Piastri in Pole al GP Qatar: McLaren Domina a Lusail

Qualifiche GP Qatar 2024: Piastri in Pole, Norris Secondo e Verstappen Terzo

Piastri Conquista la Pole nel Duello McLaren

Oscar Piastri ha messo la firma sulle qualifiche del Gran Premio del Qatar 2024, conquistando la pole position con un tempo di 1:19.387 e precedendo il compagno di squadra Lando Norris di appena 0.108 secondi. Max Verstappen ha chiuso terzo con la Red Bull, staccato di 0.264 secondi dall’australiano, completando così un podio virtuale che rispecchia perfettamente la lotta per il titolo mondiale.​

La prestazione di Piastri non è stata una sorpresa totale considerando le caratteristiche del circuito di Lusail, con le sue curve veloci e interconnesse che sembrano disegnate su misura per la McLaren MCL38. Eppure, come ha sottolineato George Russell dopo essere arrivato secondo nella sprint race della mattina, molti si aspettavano che la Red Bull potesse dire la sua grazie alla sua tradizionale supremazia nelle sezioni ad alta velocità.​

Perché la Red Bull Fatica a Lusail

La RB21 di Verstappen ha mostrato notevoli progressi rispetto alle qualifiche della sprint del giorno precedente, dove il tre volte campione del mondo aveva sofferto tremendamente. Il team di Milton Keynes ha apportato modifiche sostanziali all’assetto, alzando l’altezza da terra per eliminare il fastidioso bouncing che aveva afflitto la monoposto.​

Questi aggiustamenti hanno permesso a Verstappen di recuperare mezzo secondo rispetto a Russell, che sabato lo precedeva di cinque decimi. Tuttavia, come ha spiegato l’olandese stesso, il problema di fondo rimane: “Non abbiamo ancora abbastanza grip all’anteriore. Non è qualcosa che è improvvisamente apparso, è stata una debolezza per tutta la stagione: sottosterzo in queste lunghe curve a media-alta velocità”.​

Il circuito di Lusail, originariamente progettato per la MotoGP, presenta una successione ininterrotta di curve veloci e lunghe che mettono a nudo qualsiasi carenza di bilanciamento aerodinamico. La Red Bull RB20, pur eccellente nelle curve veloci secche e nei tratti lenti, paga dazio proprio in quelle sezioni a raggio medio-lungo dove l’anteriore fatica a mordere l’asfalto.​

Il Duello McLaren

La battaglia tra Piastri e Norris è stata serrata per tutto il weekend. In Q1, Norris aveva preceduto il compagno di 0.08 secondi, mentre in Q2 i ruoli si erano invertiti con Piastri avanti di 0.2 secondi. Nel primo tentativo del Q3, Norris aveva preso un vantaggio minimo di 0.035 secondi, ma tutto si è deciso nell’ultimo giro cronometrato.​

Norris ha avvertito sottosterzo in curva 2 durante il suo ultimo tentativo e ha immediatamente compreso che non avrebbe migliorato il suo tempo precedente, decidendo di abortire il giro. Tecnicamente avrebbe avuto tempo per tornare ai box e ripartire per un altro tentativo, ma senza carburante sufficiente per completare due giri consecutivi al massimo, la sua qualifica era di fatto conclusa.​

Andrea Stella, team principal McLaren, ha offerto un’analisi lucida del confronto: “Nel complesso Oscar stava generando tempo sul giro in modo leggermente più confortevole rispetto a Lando. In termini di potenziale puro Lando era altrettanto veloce, ma su questo tipo di superfici ad alto grip era più per Lando dover fare alcuni adattamenti”. Quando devi spingere per trovare gli ultimi millesimi, ha aggiunto Stella, la guida diventa meno naturale e più soggetta a piccoli errori.​

L’Anatomia di un Giro Perfetto a Lusail

Il circuito di Lusail è unico nel suo genere nel calendario di Formula 1. Con i suoi 5.419 chilometri e 16 curve prevalentemente veloci, è un tracciato che premia la fiducia del pilota e la stabilità aerodinamica della vettura. I lunghi curvoni a media-alta velocità (curve 7, 8, 9, 10 e 15) sono il campo di battaglia decisivo, mentre le curve velocissime come la 12, 13 e 14 percorse in settima marcia a oltre 300 km/h, sono quasi dei semplici piegamenti di traiettoria.​

La McLaren MCL38, grazie agli aggiornamenti introdotti a Miami e perfezionati nel corso della stagione, ha trovato un equilibrio ideale in queste condizioni. Come ha spiegato Piastri dopo la pole: “È la cosa più bella del mondo spingere una macchina di F1 su questa pista, dove solo il tuo piede destro decide se è una curva o no. I livelli di grip erano più alti rispetto a ieri e questo ha reso tutto ancora migliore”.​

La vera magia della McLaren emerge proprio attraverso la sezione di curve 13-14, dove l’auto rimane perfettamente bilanciata con il fondo che sfiora l’asfalto e il pilota con il piede incollato al pavimento. È in questi momenti, a 190 miglia orarie in settima marcia, con una curva che si innesta nell’altra senza soluzione di continuità, che si capisce perché i piloti amano così tanto Lusail.​

Le Implicazioni per la Gara

La pole position di Piastri assume un’importanza cruciale nel contesto della lotta per il campionato costruttori, dove la McLaren cerca il primo titolo dal 1998. Con Norris al secondo posto e Verstappen terzo, la configurazione della griglia offre alla scuderia di Woking l’opportunità ideale per massimizzare i punti.​

Il circuito di Lusail presenta però un’altra sfida: i sorpassi sono estremamente difficili al di fuori del lungo rettilineo principale. Come dimostrato dalla sprint race del mattino, dove l’ordine d’arrivo ha sostanzialmente rispecchiato quello di partenza, mantenere la posizione conquistata in qualifica sarà fondamentale. L’interconnessione delle curve veloci amplifica qualsiasi piccolo vantaggio iniziale, rendendo quasi impossibile avvicinarsi abbastanza per tentare un attacco nelle zone successive del circuito.​

Con una regola speciale che limita l’utilizzo di ogni mescola a 25 giri, obbligando tutti a effettuare almeno due soste, la strategia sarà determinante. La gestione delle gomme anteriori sinistre, che hanno mostrato usura significativa già nella sprint di 19 giri, potrebbe rivelarsi l’elemento chiave della domenica.​

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