La Formula 1 corre a Spielberg , in Austria, lì faceva un caldo che non c’entra con le montagne. Al chiuso, invece al PalaCatania se non ricordo male, faceva un caldo simile a quello del vulcano lì vicino, ma di tipo diverso. Quello da sedie scomode e aria che non gira, nemmeno se la percuoti con un ventaglio. Nel mezzo, qualcuno cercava di seguire Sudafrica contro Canada senza cedere al sonno.

Si giocava gara due della serie scudetto di calcio a 5 maschile.
Un assessore del Comune di Biella ha fatto sapere che a gara uno c’erano tremila e cinquecento persone. Traslocati a Catania, ne sono state aggiunte cinquecento. Così, senza cerimonie. Le bugie che non hanno nessuna necessità di esistere sono quelle che si usano come punteggiatura. Non per convincere, solo per riempire la pausa tra un’affermazione e l’altra. “Anche oggi quattromila persone.” Non c’erano nemmeno ieri. Solo per la precisione, come si dice.
Poi qualcuno ha detto che il pallone a rimbalzo controllato è: “il compagno di viaggio delle future generazioni.” C’è qualcosa di teneramente nostalgico in quella frase, come certi poster ancora attaccati al vecchio armadio a casa dei vostri genitori, avete prensente quello con lo scotch giallo. Poteva funzionare a cavallo degli anni Ottanta, del secolo scorso. Oggi i compagni di viaggio delle future generazioni sono, a occhio: lo smartphone, la PlayStation, la Switch, la Xbox, il gin lemon, il quattordicesimo e il quindicesimo sito al mondo per traffico, Netflix, Amazon Prime, i tortellini. L’elenco si ferma qui per decenza.
“Fate i seri”, per citare una che in questo sport la storia l’ha davvero fatta. Dayane, love you.

Mentre si giocava il Mondiale di calcio, non il torneo del bar sulla spiaggia sotto casa, l’MSI 2026, Mid-Season International, il torneo di League of Legends, nella sua fase preliminare registrava 684.347 spettatori di media. Picco a un milione trecentonovantamila novecentoquaranta. Numeri che non hanno bisogno d’essere commentati, spero. In Italia la viewership degli esport supera i sette milioni, con mezzo milione di giocatori attivi tutti i mesi, ogni mese, senza eccezioni. 475.000 ragazzi italiani si collegano ogni giorno. Non una volta a settimana, ogni dannatissimo giorno. Per consumare contenuti competitivi di League of Legends. Che, giusto per restare precisi, non è l’unico esport. Quei numeri, in Italia, non bastano a tenere in piedi il settore.
Il futsal invece, con numeri che appartengono ad uno sport minore, si racconta ogni anno come disciplina in crescita. “Lo spettacolo della Final Four.” “La visione.” “I grandi eventi.” Negli ultimi dieci anni quella retorica è rimasta puntuale le code in autostrada sulla A14 in estate. Sugli spalti non ci sono più persone. Ci sono persone da città diverse. Il pubblico è quello. Fine.
Dimenticavo: c’è gara tre. Portate un ventaglio. Fa un caldo assurdo lì dentro.

