Un ritorno inaspettato: Overwatch risale la classifica dei giochi più giocati su Steam
Il reboot di Overwatch — ora senza il numero “2” nel titolo — sembra aver colpito nel segno. A pochi ore dal lancio della Stagione 1 Reign of Talon, il 10 febbraio, il celebre hero shooter di Blizzard è tornato tra i titoli più giocati su Steam, superando persino colossi come Call of Duty e Battlefield 6.
Secondo i dati di Steam Charts, il gioco ha raggiunto un picco di circa 69.881 utenti connessi contemporaneamente, il valore più alto registrato dalla sua uscita su Steam nel 2023. Un risultato che segna una vera inversione di tendenza per un titolo che negli ultimi anni aveva faticato a mantenere stabile la propria community.
Perché Overwatch sta tornando a crescere?
1. Il rebranding e la rimozione del “2”
Blizzard ha scelto di eliminare il numero dal titolo, segnando un ritorno alle origini e un nuovo inizio narrativo. Questo cambio di identità ha attirato l’attenzione dei fan storici e incuriosito i nuovi giocatori, soprattutto dopo anni di critiche legate alla direzione del progetto e alla cancellazione della modalità PvE.
2. L’arrivo di nuovi contenuti
Il grande aggiornamento del 10 febbraio introduce:
- Cinque nuovi eroi, alcuni già disponibili in prova come Anran The Escapist
- Una UI completamente rinnovata
- L’avvio di un arco narrativo annuale, Reign of Talon
- Nuove modalità e revisioni al gameplay
- Collaborazioni estetiche, come quella con Sanrio, che porterà sei skin leggendarie
Questa ondata di novità ha generato un forte “effetto ritorno”, spingendo molti giocatori a reinstallare il titolo in attesa della nuova stagione.
3. Un picco che anticipa un possibile boom
Il picco di quasi 70.000 giocatori è arrivato prima dell’aggiornamento vero e proprio. Considerando che il lancio della Stagione 1 è imminente, è probabile che questi numeri vengano superati nei prossimi giorni, come già accaduto in passato durante i momenti di massima attenzione mediatica.

Una seconda occasione per Blizzard?
Il futuro di Overwatch dipenderà dalla capacità di Blizzard di mantenere un flusso costante di contenuti significativi. Il rebranding ha riacceso l’interesse, ma la vera sfida sarà trattenere i giocatori nel lungo periodo, soprattutto dopo anni di incertezze e promesse mancate.
Il modello “live service” richiede aggiornamenti frequenti, eventi coinvolgenti e una comunicazione trasparente. Se Blizzard riuscirà a mantenere questo ritmo, Overwatch potrebbe davvero vivere una seconda giovinezza.
E nel frattempo, altrove nel mondo dei live service…
Restando in tema di giochi in continua evoluzione, anche No Man’s Sky sembra pronto a sorprendere ancora: Sean Murray ha lasciato un nuovo indizio sul primo DLC gratuito previsto per il 2026, alimentando le speculazioni della community.