Lo Sport dei Ricorsi: Cosenza vs Sandro Abate

Cosenza – Sandro Abate: quando scontare la squalifica diventa un gioco di prestigio

Cosenza – Sandro Abate. Serie A di Calcio a 5, Italia. La Sandro Abate è una società di Avellino,così per la precisione. Per le altre, vorrei poter chiamare le squadre con i nomi delle città e non con quelli degli sponsor. La Jeep Juventus suonerebbe sciocco almeno quanto l’Emirates Fly Better Milan, non credete?

Il risultato sul campo della gara del 5 ottobre 2025 punisce la squadra di casa, che, com’è nel suo diritto, presenta ricorso contro l’esito perché convinta che due giocatori della squadra di Avellino non abbiano scontato la squalifica loro comminata (inflitta con C.U. 1151 del 3 giugno 2025).

La decisione del giudice sportivo

In primo grado, il giudice sportivo, con decisione pubblicata il 24 ottobre 2025, afferma che “i giocatori Massimo Abate e Oliveira Dos Santos Edimar Antonio risultano già aver scontato in data antecedente la squalifica”, e quindi respinge il ricorso confermando il risultato di 4-5 a favore della compagine campana.

Il ricorso viene respinto perché la società del Cosenza aveva portato come precedente un caso avvenuto qualche anno fa (la decisione n. 45/2024 del Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI): una squadra aveva spostato i suoi tesserati dal calcio a 5 al calcio a 11 per far scontare loro la squalifica. In questo caso, però, i giocatori sono stati spostati in un’altra squadra di calcio a 5 — la ASD Victoria Solofra, campionato C1 regionale Campania — quindi quel precedente non si applica. Il giudice richiama l’art. 21, commi 6 e 7 del Codice di Giustizia Sportiva: considerato questo, hanno scontato la squalifica in prestito in C1 saltando la terza giornata del 26 settembre 2025, e possono regolarmente disputare la partita nella squadra alla quale hanno fatto ritorno.

Certamente una pratica perfettamente in linea con i principi della lealtà sportiva.

Il Cosenza non ci sta

Il Cosenza è convinto d’aver provato, nonostante la decisione del giudice sportivo, che i due giocatori hanno scontato la squalifica usando un trucco: andare in prestito per un periodo sufficiente a scontare la sanzione e tornare alla squadra d’origine liberi di disputare la partita successiva. Un tentativo d’aggirare le regole attraverso un’elusione e falsa applicazione dell’art. 21 CGS. La società sostiene che non si possa rendere lecita questa pratica solo perché i giocatori sono rimasti nell’ambito della stessa disciplina sportiva.

La sentenza della Corte d’Appello

Ovviamente…

La 3ª Sezione della Corte d’Appello, nell’udienza dell’11 novembre 2025, accoglie il ricorso del Cosenza, riforma la decisione del Giudice Sportivo e assegna la vittoria per 6-0 al Cosenza. Rinvia inoltre le carte alla Procura federale per esaminare le posizioni dei due giocatori e delle società ASD Sandro Abate Five Soccer e ASD Victoria Solofra, ritenendo che la situazione presenti “contorni sportivamente illeciti”.

Nel campionato parallelo, il Cosenza segna una grande vittoria.

Resta però una domanda ad assillarmi: perché il giudice sportivo in primo grado ha ritenuto che fosse leale e sportivo andare in prestito per scontare una squalifica?

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