Caffè Corretto – C’è la Coppa d’Africa e l’Onda Anomala

Ho atteso invano che un’onda anomala di pubblico invadesse Eboli, tifosi di futsal che da tutta Italia decidessero di imitare Carlo Levi. Per chi non conosce la letteratura italiana, “Cristo si è fermato ad Eboli” è un’autobiografia sull’esperienza dello scrittore inviato in confino dal regime fascista. È un classico.

Pensare che, alla vigilia della manifestazione, si strombazzasse un sold out per un’area geografica nota a livello letterario per essere stata destinata in passato al confino politico è come celebrare la bellezza dell’isola di Montecristo ignorando completamente il capolavoro di Alexandre Dumas che l’ha resa famosa.

Circa milleduecento spettatori l’hanno seguita in diretta su YouTube. Evento che si è dovuto confrontare con Premier League, Serie A, La Liga, Bundesliga, Ligue 1 e Coppa d’Africa, ormai agli ottavi di finale. Se non state seguendo la Africa Cup of Nations, non solo vi state perdendo l’ultimo torneo tra nazioni di calcio che ha implicazioni sportive, politiche ed economiche rilevanti; vi state perdendo anche uno spettacolo, perché è così che viene prodotto.

Mentre a Eboli i padroni di casa e il Catania si sono guadagnati il diritto di giocarsi la Supercoppa maschile, al femminile la Lazio resta esclusa dalla Final Eight dopo dieci anni di partecipazione continua. Va ricordato che partecipano al torneo circa il 75% delle squadre iscritte alla Serie A Femminile di futsal.

La vera notizia femminile è invece il secondo punto in stagione del Verona contro il Francavilla. In chiave salvezza, un punto consente alle scaligere di staccare Montesilvano e di abbandonare l’ultima posizione in classifica. Mi rendo conto di aver scritto una frase da cronista sportivo di quei tempi, una formula che funzionava forse cinquant’anni fa.

Per i nostalgici che vorrebbero Nicolò Carosio e arbitri in giacchetta nera, questi sono anche i giorni della Parigi-Dakar. Non quella vera, ma la versione rally- marathon organizzata per provare a ricreare quei tempi epici. Interessante da seguire proprio perché l’organizzazione cerca di riportare indietro le lancette, creando una categoria dedicata a rallentare l’innovazione tecnologica.

Non dimentichiamo che è anche tempo dei CFB Playoffs: se non avete visto Alabama essere battuta da Indiana, tradizionalmente associata al basket universitario, vi siete persi uno dei terremoti sportivi più significativi della storia del football universitario, una storia lunga 150 anni.

Non resta che augurarvi buon puntoni, settebello e ottovolante a tutti.

Di Elias Rowe

Elias Rowe writes about the things he loves to understand the world around him. His voice is calm, observational, and quietly ironic, always searching for meaning in the details.