F1 2025: Migliori e Peggiori Gare di Ogni Pilota

La stagione 2025 di Formula 1 è stata una delle più combattute e spettacolari degli ultimi anni. Con Lando Norris che ha conquistato il suo primo titolo mondiale con soli 2 punti di vantaggio su Max Verstappen (423 contro 421), e la McLaren tornata dominante dopo anni di lotte nel midfield, il campionato ha regalato emozioni fino all’ultimo round. La stagione ha visto 21 piloti sfidarsi su 24 gran premi, accumulando complessivamente 594 partenze di gara includendo sprint race e ritiri.​

I Rookie: Tra Promesse e Battesimi del Fuoco

Jack Doohan: Un’Esperienza Breve ma Significativa

Migliore prestazione: Bahrain (14°)

Nel suo debutto in Bahrain, Doohan ha sfiorato la zona punti per gran parte della gara. Solo le difficoltà con le gomme dure nell’ultimo stint e una penalità per aver superato i limiti di pista gli hanno negato un esordio da sogno.​

Peggiore prestazione: Australia (DNF)

Il GP di casa si è trasformato in un incubo quando, dopo un promettente venerdì, ha perso il controllo su una linea bianca bagnata al primo giro, schiantandosi con violenza contro le barriere. ​

Franco Colapinto: Lampi di Talento in una Stagione Complicata

Migliore prestazione: Paesi Bassi (11°)

Durante il periodo più positivo della sua stagione, Colapinto ha sfiorato il primo punto in carriera a Zandvoort, chiudendo a un soffio da Esteban Ocon. Con qualche giro in più, avrebbe potuto conquistare la top 10.​

Peggiore prestazione: Spagna (15°)

A Barcellona, mentre il compagno Pierre Gasly brillava, l’argentino ha ammesso di essere stato visibilimente in difficoltà, bloccato nel traffico delle retrovie senza trovare il ritmo giusto.​

Gabriel Bortoleto: Il Brasiliano dalle Due Facce

Migliore prestazione: Messico (10°)

Sebbene il suo miglior risultato sia stato il sesto posto in Ungheria, in Messico ha dimostrato puro talento con un ritmo costante e un sorpasso decisivo nel finale che gli è valso un punto meritato.​

Peggiore prestazione: Brasile (DNF)

Il weekend di casa si è trasformato in un disastro quando, troppo aggressivo al primo giro nel tentativo di superare Lance Stroll, si è ritrovato contro il muro.​

I Veterani: Esperienza e Qualche Passo Falso

Fernando Alonso: Il Guerriero del Midfield

Migliore prestazione: Singapore (7°)

A 44 anni, Alonso ha dimostrato di essere ancora un maestro nelle battaglie di centro gruppo. Nonostante un pit stop di 9,2 secondi, è riuscito a conquistare la “vittoria del midfield” con sorpassi decisi e ritmo costante.​

Peggiore prestazione: Australia (DNF)

Mentre lottava per la decima posizione, è finito fuori pista all’uscita di curva 6, attribuendo l’incidente alla ghiaia trascinata in pista da un’altra vettura.​

Lewis Hamilton: Un’Annata da Dimenticare con la Ferrari

Migliore prestazione: Sprint Cina (1°)

In una stagione difficile con la nuova scuderia, la sprint race cinese ha rappresentato un raro momento di controllo totale. Partito dalla pole, Hamilton non ha mai rischiato di perdere la vittoria, ricordando i fasti del passato.​

Peggiore prestazione: Brasile (DNF)

Un weekend disastroso culminato con contatti al primo giro sia con Sainz che, in modo ancora più maldestro, con Colapinto. Dopo 37 giri, ha parcheggiato la Ferrari senza rimpianti.​

Le Rivelazioni della Stagione

Kimi Antonelli: L’Italiano che ha Conquistato la Mercedes

Migliore prestazione: Brasile (2°)

Il weekend di Interlagos ha rappresentato il punto più alto della carriera di Antonelli. A soli 18 anni, ha concluso secondo in sprint qualifying, gara sprint, qualifica e gran premio, dimostrando maturità e velocità straordinarie. Il momento clou è stato tenere dietro Max Verstappen nelle fasi finali della gara, un’impresa notevole per un rookie.​

Antonelli è diventato il primo pilota italiano con due podi nella stagione da rookie dai tempi di Eugenio Castellotti nel 1955. La settimana è stata anche emotivamente significativa, con l’omaggio ad Ayrton Senna, suo idolo d’infanzia.​

Peggiore prestazione: Austria (DNF)

L’errore più grave della sua stagione è arrivato al Red Bull Ring, dove ha tamponato Verstappen a curva 3 al primo giro con frutto di una sua valutazione completamente sbagliata. Il classico errore da rookie che però non ha compromesso una stagione altrimenti eccellente.​

Isack Hadjar: Il Podio che Vale una Carriera

Migliore prestazione: Paesi Bassi (3°)

Il terzo posto a Zandvoort è stato uno dei momenti più emozionanti della stagione. Hadjar ha conquistato il suo primo podio in F1 alla 15ª gara, regalando anche alla Racing Bulls il primo piazzamento sul podio dal GP dell’Azerbaijan 2021 quando la squadra si chiamava ancora AlphaTauri.​

La sua prestazione è stata impeccabile: ha coperto efficacemente le minacce, mantenuto un ritmo eccellente e non ha commesso errori. La ciliegina sulla torta? Ha rotto accidentalmente il trofeo in ceramica Delft Blue durante le foto di squadra, un dettaglio che rende il momento ancora più memorabile.​

Peggiore prestazione: Australia (DNS)

Non si può fare peggio che schiantarsi durante il giro di ricognizione della tua prima gara in F1. Hadjar ha perso il controllo in accelerazione a curva 2, colpendo il muro. “Imbarazzato e dispiaciuto” è stato il suo laconico commento.​

Nico Hulkenberg: La Fine di un Incubo Lungo 239 Gare

Migliore prestazione: Gran Bretagna (3°)

Dopo 5.593 giorni e 239 gran premi senza un podio, Hulkenberg ha finalmente sfatato il tabù a Silverstone. Partito diciannovesimo, ha scelto il momento perfetto per passare alle gomme slick e ha mantenuto un ritmo impressionante fino al traguardo.​

L’emozione alla radio è stata palpabile: “Non credo di poter comprendere quello che abbiamo appena fatto… oh mio Dio!”. Il podio ha anche regalato alla Sauber il primo piazzamento sul podio dal GP del Giappone 2012.​

Peggiore prestazione: Cina (15°)

Una partenza mediocre seguita da un’uscita di pista a curva 3 durante un duello con Alonso ha danneggiato la vettura, condannandolo a un pomeriggio lungo e frustrante.​

I Top Driver: Campioni ed Errori Umani

Lando Norris: Il Nuovo Re della F1

Migliore prestazione: Austria (1°)

Norris ha conquistato il suo primo titolo mondiale con una stagione di altissimo livello. La vittoria in Austria spicca perché, a differenza di altre gare dominate, ha dovuto gestire la minaccia del compagno Piastri e superarlo con una lunga battaglia in gara.​

Peggiore prestazione: Canada (18°)

Un momento di disattenzione costato caro: ha tamponato Piastri mentre inseguiva il quarto posto, vanificando una prestazione altrimenti solida. L’errore dimostra che anche i campioni hanno momenti di blackout.​

Max Verstappen: Il Campione Uscente Non Molla

Migliore prestazione: Brasile (3°)

Partito dalla pit lane dopo un disastroso weekend di qualifiche, Verstappen ha rimontato fino al terzo posto con modifiche al setup che hanno trasformato la RB21. Una foratura al settimo giro ha complicato la strategia, ma l’olandese ha dimostrato ancora una volta la sua classe.​

Peggiore prestazione: Spagna (10°)

L’unico momento di vera frustrazione della sua stagione. Dopo aver tamponato la Mercedes di Russell mentre gli era stato ordinato di farlo passare, ha ricevuto una penalità che lo ha fatto scivolare dal quinto al decimo posto. Verstappen stesso l’ha definito “l’unico vero neo” della sua annata.​

Una Stagione da Ricordare

La stagione 2025 ha dimostrato che in Formula 1 la perfezione non esiste. Anche i piloti più talentuosi hanno vissuto momenti difficili, mentre giovani promesse come Antonelli e Hadjar hanno scritto pagine memorabili della loro carriera.

La lotta serratissima per il titolo mondiale, con soli 2 punti a separare Norris e Verstappen, ha tenuto i tifosi con il fiato sospeso fino all’ultima gara. La McLaren ha dominato il campionato costruttori con 833 punti, ma la Red Bull e la Mercedes hanno dimostrato di essere ancora competitive.​

Storie come quella di Hulkenberg, che dopo quasi 16 anni ha finalmente conquistato il suo primo podio, ricordano che la Formula 1 non è solo velocità e tecnologia, ma anche emozioni umane, sogni realizzati e momenti che restano nella storia.​