Quattro stagioni. Non quattro anni, quattro stagioni, che è diverso. L’anno è una misura amministrativa. La stagione ha un odore, una tensione, una data in cui finisce.
In quattro stagioni, Linea Laterale è cresciuta abbastanza da scontrarsi con qualcosa che non avevo mai incontrato nei dieci anni nell’esperienza editoriale precedente: i limiti fisici dell’hosting. Il traffico cresce del trecento per cento a ogni stagione nuova, e il database comincia a faticare. Una pressione silenziosa, concreta. Ho ridotto i plugin all’essenziale. Ho ottimizzato e ho fatto cose che non mi appartengono.
Mi sono ritrovato a fare il meccanico di WordPress più che lo scrittore. Stessa scrivania, stesso schermo, stesso progetto. Lavoro completamente diverso. Meno piacevole, però necessario.
Cambiare casa non è semplice. Ci sono costi, compatibilità, livelli di personalizzazione, la migrazione di anni di contenuti. Non stiamo parlando di due click. Stiamo parlando di una decisione che si trascina dietro conseguenze, e che richiede tempo.
Nel frattempo, si continua. Nuovi contenuti, nuovi progetti. Le cose vanno avanti anche quando il motore gira a mezza potenza. Siamo sbarcati, quasi lo dimenticavo, su Substack.

Se avete notato qualche flessione nella frequenza di pubblicazione, la causa è questa. Non mancanza di materiale, non mancanza di voglia. Il contrario: troppo traffico, arrivato prima del previsto. La scelta di pubblicare in una seconda lingua era parsa ragionevole per allargare la platea, e lo era. Non avevamo calcolato l’entità della risposta. Certi numeri arrivano e non sai bene cosa fartene.
Abbiamo adottato un look più minimalista. Meno elementi, più velocità. Il visual resta al centro, ma non deve portare tutto il peso da solo.
Una casa più grande è spazio vitale. Permette di sviluppare i temi che ci stanno più a cuore senza avvertire la vicinanza del soffitto. Permette di immaginare cose che, all’inizio, non avevamo nemmeno messo in conto. Linea Laterale è nata con un’idea precisa di sé. Quella idea la mantiene ancora, ad essere cambiato è il suo scopo. L’aver raggiunto il suo obiettivo iniziale ha spalancato l’orizzonte, e sarebbe strano fare finta di non vederlo.
Siamo in una fase di programmazione. La stagione in corso sta per chiudersi, ma per chi scrive è già cominciata quella nuova. Cambierà qualcosa della presenza online, almeno sul fronte visivo. Saremo su più fronti, meno dipendenti da una sola forma.
La cultura dello sport. Le domande. La curiosità come postura, non come slogan.
Ci vediamo, sui vostri feed.

