G2 Esports Chiude G2 Hel: Fine di un’Era per il Team Femminile di League of Legends
G2 Esports ha annunciato lo scioglimento di G2 Hel, il suo roster femminile di League of Legends, ponendo fine a un progetto durato oltre tre anni. La decisione arriva in modo sorprendente dopo una stagione 2025 ricca di successi, lasciando fan e giocatrici con più domande che risposte.
Un Addio Inaspettato Dopo Anni di Successi
L’organizzazione tedesca, fondata nel 2013 e considerata una delle realtà più importanti dell’esports mondiale, ha comunicato la chiusura del progetto attraverso un video commemorativo pubblicato sui social media. “È stata una cavalcata infernale”, recita il messaggio d’addio, celebrando oltre tre anni di dominazione nella scena competitiva femminile.
Ma dietro i ringraziamenti e i ricordi affettuosi si nasconde una realtà più complessa. Secondo fonti non ufficiali, la decisione sarebbe legata a problemi di finanziamento e alla mancanza di sponsor disposti a investire nel progetto. Una situazione paradossale, considerando che proprio quest’anno Riot Games ha aperto le porte agli sponsor legati al betting sia per League of Legends che per VALORANT.
I Successi del 2025: Un Finale in Crescendo
Ironicamente, G2 Hel stava vivendo uno dei suoi migliori momenti. Nel corso del 2025, il team ha conquistato vittorie importanti all’Equal eSports Cup 2025 e alla Nova Series: Prélude. Il picco è arrivato con la qualificazione alla finale del torneo inaugurale League of Legends Game Changers Rising (LGC), un evento storico che ha rappresentato il primo passo ufficiale di Riot Games per costruire un ecosistema competitivo significativo per le donne nella regione EMEA.
Il torneo LGC Rising, tenutosi con la finale dal vivo al Paris Games Week a ottobre, ha visto otto squadre in competizione. G2 Hel ha raggiunto la finalissima, dimostrando che il progetto aveva raggiunto una maturità competitiva invidiabile proprio nel momento dello scioglimento.
Talenti in Cerca di una Nuova Casa
Il roster di G2 Hel accumunava alcuni dei nomi più rispettati della scena femminile di League of Legends. La coppia bot-lane formata da Maya “Caltys” Henckel e Ève “Colomblbl” Monvoisin è rimasta fedele al progetto G2 fino all’ultimo giorno. Caltys, in particolare, ha lasciato intendere sui social di avere novità da condividere presto con i fan, possibilmente legate a un cambio di ruolo verso la midlane.
La jungler Marta “Shiina” Mesas Garrido, che ha militato nel team per due anni e mezzo, ha espresso la sua gratitudine all’organizzazione con un messaggio toccante: “Non posso che essere grata per l’opportunità di far parte di questo progetto. Mi mancherà ogni persona con cui ho condiviso il team quest’anno”.
Anche Rym “rym” Salloum, midlaner del roster, ha definito il 2025 come “l’anno più straordinario della mia vita”, ringraziando le compagne e l’organizzazione per un’esperienza che ricorderà sempre con gioia. L’intero roster, incluso il coach Adam “Emtest” Emtestam, è ora alla ricerca di nuove opportunità, anche se separatamente.

G2 Hel: Storia di un Progetto Rivoluzionario
Fondato alla fine del 2022, G2 Hel è rapidamente diventato un punto di riferimento nei campionati dedicati a donne. Il team non si è limitato a competere in tornei femminili: nei primi tempi ha persino gareggiato nella Northern League of Legends Championship (NLC), confrontandosi con squadre miste e dimostrando il proprio valore.
La scelta del nome “Hel”, ispirato alla dea norrena del regno dei morti, rifletteva l’ambizione del progetto: essere una forza temibile e rispettata. E ci sono riuscite, conquistando titoli e fan lungo il percorso.
Le Donne nell’Esports nel 2025
Lo scioglimento di G2 Hel arriva in un momento particolare per l’esports femminile. Da un lato, iniziative come VCT Game Changers per VALORANT e ESL Impact per Counter-Strike 2 hanno dimostrato che c’è spazio e interesse per competizioni dedicate. Dall’altro, la sostenibilità economica di questi progetti rimane una sfida.
Il numero di donne che giocano professionalmente a titoli come League of Legends, VALORANT e CS2 è raddoppiato a fine 2025, segnalando una crescita importante. Tuttavia, la chiusura di un progetto di alto profilo come G2 Hel solleva interrogativi sulla volontà delle grandi organizzazioni di investire a lungo termine in roster femminili.

Cosa Significa per il Futuro dell’Esports Femminile
La decisione di G2 Esports manda un messaggio contrastante. Da un lato, il successo sportivo di G2 Hel dimostra che il talento femminile nel League of Legends competitivo esiste ed è in crescita. Dall’altro, la mancanza di sponsor e finanziamenti suggerisce che l’ecosistema deve ancora maturare per garantire sostenibilità economica.
Riot Games ha fatto il primo passo con il circuito Game Changers, ma serve un impegno più ampio da parte di sponsor, organizzazioni e della community per trasformare questi progetti da esperimenti a pilastri stabili della scena competitiva.
Le Reazioni della Community
I fan di G2 Hel hanno espresso delusione e frustrazione sui social media. Molti sottolineano il tempismo paradossale: chiudere un team proprio quando raggiunge i migliori risultati sembra controintuitivo. Altri evidenziano come questa decisione rappresenti un passo indietro per la rappresentanza femminile in un’organizzazione che si definisce “la più divertente del mondo”.
Le giocatrici, però, hanno mantenuto un tono positivo nei loro messaggi d’addio, dimostrando professionalità e gratitudine. Questo atteggiamento ha reso ancora più evidente il talento e la dedizione di queste atlete, aumentando l’attesa per vedere dove approderanno.
Dove Andranno le Ex-Giocatrici?
Attualmente, le cinque giocatrici e il coach sono free agent e stanno cercando nuove opportunità separatamente. Considerando il livello mostrato nel 2025, è probabile che altre organizzazioni europee con progetti femminili si facciano avanti. Team come quelli legati agli altri franchising LEC potrebbero cogliere l’occasione per rafforzare i propri roster.
Caltys, con il suo possibile cambio di ruolo, potrebbe essere particolarmente appetibile per squadre che cercano una midlaner esperta. Shiina e rym, entrambe con performance solide nel circuito Game Changers, rappresentano investimenti sicuri per qualsiasi progetto ambizioso.

Una Fine che Lascia l’Amaro in Bocca
Lo scioglimento di G2 Hel rappresenta una perdita importante per la scena esports femminile europea. Il progetto aveva dimostrato che con le giuste risorse e supporto, i team femminili possono raggiungere livelli competitivi eccellenti e costruire fanbase appassionate.
Resta da vedere se altre organizzazioni prenderanno il testimone o se questa decisione scoraggerà futuri investimenti nei roster femminili. Una cosa è certa: le giocatrici di G2 Hel hanno dimostrato il loro valore e meritano di continuare a competere ai massimi livelli.
Per chi segue l’esports e crede nell’importanza della diversità e dell’inclusione, il caso G2 Hel deve servire da lezione: il talento da solo non basta se manca un ecosistema economico sostenibile. Tocca alla community, agli sponsor e a Riot Games costruire fondamenta più solide per il futuro delle competizioni femminili.

