Il CEO di F1 vuole rivoluzionare il format: più gare sprint e una novità che divide
Stefano Domenicali non sta fermo un attimo. Il CEO di Formula 1 ha le idee chiare per il futuro del circus: più gare sprint e, soprattutto, l’introduzione della griglia invertita. Un’idea che fino a qualche anno fa avrebbe fatto inorridire puristi e piloti, ma che oggi sembra trovare sempre più consensi.
Le Sprint Race: da esperimento a pilastro del weekend
Ricordate quando nel 2021 arrivarono le prime gare sprint? Molti storcevan il naso, definendole un’americanata che nulla aveva a che fare con la tradizione della F1. Eppure, eccoci qui nel 2025 con sei appuntamenti fissi nel calendario che stanno diventando sempre più popolari tra promotori e, a sorpresa, anche tra i tifosi.
Credo ci siano possibilità di estendere due aspetti che dobbiamo discutere con piloti, team e la FIA”, ha spiegato Domenicali in un’intervista esclusiva. Due questioni cruciali: aumentare il numero di sprint race e introdurre la griglia invertita, proprio come accade in Formula 2 e 3.

La Griglia Invertita: Perché No?
Qui la questione si fa interessante. Domenicali, che si definisce un purista della F1, sorprende tutti dichiarando: “Personalmente direi, perché no?” Una posizione che testimonia come sia cambiata la mentalità nel paddock negli ultimi anni.
L’idea non è così folle come potrebbe sembrare. Nelle categorie junior funziona e garantisce spettacolo, con sorpassi e battaglie che spesso mancano nelle gare principali. Ma c’è chi storce il naso: George Russell, ad esempio, ha espresso dubbi, temendo che si creino dei “trenini DRS” che renderebbero la gara artificiale.
I Numeri che Contano
Domenicali ha dalla sua parte dei dati interessanti. Un sondaggio della community ha mostrato che, pur con il 44% contrario alle sprint in generale, tra chi le vuole mantenere c’è un supporto schiacciante per la griglia invertita. Un segnale che il pubblico è pronto per qualcosa di diverso.
E poi c’è la questione commerciale. Abbiamo solo 24 gare”, ragiona il CEO italiano. Il calcio ne ha 70, il baseball 165. Generare contenuti attraenti con così poche gare è una sfida enorme.”
Il Calendario 2025: Status Quo con Ambizioni Future
Per ora, il 2025 mantiene le sei gare sprint senza modifiche al format, con il ritorno di Spa-Francorchamps che aveva già ospitato una sprint nel 2023. Ma Domenicali guarda oltre: “Non sto dicendo di no, ma credo che tra sei e ventiquattro dobbiamo fare dei passi intermedi.”
Un riferimento nemmeno troppo velato alla MotoGP, che ha introdotto sprint race in tutti i weekend. Una strada che la F1 potrebbe percorrere, ma con i suoi tempi.

La Resistenza si Sta Sgretolando
Quello che colpisce di più nelle dichiarazioni di Domenicali è l’ammissione che la resistenza verso queste innovazioni si sta sgretolando. Il CEO non ha problemi a rispondere a chi definisce le gare con griglia invertita “corse false”, sostenendo che non c’è nulla di artificiale nell’offrire uno spettacolo diverso.
“Siamo aperti a questo, perché credo sia giusto ascoltare i nostri fan e provare a creare qualcosa di nuovo”, ha spiegato. “Chi crede di non sbagliare mai non fa mai niente di nuovo.”
22-24 Gare: Il Numero Magico?
Interessante notare come Domenicali si posizioni nel dibattito sul numero totale di gare. Con il 44% dei fan che preferirebbe un calendario da 19-21 gare, il CEO si schiera con quel 25% che considera ideale il range 22-24. La sua motivazione? Pura logica commerciale: “Il numero di partner che abbiamo, sia noi che i team, significa che la piattaforma ha valore.”
Il Futuro è Ora
La sensazione è che Domenicali stia preparando il terreno per cambiamenti significativi. Le discussioni con team e piloti sono già in programma, e l’apertura mentale verso sperimentazioni che fino a ieri sembravano tabù fa capire che il vento sta cambiando.
La Formula 1 del 2026, con il nuovo regolamento tecnico, potrebbe essere anche l’occasione per rivoluzionare completamente il formato dei weekend. E se la griglia invertita dovesse diventare realtà, beh, sarà interessante vedere come reagiranno i puristi che ancora sognano i tempi di Fangio.
Una cosa è certa: Stefano Domenicali non ha paura di osare. E in un’epoca in cui l’intrattenimento è tutto, forse è esattamente quello di cui la F1 ha bisogno.
Le gare sprint 2025 si svolgeranno in Cina (marzo), Miami (maggio), Belgio (luglio), Stati Uniti (ottobre), Brasile (novembre) e Qatar (dicembre). Sei appuntamenti che potrebbero essere solo l’antipasto di una rivoluzione più ampia.

