È sempre una questione di centimetri


Lo sport dei ricorsi non può che avere la sua ennesima puntata. Tralasciando l’incerta grammatica del comunicato del presidente di una delle squadre coinvolte, che in tempi di LLM è più colpevole ignoranza che disattenzione, eccoci a raccontare l’ennesimo episodio di un campionato così credibile, così affidabile, così professionale che, almeno a detta di una delle società, si disputa su terreni di gioco irregolari.

Non un terreno qualsiasi, ma quello di una delle candidate al titolo. Una di quelle squadre assemblate per vincere tutto, demolendo gli avversari. Se non ci sono le previste protezioni, giusto presentare reclamo. I regolamenti prima di tutto. Segnatevi questa frase, perché vi tornerà utile proprio a proposito di una delle due squadre.

Ma se il campo in oggetto è sprovvisto delle adeguate protezioni, lo era anche nella partita disputata in precedenza. Non è che il palazzetto, oddio è una palestra con gli spalti, abbia mutato misure nel corso del tempo. Quindi, se la questione era nota e questo è uno sport diverso dagli altri, più onesto e più buono, dalla moralità impeccabile, perché non avvertire la società ospitante? Non siete tutti amici? No, vero. Preferite rubarvi la bici.

Quel campo era irregolare da luglio. Dall’entrata in vigore del nuovo regolamento. Quindi la salute degli atleti conta in base alla divisa che indossano: se è rossoblù, vale un po’ meno. In realtà si tratta di attendere il momento giusto per trarre il massimo vantaggio sportivo da una violazione.

Il rispetto delle regole è importante quando offre un vantaggio. Quando rappresenta uno svantaggio, una penalizzazione, allora sono i “poteri forti” a remare contro, a danneggiare questa o quella squadra. Lo stesso rispetto delle regole andrebbe invocato, ad esempio, verso le competenze che spettano ai giocatori: per vedere riconosciuti i loro diritti devono adire le vie legali fino a ottenere la condanna delle società.

Non è una bella immagine vedere i tappetini da ginnastica appiccicati al muro di un palazzetto in quello che è un big match per la categoria. Non è nemmeno un problema, quello, se non fosse per la narrazione che si fa di questa disciplina.

Questa è una disciplina in cui squadre si presentano in campo con i laser per misurare la larghezza delle porte. Laser. Porte da gioco. E vincono la partita per un centimetro, un maledetto centimetro. Best sport on earth, già sicuro. Ma non sono tanto sicuro sulla parola… sport.


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