La Rivoluzione V4 di Yamaha: Debutto Promettente a Misano
Un Momento Storico per Yamaha
Il paddock di Misano ha vissuto un weekend dal sapore speciale. Mentre il mondiale piloti sembra ormai indirizzato verso una conclusione scontata, l’attenzione si è concentrata su qualcosa di potenzialmente rivoluzionario: il debutto pubblico della nuova Yamaha YZR-M1 con motore V4, pilotata da Augusto Fernandez come wildcard nel Gran Premio di San Marino.
Per la Casa di Iwata, questo rappresenta un cambio di paradigma epocale. Yamaha, che ha gareggiato con motori inline-quattro dal primo anno delle normative quattro tempi in MotoGP nel 2002, ha iniziato a sviluppare il suo primo motore V4 per la MotoGP nel 2024.
L’Emozione del Pilota Collaudatore
Augusto Fernandez non ha nascosto l’emozione per questo momento così speciale della sua carriera. Il pilota spagnolo ha confessato di aver apprezzato l’attenzione mediatica, scherzando sul fatto che “non era nemmeno così quando stavo vincendo il mondiale in Moto2.
La soddisfazione del collaudatore è comprensibile: non capita tutti i giorni di essere il primo a portare in pista una moto che potrebbe cambiare il futuro di una casa costruttrice leggendaria come Yamaha.

I Numeri del Debutto
Le Performance in Pista
I cronometri hanno raccontato una storia interessante fin dalle prime sessioni. Fernandez ha completato 37 giri nella giornata di venerdì, mostrando un adattamento progressivo ma convincente.
Classifica Yamaha nelle prove del venerdì:
- 12° Fabio Quartararo – 1’31.090
- 16° Jack Miller – 1’31.500
- 19° Augusto Fernandez (V4) – 1’31.678
- 20° Alex Rins – 1’31.682
- 22° Miguel Oliveira – 1’32.369
Nonostante la caduta, Augusto Fernandez ha mantenuto il passo di miglioramento rispetto ai tempi al vertice, rimanendo a 1,2 secondi dalla vetta con la nuova V4 Yamaha. Questo lo ha posizionato 19° su 23 piloti, battendo le M1 inline di Alex Rins e Miguel Oliveira e a solo mezzo secondo da Quartararo.
Analisi Settore per Settore
I dati telemetrici hanno rivelato aspetti interessanti delle prestazioni della V4:
- Settore 1: 14° su 23
- Settore 2: 23° su 23
- Settore 3: 22° su 23
- Settore 4: 13° su 23
Questi numeri, apparentemente negativi in alcuni tratti, nascondono un potenziale ancora inespresso, come confermato dalle analisi dei tecnici Yamaha.
Il Primo Vero Test in “Modalità Qualifica”
Condizioni Inedite per la V4
Una delle rivelazioni più interessanti di Fernandez è stata l’ammissione che questo rappresentava il primo vero “time attack” per la moto V4. Durante i test privati, infatti, le priorità sono diverse e le condizioni non permettono di sfruttare al massimo il potenziale della moto.
“Onestamente, oggi è stato il primo vero time attack che abbiamo fatto con questa moto, con la gomma soft e poco carburante”, ha spiegato il pilota spagnolo. “Un vero time attack, e non è andato male.”
I Limiti dei Test Privati
Durante le sessioni di test private, i costruttori devono fare i conti con limitazioni significative:
- Allocazione pneumatici limitata: Non è pensabile “bruciare” una gomma posteriore per un giro veloce
- Condizioni pista non rappresentative: L’asfalto dei test privati non riflette le condizioni di gara
- Focus sul setup base: L’obiettivo è sviluppare la moto, non cercare la prestazione pura

Punti di Forza e Debolezze
I Miglioramenti Rispetto alla Inline-4
Fernandez ha sottolineato come “tutti i cambiamenti che abbiamo fatto hanno funzionato”, un aspetto tutt’altro che scontato nello sviluppo di una moto completamente nuova.
Il principale progresso riguarda la zona che più ha fatto penare Yamaha negli ultimi anni: il posteriore della moto. La mancanza di grip al posteriore e di supporto in frenata è stata uno dei talloni d’Achille della M1 tradizionale.
“Abbiamo migliorato molto la parte posteriore – come tutti sapete, era il problema principale della moto standard. Questo è molto meglio già dall’inizio”, ha confermato il collaudatore.
Il Lavoro sull’Equilibrio
L’obiettivo ora è trovare il giusto equilibrio per far funzionare anche l’avantreno come sulla versione inline-quattro, cercando di ottenere il meglio da entrambi i mondi.
La Prima Caduta Storica
Un Episodio Significativo
La caduta di Fernandez alla curva 2 nelle fasi finali delle prove ha un valore simbolico particolare: si è trattata della prima caduta mai registrata con questa moto V4.
“Può succedere. Ed è anche la prima caduta con la V4. La prima caduta in assoluto. Spingendo”, ha commentato il pilota con filosofia. “È parte del processo alla fine. Dobbiamo cadere per trovare i limiti.”
L’approccio di Yamaha è stato comprensivo, anche perché Fernandez aveva appena firmato un ottimo tempo prima dell’incidente.
Problemi Tecnici Minori
Durante la prima sessione, la V4 ha dovuto affrontare anche un problema tecnico che ha costretto Fernandez a parcheggiare la moto e passare a quella di riserva. Fortunatamente, il motore non ha subito danni: si è trattato di un problema elettronico con un sensore che ha attivato i sistemi di sicurezza.

Il Tallone d’Achille
I Dati dello Speed Trap
L’unico aspetto che ha sollevato interrogativi riguarda la velocità massima. Nel rilevamento situato all’uscita della curva Tramonto, prima dell’ingresso al Curvone, Fernandez è risultato costantemente il più lento del gruppo.
Il gap è significativo:
- 9-10 km/h di svantaggio rispetto alle moto più veloci
- 3-5 km/h di differenza rispetto alle altre Yamaha inline-quattro
Possibili Spiegazioni
Le ragioni di questa carenza potrebbero essere molteplici:
- Mapping conservativo: Il motore potrebbe girare “depotenziato” per evitare problemi di affidabilità nel debutto
- Mancanza di potenza: La V4 potrebbe semplicemente non avere ancora abbastanza “grinta”
- Setup preliminare: La configurazione aerodinamica potrebbe non essere ancora ottimizzata
Il commento di Jack Miller suggerisce che potrebbe trattarsi di un limite intrinseco: “Come vedrete nei rilevamenti di velocità, non è la cosa più veloce là fuori – ma sembra che si trovi relativamente a suo agio.”
Le Prospettive Future
Un Progetto Ambizioso
Il debutto completo del nuovo motore è attualmente previsto per il 2026, ma Yamaha potrebbe accelerare i tempi se i risultati continueranno a essere incoraggianti.
Sebbene Yamaha insista che una decisione finale su quale moto correranno nella prossima stagione deve ancora essere presa, lo sviluppo si è spostato quasi completamente dietro il progetto V4. Yamaha è ora “completamente concentrata sulla V4”, ha detto Quartararo lo scorso weekend.
La Sfida Regolamentare
Il timing dello sviluppo è cruciale anche in vista dei cambiamenti normativi. Yamaha sta considerando un’introduzione anticipata prima del cambio regolamentare del 2027, che vedrà una riduzione della cilindrata dei motori da 1000cc a 850cc.

Una Prima Giornata Promettente
Il debutto della Yamaha V4 a Misano ha superato le aspettative più ottimistiche. Alex Rins, che scherzosamente aveva detto “Spero che finisca davanti a noi!” parlando del debutto di Augusto Fernandez con la V4 Yamaha a Misano questo weekend, ha visto realizzarsi il suo desiderio durante le prove del venerdì.
I numeri raccontano di una moto già competitiva al primo weekend, con margini di miglioramento evidenti e un potenziale ancora da esplorare completamente. Per Yamaha, dopo anni di difficoltà, questo potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova era.
Il percorso è ancora lungo e pieno di sfide, ma i segnali arrivati da Misano sono più che incoraggianti. La rivoluzione V4 di Yamaha è ufficialmente iniziata.
Questo articolo è basato sui risultati delle prove libere del Gran Premio di San Marino 2024 a Misano. I dati e le dichiarazioni sono aggiornati al weekend di gara.