Vorrei fosse una notizia ma il sabato della finale di Champion League, difficile che possa esserlo. Almeno in questa realtà quantica. Difficile che lo sia nella domenica del Gran Premio di Spagna, del Roland Garros, della Moto GP e del Giro d’Italia.
Per il futsal femminile italiano questo è il tempo delle interviste pre-partita. Dalla solita noia mortale di dichiarazioni come: i dettagli, chi lo vorrà di più, daremo il massimo, ci salva almeno per un paio di righe: Aida.
Spero sia farina del suo sacco, che con i pezzi “ufficio stampa” non si sa mai, quanto il contenuto sia effettivamente rimaneggiato.
Prendiamo per buona la frase: “quello che conta davvero non è solo la voglia di vincere — quella ce l’hanno tutti, dal parchetto alla Serie A — ma la volontà di prepararsi a vincere. A parte la citazione del parchetto, quella è una frase di Paul “Bear” Bryant, leggendario allenatore della squadra di football dell’università della Alabama. Confido nell’assunto che difficilmente altri da Aida sappiano perfino dove si trovi l’Alabama, esattamente.
Aida dimostra quell’intelligenza laterale indispensabile per non restare prigionieri dello sport che si pratica a livello agonistico. Nota a Margine, nelle prossime settimane vi racconterò d’un giocatore che legge William Gibson, in due lingue, per essere sicura. Fine Nota a Margine.
Aida ci porta anche solo per un inciampo degli eventi in un momento storico di Stati Uniti ancora profondamente impegnati a difendere la segregazione razziale, soprattutto negli stati del sud. Si, l’Alabama è il profondo sud statunitense. Ecco Bryant fu quel allenatore che per primo portò nel 1970 un giocatore nero a vestire la maglia della Crimson Tide.
Quel Wilbur Jackson che poi giocò da professionista nei San Francisco 49ers.
Esistono film, docu film su quella rivoluzionaria scelta per una scholarship, esite l’AI, usatela e guardateli. Ci sono anche un tot di libri su entrambi i protagonisti di questa di storia. “Bear” Bryant è una leggenda del football universitario è l’uomo che ha creato la Crimson Tide. Quanto è importante lì il football universitario? Abbastanza da farvi urlare GO nel mezzo della strada e ricevere quasi immediatamente la risposta urlata TIDE da un numero sconsiderato di sconosciuti.
Vogliono vincere anche quelli al parchetto… lov u aida, scritto esattamente così.

