Due amichevoli con il Marocco, due vittorie convincenti. Così ci raccontano i titoli ufficiali, ma convincere di cosa esattamente? Che una nazionale azzurra che schiera sette oriunde sia in grado di battere un Marocco femminile composto di sole indigene? Non è abbastanza scontato? Un po’ come lo è la desolazione sugli spalti per questa doppia amichevole. Un fenomeno che evidenzia quantoa sia lunga, impervia e decisamente in salita la strada che porta il futsal femminile in Italia, fuori dalla sua ristrettissima nicchia.
Se il primo mondiale di futsal femminile lo può perdere solo il Brasile, è altrettanto vero che le verdeoro sono anche le uniche che possono vincerlo. La prima competizione iridata è quindi una corsa al podio, per arrivare tra le prime quattro nazionali al mondo. Obiettivo verso il quale le azzurre hanno quasi l’obbligo di concorrere.
Se è vero che il futsal femminile agonisticamente permette anche a giocatrici quarantenni di scendere in campo da protagoniste, tra quattro anni, cioè al prossimo mondiale ufficiale FIFA, molte delle possibili protagoniste della manifestazione 2024 si saranno dedicate probabilmente ad altro. Probabilmente.

Questo mondiale per molte è un “one shot”, una singola occasione, praticamente irripetibile.
Brasile. Per gli altri due posti sul podio: Spagna, Portogallo, Iran, Italia, Giappone, ma le figlie del Sol Levante le ho messe lì solo per allungare leggermente la lista delle pretendenti, considerando anche che un quarto posto, il cucchiaio di legno di rugbistica memoria, non sarebbe male come risultato.
Certo ci sono i sogni, le imprese, le storie da cenerentola e chi può negarlo? L’imprevidibilità dello sport agonistico esiste però quando i valori non sono troppo distanti. Considerando l’inesistenza competitiva dell’Argentina al femminile che nel futsal viene costantemente spazzata via dal Brasile e il numero risicato di nazionali femminili, c’è giusto lo spazio per i sogni.
Quelli che però al maschile raccontano d’una egemonia del Brasile: 6 titoli su 10 mondiali disputati. Segue la Spagna con due e poi un titolo a testa per il Portogallo e l’Argentina. Le sorprese esistono, ma appunto perché sorprese, sono altamente improbabili.

