Partiamo dalle basi. La sostenibilità economica di una azienda rappresenta la sua capacità di generare profitto nel lungo termine, mantenendo un impatto positivo sulla comunità e sull’ambiente. Dipinta questa definizione a grandi linee per non dilungarmi oltre, è possibile applicare questa condizione al calcio a 5? No.
Quando i rappresentati delle ASD del calcio a 5 italiano si riempiono la bocca con la parola “sostenibilità” davvero non ho idea di cosa stiano parlando. La natura giuridica stessa di una ASD impedisce di distribuire profitti ai soci. Quindi, esattamente, di cosa parlano? Della solita fuffa.
Potrebbero però essere una SSD. Una Società Sportiva Dilettantistica organizza eventi sportivi per fini commerciali. Alcune società del calcio a cinque italiano potrebbe quindi generare ricavi. Certo. Dal botteghino, dal merchandise, perfino dai diritti d’immagine, anche se quelli tecnicamente li cede alla LND all’atto dell’iscrizione. Ma visto che ci siamo, anche dai viaggi sulla Luna, da quelli su Marte, per fare del futsal lo sport più bello anche su altri pianeti.
Torniamo però sulla Terra. Qui molte società s’affidano ancora ai mecenati che bruciano soldi su una pira in pubblica piazza, solitamente in località con meno abitanti dei followers d’un giocatore della Kings League. Oppure in munifici sponsor che però alla fine si rivelano munifici come un Madoff qualsiasi.
Gli sponsor coprono i costi, diciamo. Tutto il resto è ricavo. Da reinvestire. In palazzetti di proprietà, in scuole di futsal sul territorio, in centri sportivi delle squadre da far invidia al centro federale futsal, che per i più distratti ovviamente non esiste.

Non esiste nemmeno tutto il resto.
Però usare la parola sostenibilità probabilmente è funzionale a dare un tono serio alla conversazione, ad ammantare una disciplina di una correttezza che non ha mai posseduto. Basta leggere le sentenze della Commissione Accordi Economici per avere una percezione più corretta della giungla di diffusa incertezza nella quale si dimena il calcio a 5 italiano. Figlio d’una condizione ancora peggiore che arriva a caduta dal calcio.
Però la sostenibilità. I palazzetti pieni (perché giustamente gratuiti) e non dimentichiamo le file fuori dai palazzetti. I vivai, le under, il futuro. Quello che è sempre lì in un orizzonte così consunto da somigliare ad un Orizzonte degli Eventi.
Nota a margine: Event Horizon è quello spazio ai margini d’un buco nero, dal quale né la luce né nessuna forma di radiazione è in gradi di sfuggire. Il Punto di Non Ritorno. Fine nota a margine.

