Gran Premio Belgio 2025: Piastri Vince, Norris Secondo – Analisi Completa dei Vincitori e sconfitti a Spa

Il weekend di Spa-Francorchamps ha regalato emozioni a non finire, con una gara che ha visto Oscar Piastri conquistare la sua sesta vittoria stagionale, estendendo il vantaggio in classifica piloti a 16 punti su Lando Norris. Ma dietro questo risultato apparentemente semplice si nasconde una storia fatta di strategia, condizioni meteo variabili e prestazioni che hanno definito le sorti di molti protagonisti.

I GRANDI PROTAGONISTI DELLA DOMENICA

OSCAR PIASTRI – IL MAESTRO DELLA DOMENICA

Che weekend per l’australiano! Dopo aver dominato nelle qualifiche sprint del venerdì in condizioni asciutte, molti si aspettavano che avrebbe chiuso la domenica sul gradino più alto del podio. E così è stato, anche se la strada è stata tutt’altro che semplice.

Contro un compagno di squadra che in passato aveva dimostrato di essere particolarmente forte sul bagnato – ricordiamo che Norris avrebbe probabilmente “vinto” il GP del Belgio 2021 che fu poi annullato -, Piastri ha saputo sfruttare al meglio la partenza, rimanendo davanti quando le condizioni erano più complicate.

La sua vittoria è stata meritata al 100%, e quel vantaggio di 16 punti in classifica potrebbe anche essere considerato conservativo rispetto a quanto mostrato finora in stagione.

LANDO NORRIS – QUANDO LA POLE NON BASTA

Ecco, parliamoci chiaro: convertire una pole position in un secondo posto non è mai una bella sensazione, soprattutto quando hai tra le mani la macchina migliore del momento.

Norris ha spiegato che la mancanza di carica della batteria non è stata decisiva al primo giro – semplicemente Piastri ha fatto una partenza migliore, proprio come era successo a lui il giorno prima nella sprint. Ma sono stati quei tre errori nella seconda metà di gara, che gli sono costati oltre quattro secondi, a fare la differenza.

Il dibattito è aperto: è stata colpa delle gomme hard rispetto alle medium di Piastri? O semplicemente Lando ha spinto troppo cercando di recuperare? Fatto sta che partire dalla pole e finire secondo rimane sempre una mezza sconfitta.

CHARLES LECLERC – IL PRINCIPE DI MONACO STRIKES AGAIN

Non fatevi ingannare dal risultato finale – quello che ha fatto Leclerc domenica va ben oltre il terzo posto conquistato in qualifica. Il monegasco ha letteralmente “parcheggiato” la sua Ferrari sui cordoli per tenere dietro Max Verstappen nelle fasi iniziali sul bagnato.

La sua strategia difensiva è stata perfetta: mentre Norris davanti prendeva quasi 10 secondi di vantaggio, Charles ha fatto muro, permettendo poi un pit stop pulito che gli ha garantito il podio finale. Sono quattro podi negli ultimi sei GP per lui – non male per niente!

MAX VERSTAPPEN – IL CAMPIONE IN DIFFICOLTÀ

L’olandese ha faticato più del previsto, soprattutto nelle fasi iniziali quando Leclerc gli ha fatto vedere tutti i colori. La fase di pit stop non lo ha aiutato, e alla fine ha dovuto accontentarsi del quarto posto. Per uno abituato a vincere, non proprio l’ideale.

LE SORPRESE DEL MIDFIELD

ALEX ALBON – IL GLADIATORE DI WILLIAMS

Che gara per Alex! Quel sesto posto finale non rende giustizia alla battaglia che ha dovuto combattere, specialmente contro Lewis Hamilton che per metà gara gli è stato praticamente incollato al posteriore. Hamilton attaccava, si ritirava, riattaccava – un vero e proprio assedio che Albon ha saputo resistere con classe.

Il suo weekend è iniziato alla grande con un’ottima qualifica che lo ha messo in posizione di attaccare domenica – e così ha fatto.

GABRIEL BORTOLETO – IL ROOKIE CHE NON SI NASCONDE

Parliamo di uno dei giovani più sottovalutati di questa stagione. Dopo aver rischiato l’eliminazione in Q1 sabato (salvato dalla penalità di Hamilton per track limits), Bortoleto si è rifatto alla grande.

Partendo dalla Q3, ha guadagnato posizioni durante i pit stop e il team gli ha dato fiducia facendo spostare Hulkenberg per permettergli di attaccare Lawson. Nono posto finale e seconda zona punti stagionale – questo ragazzo ha talento da vendere.

LIAM LAWSON – LA COSTANZA PREMIA

Il neozelandese sta dimostrando di saper leggere le gare meglio di molti veterani. Ha capito subito dove poteva arrivare e ha guidato di conseguenza, ammettendo dopo la gara di aver gestito il ritmo basandosi sulle macchine che aveva dietro. Risultato? Punti preziosi e una prestazione solida.

I WEEKEND DA DIMENTICARE

YUKI TSUNODA – LA STRATEGIA MALEDETTA

Che peccato per il giapponese! Quello che sembrava un weekend di riscatto si è trasformato in un incubo strategico. Red Bull lo ha richiamato ai box proprio mentre passava davanti all’ingresso della pit lane – un timing peggiore era impossibile trovarlo.

Un giro extra su intermedie nell’asciutto lo ha spedito nel traffico del midfield, e da lì non è più riuscito a uscire. La sua serie negativa continua: sei gare senza punti.

HAAS – L’OCCASIONE SPRECATA

“Avevamo il passo per portare entrambe le macchine a punti oggi”, si è lamentato Esteban Ocon. E aveva ragione da vendere.

Il pit stop tardivo di Ocon è stato disastroso, e la scelta di montargli una gomma media usata nel finale ha dell’incredibile. Dall’altra parte, Ollie Bearman stava andando verso i punti quando il motore è andato in “modalità di emergenza” dopo il pit stop, facendogli perdere tre posizioni cruciali.

NICO HULKENBERG – WEEKEND NERO

Dopo l’exploit di Silverstone, questo è stato un weekend da incubo per il tedesco. Battuto da Bortoleto in tutto: qualifiche sprint, sprint race, qualifiche per la gara e poi nella gara stessa. Il team gli ha persino chiesto di farsi da parte per far passare il compagno brasiliano.

Bortoleto sta facendo un grande campionato, è vero, ma Hulkenberg non doveva essere così nettamente secondo.

ASTON MARTIN – IL DISASTRO CONTINUA

Vedere Fernando Alonso e Lance Stroll lottare per evitare l’ultima posizione nelle fasi iniziali è stato deprimente. Il setup preparato per il bagnato si è rivelato inutile quando la pista si è asciugata, e la macchina sembrava competitiva quanto… beh, quanto era sembrata tutto il weekend.

LA BATTAGLIA PER IL TITOLO SI INFIAMMA

Con questa vittoria, Piastri ha portato il suo vantaggio su Norris a 16 punti, conquistando la sua sesta vittoria stagionale. La lotta per il titolo piloti è più viva che mai, e il duello interno McLaren promette scintille per il resto della stagione.

La prossima tappa sarà cruciale per capire se Norris riuscirà a rispondere colpo su colpo, o se Piastri continuerà questa marcia trionfale verso quello che sarebbe il suo primo titolo mondiale.

Una cosa è certa: questo campionato 2025 ci sta regalando emozioni incredibili, e Spa è stata l’ennesima dimostrazione di quanto sia imprevedibile e affascinante la Formula 1.

L’appuntamento è per la prossima settimana, quando il circus si sposterà verso nuove sfide e nuove battaglie. Stay tuned!