Lo “sport dei ricorsi”. Sì, il calcio a 5 italiano è tornato. Non si è fatto attendere molto prima di mostrarsi anche in questa stagione. Già alla prima giornata ecco il primo preannuncio di reclamo: l’Audace Verona ne presenta uno dopo l’incontro d’esordio contro il Falconara.
Per capire meglio la situazione, diamo un’occhiata al profilo social della squadra marchigiana.

Una questione di tesseramenti
Si tratta di un problema legato ai dati inseriti nel portale LND per i tesseramenti. Nella distinta del Falconara sarebbero presenti giocatrici che, al momento della disputa dell’incontro, non risultavano nella documentazione digitale della Lega Nazionale Dilettanti.
Non è la prima volta che un ricorso vede protagonista il Falconara. Per anni la squadra si è distinta nell’ottenere anche più di una vittoria a tavolino – anche se in quella stagione non fu sufficiente a salvarla dalla retrocessione e dal successivo ripescaggio. È comprensibile che il Verona, impegnato a non occupare l’ultima piazza della Serie A, cerchi punti ovunque possibile.
Un problema strutturale
Ce ne saranno altri di ricorsi, perché se c’è una certezza nel futsal della massima divisione è questa: qualche irregolarità viene sempre commessa. Un po’ per ignoranza, un po’ per dilettantismo.
Questa disciplina – che si definisce “in crescita” da quando riesco a ricordare – continua a non far crescere quelli che chiama dirigenti. Dirigenti che restano in balia di regolamenti che non conoscono al punto che, se gli chiedi cosa significa la sigla NOIF, potrebbero cadere in uno stato catatonico transitorio.

Il campionato nel campionato
Quindi prepariamoci a un campionato nel campionato: quello che si legge e si decide nelle comunicazioni del giudice sportivo. Perché alla fine, nel calcio a 5 italiano, spesso conta più quello che accade negli uffici che sul campo di gioco.

