Coppa Italia futsal 2026: 4573 spettatori e la parola sbagliata

Il Devoto-Oli è preciso come sempre. Strabordante: che esce dal bordo, che trabocca. Per estensione: eccessivo, che supera i limiti del giusto e del consueto. Sinonimi: traboccante, esuberante, prorompente. Esempio d’uso: una gioia strabordante. Un fiume strabordante.

È la parola che la Divisione calcio a 5 ha scelto per raccontare l’affluenza al PalaPrometeo di Ancona, finale di Coppa Italia maschile, stagione 2025-2026. Quella parola, dalle pagine ufficiali, era riferita al pubblico.

Il PalaPrometeo ha una capienza di 6500 posti. Il Presidente della Divisione, dal suo profilo social, ha ringraziato 4573 spettatori.

Non stiamo contando i puntini su un giaguaro. Stiamo solo sottraendo. 6500 meno 4573 fa 1927 — millenovecentoventisette sedie vuote. Sold out significa zero sedie vuote. Strabordante è l’opposto esatto di quello che c’era.

Poi c’è la questione di chi fossero quei 4573. Una parte consistente era composta da ragazzi del Futsal Day — squadre lì per le loro partite, famiglie in attesa, bambini che guardavano il campo più che il gioco. L’atmosfera, a sentire chi c’era, ma bastava anche l’audio ambientale della diretta streaming, ricordava una caffetteria scolastica, si la mia di scuola superiore ne aveva una, di un martedì qualunque. Non tifo. Un brusio diffuso, fondamentalmente indifferente, il tipo di rumore che produce un gruppo di persone che preferirebbe stare altrove ma è comunque presente. A quello dedicheremo uno spazio separato.

C’è un secondo numero: 4444, spettatore più spettatore meno. Erano le visualizzazioni in diretta sul canale YouTube della Divisione, mentre Eboli e Catania si giocavano la Coppa. Il margine con il PalaPrometeo era quasi zero. Raramente si vede una disciplina che porta allo stadio più o meno le stesse persone che la guardano dal divano. Di solito è un segnale. Qualcuno dirà che su SkySport Italia c’era più gente, a pagamento. Certo, sicuramente sì.

Sommando quello che sappiamo con certezza, si arriva intorno a 9000. Per difetto.

Tutta la progettazione, la promozione, la logistica dell’evento. Per 9000 persone. Meta, per raggiungere 9000 profili, chiede mediamente tra i 5 e i 15 euro. Una mattina di lavoro.

Sicuri di avere un prodotto appetibile?

C’è ancora un’altra cosa. Una squadra che arriva terza su quattro non è “sul podio”. È penultima. Tecnicamente, lo sapete, vero? Ma questo è uno sport che ha un “pallone d’oro” e una “champions” al femminile, entrambi tra virgolette — perché fuori dalle virgolette quelle cose non esistono davvero. La narrativa alternativa regge, fino a un certo punto. Puoi convincerti delle tribune piene, di una disciplina in crescita inarrestabile, puoi anche eleggere due volte lo stesso presidente USA se sei bugiardo abbastanza. Prima o poi, però, arriva la realtà. Non quella che hai costruito — quella. E ti chiede il conto.

Il conto è 4573.

4573, punto.

Di Elias Rowe

Elias Rowe writes about the things he loves to understand the world around him. His voice is calm, observational, and quietly ironic, always searching for meaning in the details.