McLaren Domina le Prove Libere del GP Austria 2025: Norris e Piastri Volano al Red Bull Ring

Il Red Bull Ring è come un vestito su misura per la McLaren MCL39 – tante curve lunghe e interconnesse che sembrano disegnate appositamente per le qualità dell’arancione di Woking. E se guardassimo solo i tempi delle FP2, verrebbe da pensare che questo weekend sia già in tasca alla squadra di Stella. Ma sappiamo tutti come va a finire quando ci si illude troppo presto, no?

Il Realismo di Norris (e la Solita Storia delle FP2)

Lando Norris ha dominato la seconda sessione con un tempo di 1m04.580s, staccando Piastri di un decimo e mezzo e Verstappen di tre decimi, ma il britannico ha i piedi ben piantati per terra: “Sì, come sempre siamo molto veloci nelle FP2. Gli altri ci raggiungeranno domani, come fanno sempre. Non sarà così facile come abbiamo fatto sembrare oggi.”

Ed è qui che bisogna leggere tra le righe. La McLaren ha questa abitudine di spingere parecchio durante le FP2, stressando le gomme più degli altri. È una strategia che spesso esagera il loro vantaggio reale. Quel gap di 0.3 secondi su Max Verstappen – che sulla pista più corta del calendario non è poco – racconta solo una parte della storia. C’è un po’ di differenza di mappatura motore lì dentro.

Dove McLaren Fa Davvero la Differenza

. È lì che si vede la vera superiorità tecnica.

Oscar Piastri si è piazzato secondo sia sul giro secco che sul passo gara, anche se le due MCL39 non stavano girando con specifiche identiche. “Stavamo facendo test diversi tra le due auto,” ha confermato Norris. Tipico McLaren: anche quando dominano, continuano a sviluppare.

Il Debutto da Favola di Alex Dunne

Una menzione speciale va al giovane irlandese Alex Dunne, che ha sostituito Norris nelle FP1. Il diciannovenne rookie ha causato una piccola sensazione girando a solo un decimo da Piastri e piazzandosi quarto overall nella sua prima partecipazione a una sessione F1. Non male per un debuttante che probabilmente ancora non ci crede di aver guidato una F1 vera.

Verstappen: “Troppo Sottosterzo, Ma Niente Panico”

Dal lato Red Bull, Max è apparso piuttosto rilassato: “È stata una giornata abbastanza lineare. Non abbiamo avuto grossi problemi. Solo un po’ troppo sottosterzo in macchina, sia sul giro secco che sul passo gara. È qualcosa su cui dobbiamo lavorare.” L’olandese ha fatto il suo long run con le soft mentre la maggior parte degli altri ha usato le medium, quindi i confronti diretti sono da prendere con le pinze.

Mercedes: Il Mistero del Venerdì

Le Frecce d’Argento sono state un po’ un enigma: velocissimi nelle FP1, in difficoltà nelle FP2. George Russell pensa che la seconda sessione sia più rappresentativa della loro vera forma. Tuttavia, il long run di Kimi Antonelli è stato il più vicino a quello della McLaren – un segnale incoraggiante per il team di Brackley.

Ferrari: Il Nuovo Fondo Sotto Esame

La Rossa, con il suo nuovo fondo, sembrava un po’ in difficoltà, anche se il passo gara di Charles Leclerc è stato incoraggiante. Come Norris, anche il monegasco ha saltato le FP1 per fare spazio a Dino Beganovic, ma questo non si è riflesso in alcun calo di performance nelle FP2.

Lewis Hamilton invece stava lottando con i postumi di un problema al cambio delle FP1. Trovare il giusto equilibrio tra raffreddamento della power unit e temperatura delle gomme si è rivelato un esercizio di equilibrismo non da poco.

Gli Esperimenti di Aston Martin

Lance Stroll ha tirato fuori un giro veloce dal nulla per piazzarsi quarto nei tempi assoluti, ma probabilmente era frutto degli esperimenti del team per bilanciare le esigenze di qualifica e gara. Nel passo gara, lui e Fernando Alonso erano alcuni decimi dietro alle Williams.

Qualifiche: McLaren o Verstappen Show?

Nessuno si stupirebbe di vedere McLaren dominare le qualifiche di domani. Ma un classico colpo di classe di Verstappen – tipo Suzuka, Jeddah o Miami – potrebbe sempre essere dietro l’angolo. Qualsiasi altro scenario sarebbe una bella sorpresa.

I Tempi del Long Run: La Verità Nuda e Cruda

Ecco i tempi medi sul passo gara che raccontano la storia vera:

  • Norris: 1m09.64s (11 giri, medium)
  • Piastri: 1m09.70s (9 giri, medium)
  • Antonelli: 1m09.78s (13 giri, medium)
  • Leclerc: 1m09.80s (8 giri, medium)
  • Hamilton: 1m09.82s (3 giri, soft)
  • Verstappen: 1m09.90s (5 giri, soft)

La McLaren sembra avere qualcosa in più, ma sappiamo tutti che tra il venerdì e la domenica in F1 può succedere di tutto. E se c’è una cosa che abbiamo imparato in questi anni, è che scrivere la parola “fine” prima della bandiera a scacchi è sempre un errore.

Il GP d’Austria si preannuncia come l’ennesimo capitolo della battaglia tra McLaren e Red Bull per la supremazia. Ma attenzione: in F1, come nella vita, le apparenze spesso ingannano.