Mercedes e le penalità in griglia: il dilemma di Monza

Illustrazione generica di veicoli in movimento su pista

La Mercedes paga il dazio

Settantadue punti di vantaggio sulla Ferrari nel mondiale costruttori, cinquanta di Kimi Antonelli su chiunque nel mondiale piloti: la Mercedes entra nella seconda metà del campionato con i numeri dalla sua parte. I componenti della power unit, lo sono meno.

Antonelli è al quarto motore a combustione interna stagionale, al quarto scarico. Questo significa che il prossimo cambio di uno dei due lo manderà in fondo alla griglia. George Russell è sulla stessa soglia con il motore, passato al quarto esemplare a Budapest dopo che il carter dell’olio si era crepato nelle qualifiche, mentre sullo scarico ha ancora un margine.

Il margine, però, si assottiglia.

Bradley Lord, vicedirettore della scuderia, non ha girato intorno al problema: «Guardando quante unità abbiamo consumato nella prima metà di stagione, è quasi inevitabile che a un certo punto ci saranno penalità da assorbire.» L’aritmetica, in questi casi, non mente. La squadra di strategia e i tecnici di Brixworth stanno già calcolando quale sia il percorso ottimale per il resto dell’anno.

Toto Wolff tiene ancora aperta la porta, ma per far entrare la speranza, ma con cautela, quella tipica di chi ha già studiato tutti gli scenari possibili: spera di non dover prendere penalità, sa bene però che le probabilità non sono dalla sua parte.

Sketch tecnico con silhouette semplificata di veicolo da corsa

Monza, la data da cerchiare sul calendario

La pista di Monza torna a fare capolino nei possibili scenari della Mercedes, e questa volta non come teatro di gesta gloriose. Wolff l’ha indicata apertamente come uno dei circuiti più adatti ad assorbire una penalità: la conformazione del tracciato, lungo e veloce, facilita i sorpassi sulle vetture più lente. Anche Baku è nel mazzo delle possibilità.

C’è però un aspetto che va oltre il puro calcolo tecnico. Wolff ha detto che bisognerà parlare con Marco Antonelli, il padre di Kimi, per decidere quando prendere la penalità a Monza. Una frase abbastanza esplicita: Monza 2024 fu il debutto assoluto di Antonelli in una sessione di Formula 1, quello in cui si schiantò nella prima tornata lanciata del suo primo FP1 in casa. Nel 2025 aveva concluso al nono posto. Tornare a Monza partendo dal fondo sarebbe un modo poco elegante di onorare un debutto già complicato da ricordare.

ERS, i problemi e le correzioni

Sul fronte affidabilità, alla Mercedes è accaduto di tutto nella prima metà del campionato. Il problema principale era il pacco ERS: i guasti in Canada e a Barcellona avevano la stessa origine, e la risposta è arrivata con un aggiornamento portato in Austria. Lord ha lasciato intendere che quella patch ha coperto la maggior parte delle criticità.

Il resto sono stati incidenti isolati: lo scudo ruota sulla vettura di Antonelli a Silverstone, altri elementi sparsi qui e là. Non un filo unico, ma problemi diversi da gestire caso per caso.

Per ora la situazione è sotto controllo. Le penalità arriveranno, quasi certamente. La domanda è solo dove e quando conviene di più prenderle.

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Di Vittorio Gravel

Vittorio covers motorsport as a cultural ecosystem rather than a sequence of races. He focuses on people, contexts, and contradictions, blending reportage and analysis with a calm, direct tone. He prefers the details that reveal more than official statements ever do.