Trecentosessantamila persone non possono avere torto

Illustrazione generica di veicoli in movimento su pista

Il Circuit of the Americas si appresta a stabilire un nuovo record di presenze. I biglietti per il Gran Premio degli Stati Uniti del 25 ottobre stanno andando meglio di qualsiasi edizione precedente. Dipende pochissimo da quello che succede in pista.

Gli autodromi, a differenza degli stadi, non hanno un perimetro fisso. Si aggiungono tribune, tendoni, attrazioni. Il COTA non è uno stadio, è un parco a tema con vetture di Formula 1 che ci passano in mezzo. Il pubblico porta amici. Quegli amici portano altri amici.

Nel 2026, sei delle undici gare disputate hanno battuto il rispettivo record di presenze assoluto: Australia con 484.000, Canada con 360.000, Austria con 320.000, Belgio con 400.000, Ungheria con 310.000. Il Gran Premio di Gran Bretagna ha toccato 564.000 spettatori, nuovo record assoluto nella storia della Formula 1. Le presenze cumulative nelle prime undici gare viaggiano attorno ai 3,7 milioni, sei per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

sketch tecnico con silhouette semplificata di veicolo da corsa

Il pubblico che non guarda la gara

Piloti insoddisfatti, tecnici perplessi, tifosi storici che lamentano vetture difficili da leggere e da seguire. Il 2026 ha portato con sé critiche al regolamento come non se ne sentivano da anni. Epstein: «Non ha danneggiato i nostri biglietti. Stiamo andando verso un anno da record».

Poi spiega perché. «Molti dei nostri fan sono fan del nostro evento almeno quanto lo sono dello sport in sé». Una parte considerevole delle 564.000 persone che entrano a Silverstone non è lì per i sorpassi. È lì per stare lì. Per la musica, la folla, il paddock come teatro sociale, il weekend come oggetto da consumare e da raccontare. Le monoposto sono diventate la scenografia di un altro spettacolo.

Al COTA stanno aggiungendo un Grand Prix View giovedì: accesso alla pitlane a venti dollari, gara di Formula 1 Academy, attrazioni varie. Il pubblico arriva prima, resta più a lungo, porta chi non saprebbe seguire una strategia di soste e non gliene importa nulla.

Bozzetto di veicoli che affrontano una curva con linee fluide

Il rumore accettabile

Le critiche al regolamento 2026 sono, secondo Epstein, «rumore anticipato». Si stabilizzerà. La Formula 1 e la FIA «sono consapevoli che la competizione deve restare genuina».

Epstein misura la salute dello sport dai biglietti venduti: se reggono, il sistema regge. Non è una prospettiva sbagliata. Il problema è che i biglietti possono reggere anche quando la qualità sportiva scende, per inerzia, per effetto festival. Quanto regga il prodotto dentro al recinto, per ora, non si vede.

Nel frattempo le strade attorno al COTA vengono migliorate. Tra due anni potranno entrare altre quindicimila, trentamila persone al giorno.

Ma i biglietti vanno.

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Di Vittorio Gravel

Vittorio covers motorsport as a cultural ecosystem rather than a sequence of races. He focuses on people, contexts, and contradictions, blending reportage and analysis with a calm, direct tone. He prefers the details that reveal more than official statements ever do.