“Con questo nuovo accordo continua il percorso di grande visibilità che ho intrapreso, con l’obiettivo di far parlare sempre più di futsal.” Con queste parole il presidente della Divisione Calcio a 5 annuncia questo “Avanti con la visibilità”.
Se chiedete a un AI Agent di scavare nelle profonde memorie del web, vi potrebbe capitare di scoprire tracce di una partnership tra Corriere dello Sport e Tuttosport con la Divisione Calcio a 5 fin dalla stagione 2014-2015. Undici anni dopo, il futsal italiano è ancora lì, ad affidarsi alla vecchia e cara “carta stampata”.
Il gruppo Amodei, proprietario di entrambe le testate dal 1998, ha stretto un accordo con la FIGC che permette a tutti gli utenti registrati al sito figc.it di beneficiare di un abbonamento trimestrale totalmente gratuito al Pacchetto FULL del Corriere dello Sport-Stadio o di Tuttosport. Insomma non una relazione, casuale.
| Stagione | Media partner ufficiali | Note |
|---|---|---|
| 2010‑2011 | Non documentati chiaramente | Nei comunicati dell’epoca non risultano riferimenti espliciti a media partner ufficiali. |
| 2011‑2012 | Non documentati chiaramente | Presente accordo con Molten per il pallone ufficiale, ma non emergono media partner editoriali. |
| 2012‑2013 | Non reperiti | Mancano riferimenti nei comunicati ufficiali. |
| 2013‑2014 | Non reperiti | Nessuna menzione nei documenti pubblici. |
| 2014‑2015 | Corriere dello Sport e Tuttosport | Citati come media partner ufficiali nei calendari di Serie A2. |
| 2015‑2016 | Corriere dello Sport e Tuttosport | Confermati come media partner nei comunicati e calendari ufficiali. |
| 2016‑2017 | Corriere dello Sport e Tuttosport | Confermati nei calendari di Serie A2. |
| 2017‑2018 | Corriere dello Sport e Tuttosport | Continuano la partnership, citati nei calendari ufficiali. |
| 2018‑2019 | Corriere dello Sport e Tuttosport | Ancora presenti come media partner nei calendari di Serie A2. |
Se il futsal italiano è ancora in cerca di visibilità dopo dieci anni dalla prima traccia di partnership con le due testate, probabilmente possiamo dedurre che questo rapporto di collaborazione non abbia portato ai risultati sperati. Ricordate la frase attribuita ad Einstein sulla follia? Esatto, quella. Si applica perfettamente qui.
Per darvi un termine di paragone, il lancio di Douyin (抖音) – TikTok, per intenderci, è avvenuto il 20 settembre 2016. Forse la butto lì, ma era il caso di pensare a investire sui nuovi media emergenti invece di insistere con quelli che, per sopravvivere, dovevano gettarsi sulle foto e le notizie circa le WAGs dei calciatori.

Nove anni dopo, TikTok è una macchina da propaganda cinese che conta un miliardo di utenti attivi in tutto il mondo, quotidianamente. 42,3 milioni di questi arrivano direttamente dall’Italia. Probabilmente nessuno è interessato al futsal tricolore su TikTok, però è meglio che investire in qualcosa che è stato lanciato da Johann Gutenberg nel 1450.
Sapete chi ha compreso bene proprio quella lezione? Il gruppo Amodei che nel 2020 acquistò il 51 per cento dell’italianissima PG Esport, azienda specializzata nella commercializzazione del prodotto esport. Badate bene: non spariranno i vecchi media, così come non è accaduto alla radio quando è arrivata la televisione. Quella che muta è la forma della fruizione dei contenuti, e a quella bisogna adattarsi.
Però, dai… avanti tutta con la visibilità.

