Aggredito Giovane Atleta a Turi dopo una Partita di Calcio a 5

Ci risiamo. Invece d’una storia di Natale, di quelle che somigliano ad un film su Hallmark eccovi il racconto d’una serata d’un ordinario incubo di calcio a cinque lì al confine con il calcetto. Quella di Giuseppe Fanelli, calciatore dilettante di Conversano, finito in ospedale dopo essere stato brutalmente aggredito al termine di una partita.

Dalla Provocazione al Pestaggio

Tutto è iniziato con qualche battuta di troppo, il classico sfottò da campo che accompagna le partite. Ma quello che è accaduto dopo ha superato ogni limite. Al termine dell’incontro, nel corridoio che conduce agli spogliatoi, Giuseppe è stato raggiunto da uno sconosciuto che lo ha colpito violentemente alla testa con un oggetto contundente.

Le conseguenze sono state immediate e gravi. Il giovane atleta è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale Santa Maria degli Angeli di Putignano, dove i medici del reparto di chirurgia d’urgenza hanno dovuto suturare un’ampia ferita alla testa. Non solo: il ragazzo ha riportato un vasto ematoma e rimane sotto osservazione medica, in attesa di nuovi accertamenti per valutare l’entità del trauma cranico.

“Il mio assistito ha vissuto un autentico incubo ed è sotto shock”, ha dichiarato l’avvocato Francesco Iudice, legale della famiglia Fanelli, che ha sporto querela per perseguire penalmente gli autori del pestaggio.

Il Referto della Lega Nazionale Dilettanti

Ma Giuseppe non è stato l’unica vittima di quella sera. Secondo il referto disciplinare della Lega Nazionale Dilettanti (LND), si è scatenata una vera e propria “guerra.

Le sanzioni comminate dalla LND raccontano di scene da Far West:

  • Una persona non autorizzata ha afferrato la testa di un giocatore avversario e l’ha sbattuta contro il muro ripetutamente
  • Un dirigente ha colpito un atleta della squadra opposta
  • Un calciatore ha sferrato un calcio a un dirigente avversario e sputato contro un altro giocatore
  • Altri tesserati hanno proferito minacce e insulti nei confronti dell’arbitro[1]

Un episodio che testimonia come la violenza non sia stata un atto isolato, ma un fenomeno collettivo che ha coinvolto più persone, alcune delle quali nemmeno autorizzate a stare negli spogliatoi.

Un Futuro Incerto per Giuseppe

Mentre le indagini dei carabinieri proseguono e la giustizia sportiva ha già inflitto le prime sanzioni, Giuseppe Fanelli si trova a fare i conti con le conseguenze fisiche e psicologiche dell’aggressione.

Dovrà sottoporsi a ulteriori visite specialistiche e avrà bisogno di diversi giorni per riprendersi. Ma la domanda più grande riguarda il suo futuro. Tornerà a calcare i campi di calcio a 5 o questa esperienza traumatica avrà spento la sua passione per lo sport?

La famiglia e l’avvocato parlano di un ragazzo “scosso” che “forse non tornerà in campo”. Una perdita per lui, ma anche per tutto il movimento dilettantistico, che dovrebbe essere palestra di valori positivi e non teatro di violenza.

Di Elias Rowe

Elias Rowe writes about the things he loves to understand the world around him. His voice is calm, observational, and quietly ironic, always searching for meaning in the details.