Il Sogno Durato Solo Sei Weekend
La storia di Jack Doohan in Formula 1 è destinata a diventare uno dei casi più controversi della stagione 2025. Il giovane pilota australiano, figlio della leggenda del motociclismo Mick Doohan, ha visto il suo sogno di gareggiare nel circus più prestigioso al mondo trasformarsi in un incubo di appena sei gare.
Quando nel 2024 Alpine annunciò la promozione di Doohan da pilota dell’Academy a pilota ufficiale, sembrava l’inizio di una favola. La realtà si è rivelata ben diversa: dopo un esordio anticipato ad Abu Dhabi 2024 e solo sei Gran Premi nel 2025, il team francese ha deciso di sostituirlo con Franco Colapinto.
La Promozione Lampo di Colapinto
Il primo campanello d’allarme suonò già a dicembre 2024, quando Alpine firmò Colapinto con un contratto pluriennale come pilota di test e riserva. Quella mossa, che doveva sembrare un rafforzamento della rosa piloti, si rivelò invece una condanna anticipata per Doohan.
L’argentino, reduce da un’impressionante serie di nove gare con Williams nella seconda metà del 2024 dove aveva conquistato cinque punti, entrò immediatamente nel radar di Flavio Briatore, l’advisor esecutivo di Alpine noto per le sue scelte senza appello.
La “Valutazione” che Non C’è Mai Stata
Alpine aveva presentato il cambio di pilota a maggio come una “valutazione” temporanea di Colapinto per le successive cinque gare, lasciando apparentemente aperta la porta per un ritorno di Doohan. Anche Briatore, citato nel comunicato stampa ufficiale, aveva confermato questa versione.
Ma la verità era diversa. Fonti vicine al team rivelano che Briatore successivamente contraddisse questa narrazione, nonostante fosse presente nel comunicato originale. La cosiddetta rotazione del sedile si è rivelata una facciata diplomatica per gestire una situazione già decisa.
Le False Speranze delle Ultime Tre Gare
Doohan non ha mai smesso di credere in un ritorno. Secondo quanto appreso da fonti interne, il pilota australiano ha ricevuto multiple rassicurazioni dopo la pausa estiva, con particolare enfasi sulle ultime tre gare della stagione come possibile finestra per rientrare in pista.
C’era però una condizione: trovare un supporto finanziario adeguato. Una richiesta paradossale, considerando che Doohan era stato un pilota pagato da Alpine durante il suo breve stint, senza alcuna necessità di portare sponsor personali.
Il team del giovane australiano si mise al lavoro e, incredibilmente, riuscì a raccogliere i fondi richiesti da Briatore. Ma quando tutto sembrava pronto per il ritorno, la porta si chiuse definitivamente.

Colapinto Consolida la sua Posizione
La svolta arrivò con Mercado Libre, importante sponsor latinoamericano che ha aggiunto il proprio marchio sulla Alpine durante le gare negli Stati Uniti, Messico e Brasile. Il sostegno finanziario dell’azienda per il resto della stagione, combinato con i progressi di Colapinto in pista, ha convinto Briatore a mantenere lo status quo.
Nonostante Colapinto non abbia ancora segnato punti nel 2025, rimanendo insieme a Doohan l’unico pilota attivo senza punti quest’anno, l’argentino ha mostrato segnali di crescita nelle ultime gare.
Il Confronto con Gasly: Una Battaglia Serrata
Dopo la pausa estiva, Colapinto ha superato Pierre Gasly sia in qualifica che in gara in tre occasioni su cinque. Un risultato notevole considerando che:
- Non ha partecipato ai test pre-stagionali
- Si è unito al team già in corso d’opera
- Gareggia con la Alpine A525, universalmente considerata la peggiore vettura del 2025
Tuttavia, il francese ha avuto anche problemi tecnici con la sua monoposto, risolti solo al Gran Premio degli Stati Uniti quando ha ricevuto un nuovo fondo che gli ha permesso di essere quattro decimi più veloce di Colapinto in qualifica.
L’Episodio dell’Ordine di Scuderia
Un momento cruciale nel rapporto tra Colapinto e Alpine si è verificato ad Austin, quando l’argentino ha ignorato l’ordine di squadra di mantenere la posizione dietro Gasly durante gli ultimi giri.
Pur lottando per il 17° posto, Colapinto ha deciso di superare il compagno di squadra montando gomme più fresche, giustificando la sua scelta per evitare di essere sorpassato anche da Gabriel Bortoleto che era più veloce.
La risposta del team è stata diplomatica ma ferma. Nel preview del Gran Premio del Messico, Colapinto ha dichiarato: “La situazione della squadra di domenica è stata discussa internamente ed è chiaro che le istruzioni del team devono sempre essere seguite, qualunque esse siano.

La Delusione di Doohan
Mentre Colapinto costruiva il suo futuro in Alpine, Doohan si trovava in una situazione sempre più marginale. Nonostante il ruolo ufficiale di pilota di riserva, le sue attività sono state ridotte al minimo:
- Test cancellati: Un test programmato con vetture di anni precedenti è stato annullato
- Niente simulatore: Il supporto al team tramite simulatore è stato limitato
- Presenza trackside minima: Pur presente ai circuiti come riserva, il suo coinvolgimento è stato inferiore a quanto ci si aspetterebbe
L’unica attività di guida è stata in monoposto di categorie junior, a proprie spese. Una situazione che contrasta drammaticamente con quella di altri piloti esclusi durante la stagione: anche Liam Lawson, scaricato da Red Bull dopo sole due gare all’inizio del 2025, è riuscito a ottenere un sedile alla Racing Bulls.
Le Opzioni per il 2026
Per quanto riguarda il 2026, Briatore ha chiarito la sua posizione a settembre: la scelta è tra Colapinto e Paul Aron, altro pilota di riserva Alpine che ha corso diverse sessioni di prove libere.
Doohan è stato escluso da questa equazione, nonostante fonti vicine al pilota rivelino che considererebbe ancora Alpine la sua opzione preferita. Il 22enne vorrebbe lottare per il suo posto, ma Briatore sembra avere poco o nessun interesse nel dargli questa opportunità.

Esplorando Alternative
Di fronte a questa situazione, Doohan e il suo management hanno avviato conversazioni esplorative con:
- Cadillac (nuovo team in arrivo in F1)
- Williams
- Haas
- Sauber
L’obiettivo è valutare quali posizioni potrebbero essere disponibili qualora decidesse di separarsi da Alpine. Il team francese probabilmente lo manterrebbe come pilota di test e riserva anche nel 2026, ma ruoli simili in altri team potrebbero offrire migliori prospettive a lungo termine.
Il mercato piloti per il 2026 è però praticamente chiuso, rendendo probabile che Doohan possa aspirare solo a un ruolo di riserva anche altrove.
L’Analisi delle Sei Gare
Guardando oggettivamente le sei gare di Doohan, i risultati non rendono giustizia al potenziale mostrato:
- Tre incidenti durante i sei weekend, incluso un pesante crash nelle prove a Suzuka
- Segnali di ritmo competitivo, specialmente dopo modifiche al setup che hanno adattato la vettura al suo stile di guida
- Nessun punto conquistato, ma con la Alpine A525 tra le vetture meno competitive della griglia
Gli esperti concordano sul fatto che Doohan, pur con i suoi errori, abbia avuto tempo insufficiente per dimostrare il suo valore. La pressione di sapere di avere Colapinto pronto a sostituirlo non ha certo aiutato.
Il Ruolo di Briatore
Flavio Briatore, 75 anni, è tornato in Formula 1 nel giugno 2024 come advisor esecutivo per il CEO di Renault Luca de Meo. La sua storia nel motorsport è costellata di successi – tre titoli costruttori e quattro piloti con Benetton e Renault – ma anche di controversie.
Il manager italiano ha ammesso ad agosto che Alpine ha commesso “errori” nelle scelte dei piloti, mettendo troppa pressione su Colapinto con la richiesta di essere veloce, non commettere errori e segnare punti.
Ma nonostante queste ammissioni pubbliche, Briatore non ha mai considerato seriamente di dare una seconda opportunità a Doohan. La sua filosofia è chiara: conta solo il risultato, e nel mondo spietato della F1 moderna, sei gare possono essere sufficienti per decretare un verdetto.

Il Contesto Alpine
Per comprendere la situazione di Doohan, bisogna considerare il contesto più ampio di Alpine. Il team è:
- Ultimo nel campionato costruttori 2025
- In transizione verso motori Mercedes dal 2026 (abbandonando le power unit Renault)
- Soggetto a continue speculazioni sul futuro e possibili vendite
- In forte ristrutturazione con il cambio di leadership (Oliver Oakes si è dimesso da team principal a maggio 2025, con Briatore che ha assunto il ruolo de facto)
Briatore stesso ha ammesso che la squadra non ha sviluppato la vettura 2025, concentrando tutte le risorse sul 2026. Una scelta che ha condannato Alpine al fondo della classifica quest’anno.
Lezioni di un Caso Controverso
La vicenda Doohan solleva questioni importanti sul funzionamento moderno della Formula 1:
L’Importanza del Supporto Finanziario
Anche talenti provenienti da Academy ufficiali devono oggi confrontarsi con la necessità di portare sponsor. La richiesta di finanziamenti a Doohan per riavere il sedile rappresenta un cambiamento significativo rispetto alle promesse iniziali.
Tempistiche Sempre Più Ridotte
Sei gare sono sufficienti per giudicare un pilota? La F1 moderna non concede più il lusso del tempo. Altri rookie della storia hanno avuto stagioni intere per dimostrare il proprio valore.
Il Potere dei Manager
Figure come Briatore hanno un’influenza determinante sulle carriere dei giovani piloti. Le sue decisioni possono aprire o chiudere porte in modo definitivo.
Cosa Succederà Ora?
Per Doohan, il 2026 si prospetta come un anno di attesa e speranza. Le possibilità sono limitate:
- Rimanere come riserva Alpine con scarse prospettive di promozione
- Passare a un altro team come riserva sperando in opportunità future
- Considerare categorie alternative per rimanere attivo nella competizione
- Attendere sviluppi imprevedibili come infortuni o cambiamenti improvvisi nelle line-up
La situazione di Cadillac, che entrerà in F1 nel 2026, potrebbe rappresentare un’opportunità concreta se il nuovo team decidesse di puntare su un pilota giovane e motivato a dimostrare il proprio valore.

Una Storia di Opportunità Mancate
La vicenda di Jack Doohan rappresenta uno dei casi più ingiusti della stagione 2025. Un giovane talento, promosso mediaticamente con grandi fanfare come primo pilota dell’Academy Alpine a raggiungere la Formula 1, è stato di fatto “usato” per sei gare prima di essere accantonato definitivamente.
Le promesse di valutazione e rotazione si sono rivelate strategie di comunicazione, mentre le vere decisioni si prendevano altrove, in base a logiche di mercato e sponsorizzazioni.
Per Colapinto, invece, la storia continua. L’argentino ha l’opportunità di costruire il suo futuro in Alpine, supportato da sponsor importanti e dalla fiducia (per ora) di Briatore. Ma dovrà finalmente iniziare a segnare punti per consolidare definitivamente la sua posizione.
Nel frattempo, Doohan attende. Attende che si apra una nuova porta, che arrivi una chiamata, che qualcuno gli dia una vera seconda opportunità. Nel mondo spietato della Formula 1, dove sei weekend possono decidere un’intera carriera, l’attesa potrebbe essere molto lunga.

