“Il boom del canale YouTube? In pochi mesi abbiamo raggiunto quasi i 30mila iscritti: una scommessa vinta e, soprattutto, un’opportunità per tutti di seguire in chiaro le nostre partite, sia maschili che femminili. Si lavora tanto con una visione corretta di crescita, stiamo facendo il massimo per arrivare ai risultati che vogliamo ottenere”.
Così dichiarava il presidente della Divisione Calcio a 5 ai margini della Finale di Supercoppa Femminile.
Eppure i numeri raccontano una storia diversa. Gli iscritti sono 27mila, non trenta. Un dettaglio trascurabile, forse, così come il fatto che quel canale esiste dal 15 novembre 2012: tredici anni di presenza su YouTube.
Ma c’è un elemento che merita attenzione. Il picco degli iscritti al canale è stato di 5.690 ad ottobre 2024, quando il presidente, fresco di elezione, spostò i contenuti da FutsalTV a YouTube. Chi voleva vedere le partite ha dovuto iscriversi gratuitamente al canale. Il secondo picco è arrivato ad ottobre 2025: 2.100 nuovi iscritti. Le date non sono casuali. Corrispondono all’inizio della stagione agonistica del calcio a 5 in Italia.

Nelle due stagioni di gestione Castiglia, il canale ha guadagnato iscritti anche perché prima non era utilizzato. Va notato che gran parte degli iscritti era già lì, passivamente registrata a un canale morto. Che la scelta di approdare su YouTube sia stata un ripiego per limitare l’emorragia dei costi di FutsalTV? Difficile pensare diversamente.
I numeri parlano chiaro
Ogni weekend vengono caricati circa 40 video, per lo più live streaming degli incontri. Il valore stimato di quegli streaming varia tra i 10 e i 180 dollari. Perché questa forbice? YouTube attribuisce valori diversi alle pubblicità in base alla provenienza geografica dello spettatore.
Facciamo due conti. Quaranta partite significano 40 cameraman, 40 commentatori, 40 kit per lo streaming, 80 squadre. Tutto per incassare 280 dollari nei giorni migliori. Non serve calcolare il ROI: sarebbe un esercizio al negativo. Due giorni di streaming valgono, per la piattaforma di San Bruno, meno di 300 dollari americani.
Secondo le stime migliori di SocialBlade, l’incasso mensile possibile dal canale che trasmette il futsal tricolore è di 1.800 dollari. In un anno: 17mila dollari. Queste sono le previsioni ottimistiche. Vale la pena esplorare anche l’altro estremo della forbice: 114 dollari al mese, 1.000 dollari all’anno.

Se il canale YouTube della Divisione Calcio a 5 è un esercizio pubblicitario, il ritorno è irrisorio rispetto ai costi. Se è un indicatore del valore del prodotto, sarebbe più vantaggioso aprire un canale che freeboota qualche youtuber di medio livello.
E non ho ancora parlato degli highlight. Devono essere editati, quindi prodotti. Valgono al massimo 15 dollari ciascuno. È un ulteriore indicatore di un problema che forse non risiede nella piattaforma, nel suo confezionamento o nella sua esposizione.
Forse il problema è la qualità del prodotto.

