Cadillac F1, Budkowski nuovo team principal: fuori Lowdon a stagione in corso

Illustrazione astratta con forme che richiamano la velocità

Il comunicato e la realtà

Il linguaggio dei comunicati stampa ha una sua grammatica. «Siamo grati per la leadership e il ruolo svolto nel formare il team dalle fondamenta»: quando Dan Towriss scrive così di Graeme Lowdon, è la formula che le squadre di Formula 1 usano quando qualcuno viene rimosso. Lowdon è fuori. Marcin Budkowski è dentro. Dal Dutch Grand Prix, che parte il 21 agosto, il polacco siederà dall’altro lato del muretto.

Lowdon era stato nominato team principal nel dicembre 2024, dopo aver lavorato al progetto fin dagli esordi, compresi i mesi in cui si trattava ancora di convincere la Formula 1 che il team meritasse un posto in griglia. Non era la prima volta: era l’uomo al vertice del team Virgin, poi Marussia, poi Manor, fino alla sua ultima stagione in attività nel 2015. Sa cosa significa costruire da zero in un contesto che non perdona. La Manor è sparita, Lowdon ha aspettato, General Motors ha bussato.

Veicolo da corsa stilizzato con geometrie pulite

Budkowski, il 2017 e quello che non si dimentica

Budkowski è un nome che il paddock ricorda, e non solo per competenza tecnica. Nel 2017 guidava il dipartimento tecnico della FIA: il referente a cui ogni squadra si rivolgeva per sapere se un aggiornamento fosse regolamentare. A ottobre di quell’anno si dimise, passò tre mesi in gardening leave, e si presentò alla Renault come direttore esecutivo. Le squadre rivali protestarono. Christian Horner disse che Budkowski era stato «in una posizione privilegiata» e che tre mesi erano «troppo pochi, ben lontani dagli standard del settore». Toto Wolff chiese a Jean Todt di intervenire. Budkowski disse che la questione era stata gonfiata oltre misura.

La Renault diventò Alpine; lui rimase fino al 2022. Poi ha passato qualche anno davanti a una telecamera polacca, e adesso questo.

Quel che resta sul tavolo

La Cadillac è ancora a zero punti dopo undici gare. La MAC-26 ha fatto più di quanto ci si aspettasse, per un periodo persino davanti all’Aston Martin, ma gli sviluppi dei rivali diretti nelle prossime gare cambieranno i rapporti di forza. Il focus è già sul 2027.

Budkowski non eredita una crisi. Eredita un team che ha fatto quello per cui era stato costruito. Esistere, imparare, resistere. Adesso deve diventare altro. Il comunicato parla di «evoluzione dalla fase iniziale alla prossima fase di performance». Towriss sceglie le parole con cura.

Lowdon ha costruito il team. Budkowski lo prende a metà stagione, con zero punti e un 2026 già scritto.

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Di Vittorio Gravel

Vittorio covers motorsport as a cultural ecosystem rather than a sequence of races. He focuses on people, contexts, and contradictions, blending reportage and analysis with a calm, direct tone. He prefers the details that reveal more than official statements ever do.