Le parole d’ordine del calcio a 5 italiano sono: Sinergia, Crescita, Credibilità, Vicinanza, Attenzione. Ce ne sarebbero altre, ma hanno un tono minore, ricorrono con meno ostinazione nella comunicazione istituzionale.

Si racconta un successo senza precedenti. Se Montemurro voleva portare la disciplina sulla luna, qui parliamo di colonizzare Marte e Io nello stesso momento.

La narrazione evocativa, quella che potrebbe sembrare propaganda politico-sportiva, è una delle tante narrazioni possibili. Gli inglesi hanno un’espressione per quando ci si spinge ai limiti di questa comunicazione: “fake it till you make it”. Fai finta finché non ce la fai.

Una strategia che ha una sua logica, una percentuale di successo, a patto che… non incontri la realtà. Ed ecco il problema: la realtà è il nemico numero uno di certi racconti epici.

.

Serie A2 Elite – già qui si ride

Elite. Elite di cosa, poi? Ma non voglio divagare.

Seconda divisione nazionale. Questo è il campo. Non perché lo dico io: perché la società ospitante ha pubblicato le foto. Tutte, indistintamente, di una tristezza infinita e di una comicità assoluta. Non è facile essere entrambe le cose insieme.

Difficile scegliere quale dettaglio emerga di più per la sua forza tragicomica. Credo di preferire l’area di rigore realizzata con nastro adesivo nero, che chiaramente non rispetta la forma prevista dal regolamento. Quella della porta parzialmente fuori campo, perché non c’è abbastanza spazio tra il limite del campo e il muro, si aggiudica però la piazza d’onore.

Viene da chiedersi: come è possibile che quel campo abbia ottenuto un’omologazione, anche prima dell’introduzione delle nuove norme? E potremmo interrogarci sulla reale efficacia di dichiarazioni come: “Sensibilizzare sul tema della sicurezza nell’impiantistica sportiva è un atto di responsabilità”, che alla luce di quelle foto risultano quanto meno dissonanti.

Il futsal che esportiamo

Saranno questi i “concept, passione e visioni” che il futsal italiano esporta all’estero? Perché potrebbero avere una loro dignità narrativa, in un contesto distopico. Non ci sarebbe nulla di male, anche quella è una forma d’arte.

La “grande attenzione ai territori” si sarà distratta. Succede. Così come deve essere mancata per qualche istante “la grande passione delle società”, quando qualcuno si è chinato a disegnare quell’improbabile area di rigore ricordiamolo, per la seconda categoria nazionale del calcio a 5 italiano, con del nastro adesivo nero.

Questo è il futsal del futuro. Pensate a cos’era quello del passato.

Già.

Di Elias Rowe

Elias Rowe writes about the things he loves to understand the world around him. His voice is calm, observational, and quietly ironic, always searching for meaning in the details.