Caffè Corretto – Solo La Prima

Mentre a Baku Verstappen firmava l’ennesimo capolavoro di una carriera già leggendaria, la Lazio riportava in vita Pellegrini nel derby romano. Ma se avete seguito la partita fino al palo di Cataldi, della gara di F1 nella capitale azera avete visto solo gli ultimi 6 giri.

Certo, volendo si può ricorrere al “multiboxing”, quella sorta di moltiplicazione divina degli spettatori che prevede più schermi in contemporanea. Senza contare che nel pomeriggio avreste potuto assistere al gol al 93° che ha permesso all’Arsenal di pareggiare contro il Manchester City, al Como che batte in extremis una Fiorentina poi fischiata dai propri tifosi. E poi c’era la NFL con il suo “GAMEDAY”.

Un atto d’amore chiamato futsal femminile

Diventa un atto d’amore scegliere di guardare il futsal femminile. Come tutti gli amori è spesso folle, rifugge il razionale. Chi ha scelto la Serie A Femminile di futsal ha assistito a una Roma che ha segnato la sua prima rete in A con Tampa, trovando poi il secondo gol a venti secondi dalla fine per regalare la vittoria alle giallorosse.

Nel mezzo, l’idea di Neroni: ha pensato bene di condurre palla in orizzontale davanti alla sua porta, con di fronte Bettioli, una che ha troppo peso atletico, esperienza e abilità per concederle simili libertà.

Al sabato il CMB aveva liquidato il Cagliari in un tempo, dedicando la seconda frazione a una “sgambata in famiglia”. Poche ore dopo la Lazio si è permessa anche l’esordio del secondo portiere, chiudendo con sette gol all’attivo. Il Verona apre con una netta sconfitta, segnale di una stagione che si preannuncia di sofferenza, come le precendeti, lì nel fondo della classifica. Pareggia all’esordio l’Altamura contro il Molfetta.

Il racconto di settore

Se fosse uno sport professionistico, oggi negli spazi specializzati leggereste commenti più taglienti sulle partite. Invece trovate solo un veloce recap di quello che è accaduto sul campo, come se i 400 lettori totali del futsal femminile non fossero anche gli spettatori delle partite.

Si creerebbe un dibattito, si svilupperebbe una narrativa. Non accade perché questo resta una competizione tra presidenti molto presenti, vocali e vogliosi di protagonismo. Contribuiscono persino alla pubblicazione delle interviste alle loro giocatrici. Impossibile che permettano di pubblicare un pezzo critico se pagano per quei contenuti.

Così tra un paio di giorni leggerete: “Dobbiamo metterci alle spalle la sconfitta” (non so bene se avere qualcosa alle spalle sia proprio salutare). Oppure l’immarcescibile “c’è molto da lavorare”, come se esistesse un espediente metallurgico per correggere i piedi di ghisa di certi giocatori.

Domeniche settembrine

Dimenticavo: quattro gol del Pescara (Calcio) in casa contro l’Empoli, in una di quelle domeniche tipicamente settembrine che urlano “devi andare in curva”. Sapete quali? Quelle con il sole di traverso che sembra un po’ più giallo, i pini sempreverdi a far da cornice alla spiaggia e quell’odore di sugo soffritto e dolci troppo glassati.

Se solo qualcuno potesse resuscitare “Tutto il Calcio Minuto per Minuto” con radiocronisti veri, non telecronisti che vanno in radio…

Eccola, un’idea a basso costo. Ve la regalo.

Buona fortuna, futsal.

Di Elias Rowe

Elias Rowe writes about the things he loves to understand the world around him. His voice is calm, observational, and quietly ironic, always searching for meaning in the details.