C’è un momento, leggendo i comunicati della Divisione, in cui il discorso cambia marcia. Smette di raccontare lo sport e inizia a somigliare a un volantino pubblicitario. Il rinnovo con Sky Sport, sulla carta, è un’ottima notizia. Ma se leggi bene come è scritto, capisci che non è un semplice annuncio. È un posizionamento.
Si comincia con la parola “valore”. Creare valore, generare valore. È il tormentone di chi amministra il movimento. Ma scusa, valore per chi? I diritti televisivi nel calcio a 5 fanno un percorso ben preciso: salgono verso l’alto, verso l’ente o la tv. Alle società, quelle che mettono la faccia e i soldi nei palazzetti, resta il fumo. Dire “creiamo valore” senza dire come viene spartito è un modo elegante per spostare l’attenzione dai portafogli al prestigio.
Il passaggio chiave, però, è un altro. “Un mio personale grazie va ai vertici di Sky Sport per aver creduto e per continuare a credere nel futsal italiano”.

Quando due aziende rinnovano un contratto, si ringraziano per la collaborazione, per il lavoro fatto insieme. Qui si ringrazia per aver “creduto”. È una sfumatura che cambia tutto. Trasforma un accordo commerciale in una sorta di benedizione. Sky non è più un partner commerciale, diventa un benefattore. E il giorno dopo, se una società avesse da ridire sulle condizioni o sulla visibilità, passerebbe subito per ingrata. Come fai a criticare chi ha “creduto” in te?
Poi c’è la sfilata degli aggettivi: “sempre più riconoscibile, attrattivo e capace di raggiungere un pubblico ampio e trasversale”.
Il calcio a 5, quello vero, fatto di sudore, di trasferte in pullman e di palazzetti comunali, quando ci sono, qui sparisce. Al suo posto c’è il “brand futsal”. L’istituzione smette di rappresentare le società e inizia a parlare come un direttore marketing. Si crea un abisso tra chi usa parole come “pubblico trasversale” e il presidente di una squadra di Serie A2 che deve trovare i soldi per pagare la trasferta.
Questo comunicato non serve a darti una notizia. Serve a dirti come devi pensarla. La Divisione si conferma l’unico vero regista del “prestigio” del futsal, l’unico soggetto che può sedersi al tavolo con i grandi della tv.
Rinnovare con Sky è un fatto positivo, ci mancherebbe. Il problema è la patina. Si parla di “assoluto prestigio” e “spettacolo”, mentre a due passi da lì le società che quello spettacolo lo producono fanno i conti con le bollette della luce e le porte da portare in magazzino che non hanno.
Quando nei comunicati leggete “creare valore”, fatevi una domanda semplice: chi lo sta creando, e chi ne sta usufruendo?

