L’8 maggio, durante una riunione online tra squadre, costruttori di power unit, Formula 1 e FIA, è stato raggiunto un accordo di principio: il regolamento motori 2027 si modifica. Il 50/50 tra componente termica ed elettrica, principio guida dell’intero ciclo di sviluppo, viene abbandonato. Il nuovo rapporto punta al 60/40 a favore del termico.
Le intenzioni sono già quantificate. Il motore termico guadagna 50kW attraverso un aumento del flusso di carburante. La componente elettrica scende da 350kW a 300kW. Meno pressione sulla batteria, più potenza disponibile dalla combustione: macchine che possono spingere senza le interruzioni di erogazione che hanno segnato le prime gare del 2026.
I piloti gestiscono oggi compromessi che rendono la guida poco intuitiva. Non perché le regole siano mal scritte sulla carta. Perché sulla pista, il 50/50 non si regge.

Agire adesso
Modificare i motori in corsa ha un prezzo. Le power unit richiedono interventi per garantire affidabilità nel nuovo regime di utilizzo. I telai devono ospitare serbatoi più grandi. Il calendario di sviluppo è già compresso.
Nonostante questo, le modifiche arriveranno nel 2027. Aspettare il 2028 avrebbe significato tenere in vita, per un’altra stagione intera, un equilibrio che a pochi mesi dall’esordio ha già dimostrato tutti i suoi limiti.
Un accordo che deve ancora diventare regolamento
La FIA parla di accordo di principio, non di decisione definitiva. Le proposte arriveranno ancora in Commissione F1, poi presso il Power Unit Advisory Committee e il Consiglio Mondiale dello Sport Motoristico. I gruppi tecnici di squadre e costruttori definiscono il la versione finale.
Nel frattempo, il pacchetto introdotto a Miami, che ha già rivisto i livelli di raccolta e utilizzo dell’energia, resta sotto osservazione. La FIA valuta aggiustamenti per le prossime gare. Le modifiche alla segnaletica visiva sono previste per il Gran Premio del Canada.
Che il regolamento 2026 abbia generato problemi reali, nel paddock nessuno lo nega. Che la risposta arrivi prima del quinto appuntamento stagionale, dice quanto fossero seri.
Il 50/50, come principio dichiarato, non ha retto alla prova della pista. E probabilmente, in più di un ufficio tecnico, lo si sapeva già da un po’.

