Costretto a Dire Addio
Immaginate di aver dedicato quasi due decenni della vostra vita a costruire qualcosa di straordinario, per poi vederlo crollare non per mancanza di talento o passione, ma per una guerra di potere che ha poco a che fare con lo sport. È esattamente ciò che è accaduto a Javier Lozano, figura iconica del futsal mondiale, che dopo 16 anni alla presidenza della Liga Nacional de Fútbol Sala (LNFS) ha assistito alla dissoluzione dell’organizzazione che ha contribuito a rendere evolvere.
Nel settembre 2025, l’assemblea generale straordinaria della LNFS ha approvato all’unanimità l’avvio del processo di dissoluzione dell’associazione, ponendo fine a 36 anni di storia. Una decisione che segna la conclusione di un’epoca d’oro per il futsal spagnolo e che rappresenta il punto finale di una battaglia istituzionale durata anni.
Chi È Javier Lozano
Nato il 28 ottobre 1960, Javier Lozano Cid è stato giocatore e successivamente allenatore della nazionale spagnola di futsal, conquistando due Coppe del Mondo da commissario tecnico. Non stiamo parlando di un personaggio qualsiasi: Lozano ha letteralmente cambiato la storia di questo sport.
I Trionfi
Nel 2000, in Guatemala, Lozano pose fine al dominio brasiliano sui Mondiali di futsal, conquistando il primo titolo mondiale per la Spagna. Quattro anni dopo, nel 2004, arrivò il bis a Taiwan, consolidando la Spagna come potenza globale del futsal.
Come racconta lo stesso Lozano in un’intervista esclusiva con l’agenzia EFE, il 3 dicembre 2025 segnerà il 25° anniversario di quella prima stella mondiale: “Per me la cosa più bella della mia vita è stata la nazionale spagnola, senza dubbio. Il primo bacio è quello che ti colpisce di più.”
La vittoria del 2000 rappresentò molto più di un trofeo sportivo. All’epoca, la Spagna non era abituata ai successi nelle discipline di squadra. Prima del futsal con Lozano (2000 e 2004), poi la pallacanestro, la pallamano e infine, nel 2010, il calcio con la Roja campione del mondo. “Fu come abbattere un tabù secondo cui la Spagna giocava come mai prima ma perdeva come sempre,” ricorda Lozano.

L’Ascesa della LNFS
La LNFS fu fondata nel 1989 come organo di governo delle maggiori leghe professionistiche di futsal in Spagna, operando sotto l’autorità della Real Federación Española de Fútbol. Ma quello che molti non sanno è che la lega nacque da un accordo tra il Consiglio Superiore dello Sport e la federazione per dare ai club autonomia gestionale.
I Numeri del Successo
Sotto la guida di Lozano, la LNFS raggiunse traguardi impensabili:
- 45.000 biglietti venduti al WiZink Center di Madrid per una singola partita
- Trasmissione televisiva in 40 paesi
- Distribuzione di quasi 2 milioni di euro tra i club
- Ascolti televisivi tra 500.000 e 600.000 spettatori per le partite chiave
“L’ultima volta che ci hanno permesso di fare qualcosa siamo stati capaci di vendere 45.000 biglietti e di trasmettere l’evento in 40 paesi,” spiega Lozano con un misto di orgoglio e amarezza. Eravamo sulla strada giusta, io la guidavo, ma l’importante era la squadra che avevo dietro.
L’Arrivo di Rubiales
Luis Rubiales fu eletto presidente della RFEF nel maggio 2018, e da quel momento tutto cambiò per il futsal spagnolo. Lozano non usa mezzi termini quando descrive questo periodo: “L’arrivo di Rubiales alla Federazione è stato il più grande errore. Nel mondo dello sport, che dovrebbe rappresentare conciliazione, somma, sforzi congiunti, solidarietà… è stato tutto il contrario: persecuzione personale e ossessiva contro di me.”
Una Battaglia Senza Quartiere
Nel 2019, la RFEF annunciò di assumere il controllo delle divisioni di futsal organizzate dalla LNFS, affermando che non esisteva un accordo legale valido tra le due entità dal 2013. Ma dietro questa mossa formale si celava molto di più.
Nel febbraio 2020, Lozano presentò una denuncia di 31 pagine presso il tribunale di Majadahonda contro Rubiales e altri dirigenti della RFEF per reati di coercizione e prevaricazione. La denuncia rivelò un quadro inquietante di pressioni, minacce e tentativi di rimuovere Lozano dalla presidenza della LNFS.
Particolarmente significativo fu un episodio dell’estate 2019: in un incontro all’Only You Hotel di Madrid, rappresentanti di quattro club della LNFS (Jaén, Peñíscola, Inter Movistar e Burela) si incontrarono con Rubiales, che promise loro potenziali posizioni nella RFEF o nella LNFS in cambio del loro appoggio.
Il Punto di Rottura
Il conflitto esplose definitivamente quando la LNFS firmò un accordo per i diritti televisivi con LaLiga (presieduta da Javier Tebas) e Mediapro. L’accordo quinquennale della LNFS con LaLiga valeva circa 5 milioni di euro, distribuendo 1,43 milioni di euro a ciascuna squadra per la stagione 2021-2022.
Per Rubiales, che aveva rapporti tesi con Tebas, questo era inaccettabile. “Non poteva sopportare l’idea che un prodotto gestito anche dalla federazione finisse nelle mani del ‘nemico’, anche se quest’ultimo pagava milioni di euro con un impatto diretto sui club,” rivela Lozano.
Le Conseguenze
L’arrivo di Rubiales come presidente della RFEF ha distrutto il futsal. La gestione della federazione ha portato all’eliminazione della Spagna sia dal Campionato Europeo che dal Mondiale, con il Portogallo che è diventato il boia della Roja nel futsal.
I dati parlano chiaro:
- Ascolti TV crollati: da 500.000-600.000 a circa 60.000 spettatori per partita
- Perdita di mercato significativa
- Diminuzione della visibilità mediatica
- Conflitti continui che hanno allontanato sponsor e investitori
“Quando inizi una guerra,” filosofeggia Lozano citando un proverbio, “quando due elefanti lottano, l’unica a soffrire è l’erba. Qui a perdere è stato lo sport. In questi sei anni di guerre ci sono stati altri sport che ci hanno rubato il mercato.”
Rafael Louzán: Una Nuova Speranza?
Nel dicembre 2024, Rafael Louzán è stato eletto presidente della RFEF per il periodo 2024-2028, ottenendo 90 voti su 138. Il dirigente gallego ha promesso un’era di unità e rispetto per la storia del calcio spagnolo.
Lozano riconosce il cambiamento di atteggiamento: “Con questa nuova RFEF si è normalizzato il tono conciliante e il rispetto, anche se hanno deciso di continuare con la gestione della competizione. È una loro decisione legittima, ma almeno lo fanno senza danneggiare né offendere la storia.”
Tuttavia, il danno ormai è fatto. L’impossibilità di esercitare funzioni esecutive e le limitazioni nelle competenze hanno portato i club a prendere la decisione di sciogliere la LNFS.
Il Sogno del Professionismo
Noi dovevamo essere il secondo sport professionale in questo paese, addirittura prima del calcio femminile,” afferma Lozano con convinzione. “Se non fosse stato per tutto questo, probabilmente saremmo già professionisti e soprattutto avremmo continuato la nostra traiettoria di crescita.”
La LNFS aveva tutti i requisiti per ottenere lo status di lega professionale:
- Struttura organizzativa consolidata
- Sostenibilità economica dimostrata
- Supporto dei club unanime
- Visibilità mediatica crescente
Nel luglio 2023, durante l’Assemblea Generale dei Club, aveva espresso sostegno unanime al presidente Lozano per continuare con il modello associativo e proseguire nel percorso verso una lega professionistica. Ma il processo si arenò di fronte all’opposizione della RFEF.

Le Lezioni di una Storia Triste
La vicenda della LNFS e di Javier Lozano offre spunti di riflessione importanti sul mondo dello sport moderno:
1. La Politica Può Distruggere lo Sport
Quando gli interessi personali e le lotte di potere prevalgono sul bene dello sport, tutti perdono: atleti, club, tifosi e l’intero movimento sportivo.
2. L’Importanza dell’Autonomia Gestionale
Come sottolineava Lozano in un messaggio alla comunità del futsal inglese, ci vollero più di 32 anni per arrivare dove era arrivata la LNFS. La storia dimostra che le leghe nazionali hanno bisogno di autonomia per svilupparsi.
3. La Fragilità dei Successi Sportivi
Ciò che viene costruito in decenni può essere distrutto in pochi anni se non protetto adeguatamente da solide strutture istituzionali.
Un Messaggio per il Futuro
Nonostante tutto, Lozano mantiene una prospettiva costruttiva. Il suo consiglio alla RFEF è chiaro: “Soprattutto che ascolti i club che hanno acquisito conoscenze preziosissime. Che non inizi di nuovo nessuna guerra, che ci sia sempre un tavolo di dialogo dove con persone sensate si troverà sempre un accordo. È preferibile un “cattivo” accordo a una “buona” causa legale.”
E aggiunge con passione: “È uno sport che ha bisogno di affetto in tutto ciò che fai, ovviamente c’è bisogno anche d’essere esigenti. Siamo molto appassionati e se c’è affetto ti conquisti le persone.”

L’Inizio di una Riflessione
Una volta conclusa la fase transitoria, in coerenza con la responsabilità istituzionale che ha sempre caratterizzato la Liga Nacional de Fútbol Sala, si procederà alla dissoluzione definitiva dell’Associazione, che per 36 anni è stata un punto di riferimento nell’organizzazione e nella promozione del futsal in Spagna.
La storia di Javier Lozano e della LNFS è un monito per tutti gli appassionati di sport: i successi sul campo possono essere vanificati dalle battaglie fuori dal campo. Ma è anche una testimonianza di resilienza, passione e dell’amore incondizionato per uno sport che merita molto più di quanto gli è stato riservato negli ultimi anni.
Come riflette lo stesso Lozano guardando indietro alla presentazione del suo libro biografico: “Sembra che non sia passato per la vita solo come un vegetale. Qualcosa ho fatto. Ho aiutato moltissima gente, ho creato alcune cose, ho contribuito a questa società e qualcosa ho lasciato.”
E questo “qualcosa”: due Coppe del Mondo, tre Campionati Europei, una lega cresciuta fino a standard internazionali e migliaia di giovani ispirati dal suo esempio, nessuna guerra politica potrà mai cancellarlo.
Questo articolo è stato creato analizzando fonti ufficiali e testimonianze dirette per offrire una visione completa e obiettiva di una vicenda che ha segnato profondamente il futsal spagnolo e internazionale.

