Alettone dello scarico: Ferrari lo inventa, la FIA lo vieta dal 2027

L’alettone dello scarico: Ferrari lo inventa, la FIA lo cancella

In Austria, venerdì mattina, Dino Beganovic ha percorso i primi giri senza alettone dello scarico. Giro di raccolta dati, ufficialmente. Ma il tempismo non era casuale: nella stessa giornata la FIA ha formalizzato il divieto di quella soluzione per il 2027. Ferrari stava già prendendo le misure a un futuro senza.

Come funzionava

Il concetto era semplice nella logica, complicato nell’esecuzione. Ferrari aveva ridisegnato la posizione del cambio e della struttura antiurto posteriore in modo da ricavare spazio fisico intorno al terminale di scarico. In quello spazio aveva inserito un’ala. Il risultato: carico aerodinamico aggiuntivo lungo tutta la fascia posteriore, un’estensione funzionale del diffusore, e un beneficio al flusso verso l’ala principale.

Nessun altro team poteva replicarla in modo diretto: copiare quella geometria avrebbe richiesto la riomologazione di componenti già omologati, che per regolamento è una strada preclusa a stagione in corso. Il vantaggio aveva quindi una protezione strutturale incorporata.

Gli altri non sono rimasti a guardare. Mercedes, McLaren e Red Bull hanno trovato un’altra apertura: le norme consentivano un “supporto” al terminale di scarico, e in quello spazio i tecnici hanno infilato soluzioni con effetto alare. Diversa architettura, stessa logica.

Perché la FIA è intervenuta

La FIA non ha contestato la legalità di nessuna di queste soluzioni. Erano tutte conformi al regolamento, e questo è il punto. Il problema non era il presente: era la traiettoria. Lasciare aperta quella zona avrebbe significato alimentare una corsa allo sviluppo con potenziali di escalation difficili da controllare, proprio nell’anno in cui il circus è già alle prese con l’introduzione dei nuovi motori e di una vettura radicalmente diversa.

La scelta è stata chirurgica: una nuova zona di esclusione attorno allo scarico, definita come un cilindro circolare con raggio superiore di 20mm rispetto al terminale. Qualsiasi parte della vettura che cadesse in quell’area è fuori regolamento. I supporti al terminale di scarico, nel frattempo, sono stati rimossi del tutto dal testo del 2027.

Il costo nascosto

C’è un dettaglio tecnico che vale la pena tenere a mente. L’alettone dello scarico crea contropressione nel sistema di scarico. Secondo le stime che circolano nel paddock, quella contropressione costa circa 10kW di potenza. Non è poco, in un’era in cui i motori 2026 lavorano al limite dell’integrazione elettrica.

Togliere l’ala libera dal freno aerodinamico e recupera potenza al propulsore. È un compromesso, e sui circuiti a basso carico aerodinamico potrebbe valere la pena rimuoverla già quest’anno. La Ferrari ci sta ragionando: per questo Beganovic è uscito ai box in configurazione “clean” in quella PL1.

Il 2027 non è ancora arrivato, ma Maranello ha già iniziato a chiudere i conti con questa soluzione. Capire quanto si perde davvero, per non farsi trovare impreparati quando quel pezzo sarà vietato per tutti.

Avatar photo

Di Vittorio Gravel

Vittorio covers motorsport as a cultural ecosystem rather than a sequence of races. He focuses on people, contexts, and contradictions, blending reportage and analysis with a calm, direct tone. He prefers the details that reveal more than official statements ever do.