Chad Powers: Una Gemma Narrativa Travestita da Commedia
Ora in streaming su Hulu e Disney Plus (e sì, anche in quei posti dove vanno quelli “con una benda sull’occhio”), non avete scuse: guardate Chad Powers. Non importa che non capiate nulla di Football Americano o di College Football. Certo, aiuta avere una buona conoscenza dell’inglese per cogliere tutte le piccole gemme disseminate in queste prime due puntate.
Chad Powers, per chi vive ancora nelle caverne di Kandahar, è diventato una sorta di icona pop. Nato come “prank” nel quale Eli Manning, quarterback con due Super Bowl vinti, impersonava un walk-on, uno che cerca di entrare a Penn State, una importante squadra di college senza essere stato reclutato.
Le clip di Chad andarono virali ancora prima che la vera identità fosse rivelata. Lo scherzo riuscì perfettamente: nessuno dei giocatori presenti immaginava chi ci fosse sotto l’elaborata maschera (prostetics FTW).

I Manning: Maestri della Comicità
Eli e Peyton Manning, oltre ad avere carriere da Hall of Fame, hanno partecipato negli anni ai più divertenti spot pubblicitari che mi sia capitato di guardare durante una partita. Chi era con me all’epoca aspettava solo di vedere i loro sketch: pur capendo poco d’inglese, il linguaggio del corpo dei due protagonisti e la genuinità del rapporto tra i fratelli facevano funzionare questi mini sketch comici.
Per dipingervi meglio i personaggi, vi racconto qualcosa di recente. I due hanno un podcast, “ManningCast”, così famoso da essere stato acquistato da un network come commento alternativo ad alcune partite, un po’ come i co-streamer negli esport, per intenderci.
Durante una partita recente, in campo c’era Arch Manning, loro nipote. Figlio di Cooper (il fratello più grande e il più talentuoso, la cui carriera da tight end fu interrotta da una stenosi spinale), Arch è quarterback come suo nonno e i suoi zii, e gioca per i Longhorns dell’Università del Texas, una powerhouse.
In una partita importante, Arch sbaglia un passaggio facile con una lettura errata, causa un intercetto e compromette seriamente le possibilità di vittoria. Peyton commenta così: “Te l’avevo detto che era stato adottato.” Fine.
Più di Una Semplice Commedia
Torniamo a Chad Powers. Si tratta di una commedia in cui l’ex quarterback degli Oregon Ducks, caduto in disgrazia, si finge Chad Powers per tentare di essere arruolato in una squadra di college il cui nickname è “Catfish”, tecnicamente pesce gatto, ma anche il termine con cui si indica la pratica di utilizzare una falsa identità, soprattutto online.
Vedete? In queste piccole cose c’è tutta la genialità della serie. Nascoste in mezzo alla caricatura dell’ambiente NCAA di oggi: dalle magliette con scritto “giocate per noi, vi paghiamo meglio” (chiara critica al sistema dei portali e ai contratti NIL) fino alle battute su Sandusky davanti alle docce. Già proprio “quel” Sandusky, il riferimento allo scandolo di Penn State e all’originale scherzo è tutto lì. Mescolato.
Chad Powers è una commedia solo se vi piace incasellare le cose in categorie. Non è Ted Lasso e non credo voglia esserlo. È uno di quei racconti per immagini estremamente cinematografici che vi fanno ridere subito di cuore, ma quando ripensate a quella battuta qualche minuto dopo, vi ritrovate a riflettere su qualcosa di decisamente più profondo, qualcosa che era lì non solo per strapparvi una risata.

Perché Funziona
Ho una passione estrema per i racconti, ovunque riesca a trovarli e in qualsiasi forma. Averne consumati così tanti ha probabilmente sviluppato un’attenzione ai dettagli e alle tecniche narrative, ma non ha intaccato la capacità di sorprendermi.
Ecco, Chad Powers ha fatto questo: mi ha sorpreso. Mi aspettavo una semplice commedia e ci ho trovato una gemma narrativa. L’idea che tutto sia partito da uno scherzo e che Omaha Productions (Omaha è il segnale pre-snap che usava Peyton Manning durante la sua carriera) abbia voluto trasformarlo in una serie è già qualcosa di straordinario.
Fatevi un favore: guardatelo.