Verstappen Pole Baku 2025: Caos Vento e 6 Bandiere Rosse

Un Weekend da Incubo per i Piloti

Le strade di Baku hanno scritto un altro capitolo incredibile nella storia della Formula 1. Max Verstappen ha conquistato la pole position in una sessione di qualifiche che definire folle è quasi riduttivo. Questo è in fondo, il Gran Premio dell’Azerbaijan, il cuo vento è capace di mietere numerose vittime sportive lungo le strette vie di Baku.

Ma anche per gli standard del circuito cittadino azero, quello che abbiamo visto accadere sabato è stato fuori dall’ordinario. I venti che spirano dal Mar Caspio, incanalandosi tra i grattacieli di Baku, hanno trasformato le qualifiche in una vera e propria lotteria meteorologica.

Vento a 65 km/h

Impatto Aerodinamico Devastante

Con tutti i team che utilizzano setup a basso carico aerodinamico per sfruttare al massimo il rettilineo finale di 2 chilometri, l’effetto delle raffiche improvvise, fino a 65 km/h, si è rivelato ancora più devastante del previsto.

La differenza nel carico aerodinamico e nel bilanciamento tra un giro e l’altro era immensa, e soprattutto imprevedibile. Venerdì il vento era stato relativamente calmo, sabato è stato indecifrabile dall’inizio alla fine.

Aggiungiamo a questo mix una pioggerellina intermittente e l’incertezza su quale gomma fosse più adatta tra la soft e la medium in ogni momento, e il risultato è stato che né i team né i piloti potevano realmente controllare le proprie prestazioni in pista.

Il Bilancio

Alex Albon, Nico Hulkenberg, Franco Colapinto, Oliver Bearman, Charles Leclerc e Oscar Piastri. Questa la lista dei piloti la cui vettura è rimasta vittima del circuito. Tutti hanno generato in qualche maniera un regime di bandiera rossa. In tanti altri poi hanno dovuto rimediare alla perdita di controllo utilizzando le vie di fuga.

Non è che improvvisamente tutti i piloti fossero diventati degli incompetenti. È semplicemente quello che accade quando il vento colpisce una monoposto che genera la maggior parte del suo grip utilizzando la velocità dell’aria che scorre sulle sue superfici.

Supremazia Verstappen

Rischio Calcolato

Tuttavia, era quasi inevitabile che fossero Max Verstappen e la Red Bull a emergere vincitori da questo caos. Negli ultimi tre minuti del restart dalla sesta bandiera rossa, quando solo Carlos Sainz, Liam Lawson e Isack Hadjar avevano completato giri in Q3, la Red Bull ha mandato in pista Verstappen e Yuki Tsunoda per ultimi.

Una mossa rischiosa che li esponeva a ulteriori bandiere rosse, che sembravano quasi inevitabili, ma che permetteva alle sei auto davanti a loro di pulire la superficie bagnata della pista. L’effetto di questa “pulizia” è stato significativo.

Il Giro Perfetto dell’Olandese

Ma questo non sminuisce affatto la prestazione di Verstappen, che ha realizzato un giro più veloce di un secondo rispetto al compagno di squadra Tsunoda (sesto) e di mezzo secondo rispetto alla pole provvisoria di Sainz prima del crash di Piastri.

Il modo in cui Max mantiene lo slancio in avanti indipendentemente da come la vettura si muove sotto di lui, la sua capacità di affrontare una curva con due o tre ingressi diversi basandosi sulle sensazioni che prova mentre frena e sterza, improvvisando durante il giro, lo ha reso più attrezzato di chiunque altro per affrontare queste circostanze.

McLaren in Difficoltà

Un’Auto Capricciosa

La McLaren sembrava sicuramente un’auto più difficile da gestire a Baku. Potenzialmente la più veloce ma non in modo così devastante. Più afflitta dal vento, più sofferente nel bilanciamento nel cambio da una mescola di pneumatico all’altra.

Lando Norris si era piazzato nelle prove libere 3, davanti a Max Verstappen e al rivale per il titolo Oscar Piastri, ma quando è arrivato il momento decisivo, la MCL39 ha mostrato i suoi limiti.

Piastri ha preso una raffica all’ingresso della curva 3 ed è finito fuori dalla Q3, proprio come Leclerc pochi minuti prima. Nel tentativo di valutare dove fosse il tempo sul giro in una pista che sembrava radicalmente diversa da un giro all’altro, Piastri aveva sentito un buon grip in curva 1 e aveva portato un po’ più di velocità all’ingresso e aveva funzionato.

Ma quello era vento frontale. Alla curva 3, la decisione d’essere più aggressivo in frenata di quanto il vento in coda permettesse è stata fatale. Soprattutto quando s’aggiungono improvvisamente altri 15 km/h in una raffica più forte proprio mentre stava frenando.

Sainz in Prima Fila

Un Risultato Storico

Carlos Sainz ha messo insieme un giro straordinario, migliorando addirittura la sua pole provvisoria e assicurando alla Williams la sua prima partenza dalla prima fila dal GP del Belgio 2021 o da Monza 2017, se volete considerare quella una gara.

Una Racing Bull decisamente a suo agio sul circuito ha permesso a Liam Lawson di girare solo 0,1 secondi più lento di Sainz per la P3, davanti alle Mercedes di Kimi Antonelli (quasi impeccabile in condizioni così difficili) e George Russell (ancora non al meglio della forma).

Ferrari: Velocità Vanificata

Due Strategie, Un Fallimento

La Ferrari era genuinamente veloce qui, forse non del tutto al livello di Red Bull/McLaren ma abbastanza vicina perché Leclerc e Lewis Hamilton potessero essere in lotta per la pole anche con un meteo così variabile.

Invece partono dalla P10 (Leclerc a causa del crash) e dalla P12 (Hamilton penalizzato dalle bandiere gialle causate da Leclerc che è andato dritto alla curva 1 in Q2).

Aver scelto l’ala più bassa di Leclerc piuttosto che quella con una superficie maggiore usata al venerdì, e con le stesse modalità motore, Lewis era comunque genuinamente veloce qui. In verità, più veloce di Leclerc.

Analisi Tecnica

Il Setup Vincente della RB21

Proprio come a Monza, un anteriore con cui può ottenere la rotazione iniziale in curva più efficace che on lo sterzo e meno rotazione con il posteriore che fa da perno ha incrementato il già naturale vantaggio competitivo di Verstappen. La vettura in teoria non è la più veloce, ma la transizione tra il feedback umano del miglior pilota della F1 e le scelte ingegneristiche, è dannatamente efficace.

Così efficace da rendere la vettura competitiva anche qui a Baku, anche prima che vento e pioggia entrassero in gioco, era competitiva con la McLaren, proprio come a Monza.

Anche con un’ala posteriore più scarica rispetto a McLaren o Ferrari, la RB21 mantiene un buon carico aerodinamico, condizione che rivela quanto l’aerodinamica del fondo potrebbe essere ancora la migliore del circus.

Piastri, questione di controllo

Con Oscar Piastri in testa al campionato con 324 punti, seguito da Lando Norris a 293 e Max Verstappen a 230, ogni gara diventa cruciale. Il crash di oggi di Piastri potrebbe aprire nuove opportunità per i suoi rivali nella gara di domenica.

Una Griglia insolita

Da una griglia così rimescolata nei suoi vallor potremmo aspettarci una gara ricca di incidenti. Vedremo cosa ci riserva il vento di Baku nella corsa di domenica, dove Max Verstappen partirà dalla pole position davanti a un Carlos Sainz determinato a dimostrare che la Williams può lottare per il podio.

La battaglia per il titolo continua, e Baku ha ancora una volta dimostrato di essere uno dei circuiti più imprevedibili del calendario di Formula 1.

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