Qualche giorno fa, Relevo un media outlet con base a Madrid ha chiuso i battenti dopo tre anni d’attività. Quando un’esperienza editoriale è costretta a chiudere perché non in condizione di sostenere i costi di gestione, sicuramente tutti coloro interessati a leggere le news ne escono un po’ più poveri.
Nonostante fossero parte del colosso spagnolo, ultraconservatore e monarchico, Grupo Vocento è stato proprio il management del gruppo ha spegnere il supporto vitale.
Tra i pochi luoghi d’informazione digitale a dare ampio spazio al futsal spagnolo un po’ il compito che ZeroZero svolge per quello portoghese. Approfondimenti, inchieste, anche per il futsal femminile. Insooma una breve vita editoriale ma sicuramente non una che è passata inosservata.

Non è che in Spagna manchino gli spazi d’informazione, questa non è quindi una eulogia oscurantista. Piuttosto l’occasione per riflessione sulla qualità del prodotto editoriale intorno al futsal, al calcio a 5. Sebbene Relevo trattasse qualsiasi evento sportivo al momento della sua dipartita digitale non è bastato a renderlo un business sostenibile.
I numeri non mentono mai, in Italia per sopravvivere di solo futsal non c’è alternativa che essere al soldo delle società sportive che comprano di fatto spazi che sono articoli. L’alternativa è fare la fine di futsalnews24 che pur lasciando attivi i domini ha virato i contenuti sul calcio italiano, diventato però di fatto un sito di clickbait. Si, se vi fosse venuto il dubbio, funzionano ancora.
Semplicemente non esistono abbastanza lettori per giustificare una operazione editoriale di solo calcio a 5 italiano a meno che non si picchino tutti i giorni due presidenti, una partita venga interrotta per un’aggressione ad un giocatore, insomma per un fatto di cronaca.
I numeri non mentono.

Questi sono i pezzi con almeno 4000 views uniche, prese da Google Analytics, nell’arco degli ultimi 12 mesi. Da quanto Linea Laterale s’è ricollocata in termini di contenuti. Pensate davvero che qualcuno legga di Maria Rossi che ha confermato per il Borgo Arcobaleno? Seriamente. Anzi, “fate i seri” (cit.). Un contenuto di quel tipo avrà fatto felice Maria, ora qualcuno s’è accorto che esiste, la zia di Maria e se è fortunata la sua nonna, “che bella la mia nipote”.
Il calcio a 5, nella penisola tricolore, non fornisce la massa critica necessaria a generare interesse. A meno di non considerare interessanti i comunicati stampa e le interviste agli atleti, quelle “andiamo lì per vincere” per intenderci. Oggi mentre vi scrivo, la cronaca di una partita di futsal la può generare un LLM, basta fornire il video dell’evento. Si tratta d’un prodotto così standardizzato da non richiedere alcuna abilità diversa dal possedere il senso della vista.
Negli ultimi 18 mesi, creare contenuti è divenuto anche un lavoro ingegneristico, lo spazio per gli amanuensi della scrittura s’è ridotto esattamente com’è accaduto per i frati che copiavano i libri quando Gutenberg ha inventato il carattere mobile.

Ci si può accontentare di essere zerovirgola, del tutto lecito. Si scrive innanzitutto per se stessi, se puoi quello che si produce risuona in un pubblico, tanto meglio. Quando però si intraprende una avventura editoriale lo si fa anche per cercare un pubblico, ammesso che esista.
Una scrittura che per il lettore è interessante come correre nudi in un campo d’ortiche, difficilmente genera interesse diverso da quello di una azienda che produce creme lenitive per le punture da Urtica dioica.
Buona fortuna Futsal.

