Caffè Corretto – Le Misure

Se siete appassionati di futsal tricolore, avrete già letto lo stesso pezzo sui risultati di giornata almeno tre o quattro volte in posti diversi. Non aspettatevi quindi di trovarli qui. Se invece siete capitati per caso e vi state chiedendo: sì, esiste un campionato nazionale di calcio a 5 semi-professionale. Anche al femminile. Uno di quegli sport minori che si dibatte in uno spazio di comunicazione saturo, cercando una propria rilevanza.

Succedono cose nel calcio a 5, come in tutti gli sport. E se ne siete appassionati, sapete tutto o quasi. Saprete che il Catania ha perso la sua imbattibilità casalinga per mano di una Roma che vorrebbe diventare grande ma fallisce sempre quell’ultimo step. Le altre continuano la corsa verso un posto playoff e un piazzamento in Coppa Italia che non si nega quasi a nessuno.

Al femminile, il big match è iniziato con la misurazione del campo. Una cosa da geometri. Non sia mai che non vengano rispettate le regole. Tipo anche quelle economiche, però. Come nel lavoro di sartoria sono importanti le misure per cucirti un vestito che ti cada a pennello, così sono importanti le regole: quelle che si accettano e si condividono quando si partecipa a un contesto agonistico, ad esempio. A volte affrontare la propria immagine riflessa allo specchio può non mostrarci l’immagine che ci aspettiamo. Allora proviamo a misurare lo specchio. Non vuoi che siano le sue misure il vero problema?

C’era anche un derby d’Abruzzo, quello che il giorno dopo un giornalista su un quotidiano locale raccontava così: la vera sorpresa era il magro punteggio del primo tempo, “vista l’evidente differenza di organico”. Perché si chiami derby rimarrà un mistero insoluto.

Al sabato, però, c’era di scena la Red River Rivalry. College Football. Texas vs Oklahoma, prima partita giocata nel 1900. Red River, il fiume rosso. Avete presente, anche nei film western? Quello che fa da confine tra lo stato del Texas e quello dell’Oklahoma. Quello. Rose Bowl: 92.000 spettatori. Così. Fissi, sempre. Una partita che ha meritato tutta l’attenzione mediatica ricevuta, con un risultato che ha sovvertito ogni pronostico.

Nel mezzo si è incastrata anche la seconda puntata di Chad Powers, che dovete assolutamente vedere. Merita uno spazio a parte, fosse anche solo per la cura nella scrittura di una serie che sembra una commedia ma non lo è affatto. Lo sport si può raccontare senza retorica, o proprio giocando intorno a essa.

Per quelli che non se ne fossero accorti, in settimana è iniziata la UEFA Women’s Champions League. Ovvio, di calcio. La Roma inizia la fase a gironi esattamente con lo stesso numero di reti subite nella stagione precedente. Allora fu il Wolfsburg a rifilarne sei alle giallorosse, questa volta è stato il Real Madrid. Nel prossimo turno le capitoline affrontano il Barcellona. Sì, le blaugrana che da sei anni sono stabilmente una delle finaliste e hanno appena rifilato 7 sberle al Bayern Monaco. No, niente sette bellezze e nemmeno settebello, che tanto è uguale.

Nel resto del mondo ci sono i playoff di MLB. Il primo ministro indiano (puntini non penne, sì, è una citazione cinematografica, vi aiuto: Will Hunting) si è dovuto recare in parlamento per scusarsi dell’ennesima legnata a cricket subita contro il Pakistan. Non vi sembra grave? Kashmir, 1947, perenne stato di confronto armato… no? Nemmeno cricket, 26 miliardi di minuti di visualizzazione solo per quella serie (fonte ICC)… no? Peccato.

Di Elias Rowe

Elias Rowe writes about the things he loves to understand the world around him. His voice is calm, observational, and quietly ironic, always searching for meaning in the details.