T1 esports: il three-peat ai Worlds 2025 che fa storia

Novembre 2025 passerà alla storia del gaming competitivo per un motivo preciso: T1 ha conquistato il trono indiscusso della scena esports mondiale. L’organizzazione sudcoreana si è guadagnata il titolo di team più seguito del mese grazie a un’impresa mai riuscita prima: vincere tre Campionati Mondiali di League of Legends consecutivi, il cosiddetto three-peat.​

Lo storico three-peat ai Worlds 2025

Il 9 novembre, al Dong’an Lake Sports Park di Chengdu, in Cina, T1 ha battuto i rivali coreani KT Rolster con un punteggio di 3-2 nella finale più tesa dell’anno. La serie è stata un’autentica montagna russa: sotto 1-2, i campioni in carica hanno mostrato la mentalità che li rende unici, ribaltando il match e chiudendo con autorità in Gara 5.​

Con questo trionfo, T1 alza a sei il totale di titoli mondiali. Il record assoluto nella storia di League of Legends, consolidando una dinastia iniziata nel 2013 con le prime vittorie di Faker. Proprio Lee “Faker” Sang-hyeok è ora l’unico giocatore ad aver conquistato sei Summoner’s Cup, un traguardo che sembrava impossibile fino a pochi anni fa.​

I numeri che parlano da soli

Se il trofeo è la corona, i dati di viewership sono lo scettro. Secondo Esports Charts, T1 ha registrato una media di oltre 1 milione di spettatori contemporanei già nel terzo trimestre 2025, partendo da circa 800.000 nei primi mesi dell’anno. Il Worlds 2025 si è confermato il torneo più visto del mese, trainando l’intera industria esports verso numeri globali impressionanti: 640,8 milioni di spettatori a livello mondiale e un +5% rispetto al 2024.​

Anche l’evento post-stagionale Red Bull League of Its Own, tenutosi a Monaco di Baviera, ha messo in luce il magnetismo di T1: le tre partite più viste del weekend hanno visto protagonista proprio la squadra coreana, con un picco di 509.212 spettatori durante lo scontro diretto con G2 Esports.​

T1 vs G2: la rivalità

Parlare di esports occidentale senza nominare G2 è impossibile. L’organizzazione europea si è distinta per le sue performance sia in League of Legends sia in VALORANT, mantenendosi tra le più seguite dell’anno. Al Red Bull League of Its Own, G2 ha battuto T1 nel main event, ma il match più atteso, quello per la rivincita simbolica, ha comunque attirato centinaia di migliaia di fan, dimostrando che questa rivalità transcontinentale è viva più che mai.​

Da segnalare anche il debutto di Kim “Peyz” Su-hwan come nuovo ADC di T1, subentrato a Gumayusi dopo l’addio di quest’ultimo a inizio novembre. Una transizione che ha generato grande curiosità e contribuito ad alzare l’interesse mediatico attorno al team.​

La scena globale: chi sale e chi scende

Oltre ai giganti coreani ed europei, novembre ha visto crescere anche altre realtà:

  • LOUD (Brasile) si conferma fenomeno social con oltre 16 milioni di follower e guadagni per 4,8 milioni di dollari nel 2024.​
  • Natus Vincere (Na’Vi) continua a dominare Counter-Strike, con proiezioni di guadagni storici superiori ai 25 milioni di dollari entro metà 2025.​
  • Honor of Kings International Championship 2025 ha registrato un picco di 694.424 spettatori nella finale tra Nova Esports e HomeBois BSE, nuovo record per eventi internazionali del titolo mobile.

Il mercato globale esports punta a raggiungere 1,79 miliardi di dollari di ricavi nel 2025, trainato principalmente dalle sponsorizzazioni. Una crescita che conferma: il gaming competitivo non è più una nicchia, ma un ecosistema economico maturo.​

Di Elias Rowe

Elias Rowe writes about the things he loves to understand the world around him. His voice is calm, observational, and quietly ironic, always searching for meaning in the details.