“La gente vuole vedere contrasti, dribbling e gioco in avanti. Così diventa calcetto, che è brutto da vedere.” Con queste parole, Giampiero Gasperini chiosava nel post partita sulla strategia di gioco degli avversari.
Nel piccolo mondo antico del futsal italiano, in molti si sono sentiti chiamati in causa. Un po’ come succede a quelli con la coda di paglia. Ci sta, anche se l’allenatore della AS Roma probabilmente si riferisse alla pratica sportiva che esisteva prima dell’arrivo del padel.
Eppure, se c’è ancora bisogno di puntualizzare che calcetto e futsal non sono la stessa cosa — potete anche chiamarlo calcio a 5 — questo sottolinea il fallimento comunicativo che avvolge la disciplina dalla sua ufficializzazione in Italia. La sua totale e indiscussa irrilevanza. Che non è un male, sia chiaro: è semplicemente l’assenza di rilevanza.
Il futsal italiano è uno sport di nicchia, con un pubblico molto, molto di nicchia e una rilevanza trascurabile. Quanto trascurabile? Immaginate se Gasperini, furioso per essere stato beffato dal Como, avesse usato come esempio il padel invece del calcetto. Si sarebbe dovuto scusare nell’intervista successiva per aver vilipeso l’onorabilità del padel. Già, perché se oggi la Federazione Tennis ha dovuto aggiungere alla sua denominazione anche la parola “padel”, quello è un segno di rilevanza.

La FIGC, invece, non si sognerebbe mai di aggiungere dopo la C di Calcio un orrendo C5 o una F di futsal.
Ma siamo poi sicuri che questo calcio a 5 italico sia bello da vedere? Nemmeno il calcio è sempre uno spettacolo, figurarsi uno sport giocato da dilettanti su campi improbabili che, come abbiamo scoperto di recente, sono scivolosi anche al chiuso. Dimenticavo: anche con le buche.
Si continua a ripetere quanto bello sia questo sport nella sua declinazione d’italico valore. Allora perché non lo seguono milioni di appassionati? Perché si celebrano 5.000 spettatori per una finale scudetto come un successo straordinario? Nella stagione 2023-2024, la Sambenedettese ha registrato una media di 5.211 spettatori per le partite casalinghe in Serie D. Se questo è il termine di paragone, allora la Sambenedettese è il Real Madrid?
Sicuramente il calcetto del giovedì — se qualcuno riesce a trovare campi dove giocare che non siano stati convertiti in campi da padel — non è bello da guardare. Alcune volte però è decisamente ilare. A giudicare dai numeri, nemmeno il futsal deve essere generalmente bello da guardare: le dirette del futsal italiano, oltre a mostrare il gioco, mostrano spesso spalti desolatamente vuoti.
Forse il calcio a 5 in Italia dovrebbe iniziare a guardarsi davvero allo specchio. Ma prima buttare quello magico che continua a ripetergli di essere il più bello del reame.

