Alpine F1 2025: Storia di un Ultimo Posto da Record

Alpine ha chiuso il mondiale di Formula 1 2025 all’ultimo posto, ma con un primato paradossale: nessun team nella storia aveva mai concluso in fondo alla classifica con così tanti punti. I 22 punti raccolti, pur distanziando di 48 lunghezze il penultimo classificato Sauber, raccontano una stagione di contraddizioni tecniche e organizzative.​

Il Paradosso delle Qualifiche

La monoposto francese era mediamente tra le più lente del lotto, eppure le qualifiche restituiscono un’immagine più sfumata. Pierre Gasly è entrato in Q3 per ben 11 volte, raggiungendo la fase finale delle qualifiche in quasi metà delle gare. Il gap di velocità sul giro secco, inferiore all’1,4%, rappresenta il margine più contenuto mai registrato nel ventunesimo secolo per l’auto più lenta della griglia.​

Questo dato si inserisce in un trend più ampio: il budget cap, regolamenti tecnici più stringenti e limitazioni ai test aerodinamici hanno livellato il campo, rendendo la Formula 1 più equilibrata. Alpine è stata, paradossalmente, la “migliore ultima” di sempre, anche se ha conquistato matematicamente la decima posizione prima dell’ultima gara, un primato negativo mai registrato prima.​

La Rotta dei 22 Punti

Gasly ha firmato il 100% dei punti di squadra, distribuiti in appena sei weekend su ventiquattro. Questi 22 punti rappresentano solo il 33% del bottino 2024 (65 punti) e un magro 12,7% rispetto ai 173 punti del 2022, quando Alpine si classificò quarta. Un crollo verticale in tre stagioni.​

La scelta di concentrare tutte le risorse sullo sviluppo 2026 ha lasciato irrisolti i problemi strutturali della vettura 2025, mentre i rivali hanno compiuto progressi superiori alle attese. Per Renault si tratta di una prima volta storica: mai il costruttore francese aveva chiuso ultimo come team ufficiale. Persino nel difficile 2016, anno del riacquisto di Team Enstone con soli 8 punti, Sauber e Manor fecero peggio.​

Da Quarto a Ultimo in Tre Anni

Nel 2022 Alpine aveva battuto McLaren sul campo, conquistando il quarto posto nel primo anno delle nuove regole a effetto suolo. Tre anni dopo, McLaren ha vinto il mondiale costruttori mentre Alpine toccava il fondo. Questa dicotomia evidenzia errori gestionali e strategici di portata storica.​

La leadership è stata travagliata: il ritorno di Flavio Briatore non ha invertito la rotta nel 2025, ma le responsabilità ricadono anche sulla precedente gestione di Laurent Rossi e sulle decisioni strategiche dell’ex CEO Renault Luca de Meo. Briatore ha comunque fissato obiettivi ambiziosi: lottare per i podi già dal 2026 come cliente Mercedes e puntare alle vittorie negli anni successivi.​

La Scommessa Mercedes

La chiusura del programma motoristico Renault e il passaggio ai power unit Mercedes dal 2026 rappresentano una svolta epocale. Alpine utilizzerà motori e cambi tedeschi almeno fino al 2030, ponendo fine all’era come costruttore ufficiale. Questa partnership potrebbe garantire un vantaggio tecnico significativo, ma il cambio di motore da solo non basterà.​

Serve una governance stabile, investimenti mirati e una cultura tecnica rinnovata. Il 2026, con le nuove regole tecniche, rimescola le carte: Alpine può trasformare il punto più basso della sua storia in un trampolino di rilancio, ma la strada è lunga e richiede cambiamenti strutturali profondi.​