Nell’intervallo: l’aggressione al tecnico del Barcellona

C’è un momento, nell’intervallo, in cui tutto si ferma. I giocatori respirano. Il tecnico cerca le parole giuste. Il campo è ancora caldo, sudato, pieno di quello che è successo e di quello che deve ancora succedere.

In quel momento, sabato sera al Pabellón Anaitasuna di Pamplona, è entrato un uomo.
Non era un giocatore. Non era un allenatore. Era il presidente del CD Xota FS. Il club che in campo compete con il nome dello sponsor principale, Osasuna Magna e secondo il referto arbitrale si è avvicinato a Javi Rodríguez, il tecnico del Barcellona, con un’attitudine che il documento definisce “chiaramente belligerante.”

Quello che è successo dopo non è molto chiaro. Il referto dice che Rodríguez riferisce di aver ricevuto una manata in faccia. Gli arbitri non lo hanno potuto constatare. Sono intervenuti altri poi a separare i due.

Il Barcellona ha vinto la partita per 1-5. Ma questa non è una storia di risultati.

Lo sport costruisce confini. Li segna sul parquet, li scrive nei regolamenti, li incornicia nei comunicati stampa. Poi ogni tanto qualcuno li attraversa nel modo più semplice possibile: a piedi, a metà gara, probabilmente in uno stato emotivo alterato.

I comunicati sono arrivati puntuali, con il linguaggio che si usa in questi casi. Parole come “valori”, “rispetto”, “gioco pulito.” Il Barcellona ha condannato. Il CD Xota FS ha condannato. “Disculpas”. Rammarico. Relazioni storicamente eccellenti.
Tutto corretto. Tutto necessario.
Eppure rimane qualcosa che i comunicati non coprono.

Rimane l’immagine di un allenatore che finisce un primo tempo a meno quattro e deve pensare a cosa dire ai suoi. E invece si ritrova a gestire altro. Qualcosa che non ha niente a che fare con il campo, con i cambi, con la tattica da aggiustare.

Rimane il momento in cui aspetti i passi dei tuoi giocatori e senti quelli di qualcun altro.
Rimane “lo schiaffo” di un presidente nel mezzo di un intervallo di futsal.
Non è una storia importantissima. Non è una crisi esistenziale. È uno di quei momenti in cui dentro allo sport entra la gente, con quello che si porta dietro. E a un certo punto tutto si spezza.

Il campo di Pamplona è tornato silenzioso dopo il fischio finale. Javi Rodríguez ha vinto la partita.

Quel gesto, nell’intervallo, però è ancora li.