Zandvoort: Vento, Minaccia di Pioggia e Sorprese in Pista
Il primo giorno di prove libere del Gran Premio d’Olanda 2025 ha offerto uno spettacolo tipicamente olandese: vento capriccioso, minacce di pioggia e una pista dal grip ridotto che ha mescolato le carte più del previsto. Ma se c’è una cosa che non ha sorpreso nessuno, è stata la dominanza assoluta di Lando Norris e della sua McLaren papaya. Quello che invece ha fatto alzare più di un sopracciglio nel paddock è stata la prestazione dell’Aston Martin, con Fernando Alonso che si è piazzato come il più credibile rivale del britannico.
McLaren: Norris Re Incontrastato, Piastri in Cerca di Risposte
Norris ha chiuso le prove libere con il miglior tempo di 1:09.890, precedendo proprio Alonso di appena 87 millesimi, confermandosi velocissimo sia sul giro secco che sul passo gara. La McLaren sembra aver trovato la quadratura del cerchio a Zandvoort, un circuito che storicamente premia le monoposto efficienti aerodinamicamente.
Il vero interrogativo in casa McLaren riguarda Oscar Piastri. L’australiano, seppur terzo nelle classifiche combinate, ha mostrato alcune difficoltà nel trovare il ritmo del compagno di squadra. L’analisi dei settori rivela un pattern preoccupante: Piastri guadagnava terreno su Norris nella prima parte del giro per poi perdere tempo prezioso nella seconda metà, suggerendo problemi nella gestione delle gomme o nell’assetto della vettura. Una nottata di analisi dati potrebbe essere cruciale per rimettere le cose a posto.

Aston Martin: Il Ritorno di un Gladiatore
La vera sorpresa di giornata è stata l’Aston Martin. Fernando Alonso ha dimostrato ancora una volta perché a 43 anni sia ancora uno dei piloti più temibili del circus, portando la AMR25 in seconda posizione e battendo persino Piastri. Non è un caso: Zandvoort è il terzo circuito più sensibile al carico aerodinamico del calendario, dietro solo a Monaco e Budapest, e l’Aston Martin nella sua evoluzione attuale sembra trovarsi a suo agio proprio su questi tracciati.
Il team di Silverstone ha dedicato entrambe le sessioni a confronti diretti tra il nuovo fondo e quello precedente, alternando le configurazioni tra Alonso e Lance Stroll. I risultati sono stati incoraggianti fino al violento impatto di Stroll alle barriere di curva 3, che ha chiuso prematuramente la sua giornata di lavoro. Una dinamica che ricorda quanto accaduto in Ungheria, dove l’Aston Martin aveva brillato grazie a un setup ad alto carico aerodinamico.
Red Bull: Verstappen Cerca la Ricetta Perduta
Max Verstappen e la Red Bull hanno trascorso la maggior parte delle prove libere in modalità laboratorio, modificando continuamente altezze da terra e barre di torsione anteriori. Il quattro volte campione del mondo ha lamentato il solito sottosterzo alle basse velocità, ma gradualmente la RB21 ha mostrato miglioramenti nell’equilibrio generale.
Sebbene il secondo miglior tempo nei long run sia stato ottenuto con gomme soft (che flattono la prestazione su distanze brevi), c’è un cauto ottimismo in casa Red Bull. L’obiettivo per sabato sembra essere quello di lottare per il “best of the rest”, anche se la strada per tornare ai fasti di un tempo appare ancora lunga.

Mercedes: Russell Guida la Riscossa, Hamilton Insegue
George Russell ha mostrato un Mercedes più bilanciata rispetto al compagno di squadra, passando da un setup ultra-basso e instabile nella FP1 a una configurazione più conservativa ma guidabile nella FP2. Russell ha ottenuto il miglior tempo nella seconda sessione di prove, precedendo di 61 millesimi Piastri, dimostrando che le Frecce d’Argento potrebbero ancora dire la loro.
Un aspetto interessante è che la gomma Hard C3 sembra funzionare particolarmente bene sulla Mercedes rispetto alle altre vetture, come dimostrato dall’impressionante stint di nove giri di Russell con un degrado contenuto in soli 4 decimi rispetto alla McLaren di Norris su gomma media.
Ferrari: Hamilton alla Ricerca dell’Assetto Perfetto
La Scuderia di Maranello ha affrontato il venerdì con un approccio prudente, mantenendo un’altezza da terra conservativa nella prima sessione e spiegando così le posizioni deludenti di Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Nella FP2, però, la strategia è cambiata radicalmente: abbassando la vettura, la Ferrari si è avvicinata sensibilmente al passo della McLaren, anche se Hamilton, il più veloce dei due piloti in rosso, è rimasto comunque a più di un secondo da Norris.
Strategia: Una Sosta o Due? Il Dilemma di Zandvoort
Le previsioni meteo parlano di una gara potenzialmente interrotta dalla pioggia, ma se dovesse rimanere asciutta, la strategia potrebbe rivelarsi più complessa del previsto. Nonostante l’aumento del limite di velocità in pit lane e la scelta di mescole di un gradino più morbide, non è detto che si assisterà automaticamente a una gara a due soste.
Su un circuito come Zandvoort, dove servono oltre 2 secondi di vantaggio per completare un sorpasso pulito, si potrebbe ripetere lo scenario ungherese: la strategia a due soste risulterebbe più veloce solo con un numero favorevole di giri in aria pulita. Come ha saggiamente osservato Carlos Sainz giovedì, una volta che abbastanza piloti decidono di puntare sulla sosta singola, automaticamente quella diventa la strategia vincente.

Conclusioni: McLaren Favorita, ma Occhio alle Sorprese
Se questa prima giornata di prove ci ha insegnato qualcosa, è che la McLaren parte nettamente favorita per il weekend olandese. Norris sembra aver trovato il feeling perfetto con la MCL39 su un tracciato che esalta le qualità della monoposto di Woking. Tuttavia, l’Aston Martin di Alonso ha dimostrato di poter essere un outsider credibile, specialmente se le condizioni meteo dovessero complicare le carte in tavola.
La vera incognita rimane Max Verstappen: il campione in carica di fronte al suo pubblico avrà sicuramente qualcosa in più da tirare fuori dal cilindro. Dopotutto, questo è il suo giardino di casa, e nessuno conosce Zandvoort meglio di lui.
Prossimo appuntamento: Sabato con le qualifiche alle 15:00 ora italiana. Sarà McLaren contro tutti, o qualcuno riuscirà a rovinare la festa papaya?

